Nato Per Rappare – Articolo 31 (Testo)

Testo Nato Per Rappare Articolo 31 Ecco il Testo Nato Per Rappare Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Io credo che ci si possa riuscire, che si possa cambiare. Questo Articolo 31 é… uno strano fenomeno. Vediamo di cosa si tratta… basta! vogliamo la libertà! …chiaro il concetto? Io sono… nato per rappare! …nato per rappare…! Nato per rappare…! …nato per rappare…! Dalle stalle alle stelle, dalle stelle alle stalle, per arrivare fino in cima devi avere le palle, di seguire la tua idea, e di non farti deviare dalla linea di tendenza che impedisce di pensare. Convinzione, presa di posizione, imporre i derivati di una tua decisione, rifiutare in assoluto le categorizzazioni per dedurre una scelta dalle tue decisioni ed esplicare i tuoi pensieri fuori da ogni canale, non avere un'etichetta, non essere mai uguale, la cultura é un potere da acquisire, che ti può dare i mezzi per farti capire che l'ignoranza i cui si vive sta chiudendoci la mente, sta spegnendoci la rabbia e fa tacere le coscienze. Se capisci cosa dico, se ti stai per incazzare forse, allora, tu sei un altro… Nato per rappare! …nato per rappare…! Nato per rappare…! …nato per rappare…! La musica é un linguaggio, e io vi parlo nella musica, rimando i miei discorsi nella sua struttura mitica, e in un suono incattivito da un DJ con i coglioni, gira un basso che ti fissa i miei concetti nei neuroni, sono un criminale lirico, un terrorista lessico, di un movimento tacito, però del tutto libero. Non uso pistole, non uso cannoni, ma la potenza pura che ho dentro nei polmoni. Camminare, camminare mi da il tempo di pensare, mi offre globalmente ogni soggetto da osservare, avanzare non vuol dire devastare, ma spezzare quelli che mi vogliono fermare, so distinguere chi vale tra una folla di falliti, so parlare con la gente, ho un mare di amici, comprendono i miei dogmi, il mio modo di insegnare, perché solo i miei fratelli sanno che io sono nato per rappare! Nato per rappare…! …nato per rappare…! …nato per rappare…! Io non sono costruito, sono vero, credi di potermi fottere, tzze, davvero? Non mi piego, non mi spezzo, questo a volte mi fa male, ma non ingabbio la mia anima di libero animale, io non cambio la mia musica per vendere più dischi come han fatto certi tizi, non so se mi capisci. Aver costanza nella vita é la mia decisione, credere in me stesso la mia religione, propongo innovazioni dialettali, predico violenze lessicali, l'effigie commerciale data al rap non mi tocca, é un rivoltante metodo per chiuderci la bocca, perché vogliono alienarci, chiuderci nel ghetto, nessuno l'ha detto, no, ma io lo rappo e non accetto questo schifo di emarginazione, la parola é la mia arma di ribellione. La vita, a mio parere, é un frutto da divorare, e più buono é il sapore se lo sai coltivare, e ricordati che se sei vivo é già stato definito uno specifico motivo, perché tutti abbiamo un muro da rompere, ogni uomo ha una missione da compiere, chi é nato per subire, chi é nato per lottare, chi, come me J Ax, é nato per rappare! Nato per rappare…! … …nato per rappare…! Nato per rappare…!…DJ Jad…
Capodanno Danno – Articolo 31 (Testo)

Testo Capodanno Danno Articolo 31 Ecco il Testo Capodanno Danno Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Otto ore di preparativi, di cui sei passate in bagno Borotalco e mezzo litro d'acqua di colonia Boxer rossi, calze di cotone Mi sono profumato anche il cavallo del pantalone Sono in preparazione per il party di stasera Pulito stile saponiera, in forma come Rivera Mia madre spera, "Oh, nel bagno sei cascato", è arrivato il parentato Sono preoccupato, anzi terrorizzato Speriamo che non l'abbiano portato (Ciao, bastardi) me tapino, destino assassino È arrivato anche mio cugino Ambrogino Entra in bagno, aprendo la porta di scatto mi urta (Ciao, cuginastro) Sbatto contro il lavandino e quasi mi castro (Vengo anch'io con te) atterrito penso già che oggi è Un capodanno, un capodanno-danno Un capodanno, un capodanno-danno Un capodanno, un capodanno-danno Un capodanno-danno-danno-danno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno-danno-danno-danno-danno Dunque andiamo, prendiamo il motorino di Ambrogino (Ho appena truccato il motore) Ma fa il rumore di un trattore (Ma fila come l'auto di Prost) Sì, e me la sto facendo addosso Ecco il posto siamo arrivati (metto il lucchetto) Pago il biglietto e siamo entrati (Ehi, guarda la che fi-) fila che c'è al bar Si avvicina una tipa (per me me la vuole dar) Zitto, non essere sboccato, anzi guarda se sono pettinato (Ma se sei rapato?) La cozza però mi sono lucidato, tirato a nuovo (Ehi cugino, fatti indietro che ci provo) Ma lei viene da me, "Non ci siamo già visti prima?", mi chiede (Probabilmente di notte su qualche marciapiede) Lei ci guarda offesa e se ne va Ed io ho sempre di più la certezza che sarà Un capodanno, un capodanno-danno Un capodanno, un capodanno-danno Un capodanno, un capodanno-danno Un capodanno-danno-danno-danno-danno Un capodanno, un capodanno-danno Un capodanno, un capodanno-danno Un capodanno, un capodanno-danno Un capodanno-danno-danno-danno-danno Suona mezzanotte e si stappa lo champagne E io sto ancora andando in bianco in stile Dixan Ambrogino è in pista che balla quando mi sorride una troppo bella (Allora come va?) Mio Dio è tornato (Chi è questa qua?) Non mi sono ancora presentato (ciao, sono Ambrogino) zitto, cretino Lei dice, "Sono Luciana" (sei una bella baggiana) Non parlare così ad una dama, tiro uno schiaffo ad Ambrogino Lei dice, "Mostro, come puoi picchiare un bambino?" (Ahia, mi hai fatto male) (Luciana portami via da questo animale) Così Luciana con Ambrogino attaccato alla sottana Mi dà un destro io vedo le stelle come gatto Silvestro E dopo se ne vanno insieme (Buon anno, pirla) cominciamo bene Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno-danno-danno-danno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno-danno-danno-danno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Un capodanno, è un capodanno-danno Danno, danno, danno, danno, danno (è un capodanno-danno) È un capodanno-danno È un capodanno-danno È un capodanno-danno È un capodanno-danno È un capodanno-danno È un capodanno-danno È un capodanno-danno È un capodanno-danno
Strada Di Città – Articolo 31 (Testo)

Testo Strada Di Città Articolo 31 Ecco il Testo Strada Di Città Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. E' sera, un altro giorno è andato, Passato inosservato, Forse spogliato, E sotto i miei piedi questo asfalto bagnato Che emana questo odore che tutto il giorno ho respirato, Si, davanti al bar un po' di gente, Facce vuote da idiota che non si chiedono mai niente, Ormai convinti che la vita sia aspettare la domenica Perché c'è la partita, Al mio passo attiro il loro sguardo sui miei occhi che arrivano dal basso Un tossico mi chiede qualche soldo per mangiare, …mmm, o per finirsi d'ammazzare. Strada di città, cemento vivente, Frenetica, famelica, intelligente, a volte burla A volte muta, odia chi l'ha vissuta e poi l'ha venduta, E ci cammino con orgoglio perché sento qualcosa di vivo dentro quel cemento, Su questo asfalto piegato dalle macchine ho visto tanto sangue e troppe lacrime sporcate, Dalla gente calpestate, Ma che la strada le ha viste e non le ha dimenticate ogni cosa già successa, Ogni cosa che avverrà è scritta come un libro in questa strada di città. Strada di città… … … vai chief! Da una strada di questa città si affianca la voce di Ax, Quella lì giusta della Milano mama Passi con effetto racconta i retroscena nella squallida vicenda, Avvolte in una nebbia artificiale nuova, E l'arte dell'ara si scompare sotto una grigia gelida cortina dalla quale, Tra spari di armi e sofferenza generale, La violenta voglia di esplodere, spaziare, Con colore conquistare un mondo ora fa lo spazio il sogno da realizzare Ancora è incredibile da dire il disprezzo di qualcuno che fa finta di non capire, Ottuso, rinchiuso in uno spazio, In un perfetto stato logico, Da noi considerato come simbolo di libertà, Ditemi, ditemi quale? MC Chief ribatte contro qualcosa di poco reale, Fatale meccanismo letale, Votato all'autodistruzione e l'emme ritorna in azione, Con stretto in pugno i sogni di questa mia generazione dal fondo della strada bagliori di una deflagrazione nella notte, Il nome di ciascuno appare ovunque, Rumore di catene rotte dalla rabbia 31 ed em en'passi blastano la gabbia! Strada di città! …vai J Ax! La strada è puttana e scopa ma non si Fa baciare se vuoi qualcosa da lei la devi pagare lo devi fare ogni giorno per far si Che ti rispetti che ti lasci il tuo spazio, Spazio per cui molti hanno combattuto con armi diverse ma con un solo Scopo con una bombola una tavola con quattro ruote sotto Alla ricerca assatanata di una libertà negata fermata da regole da far crollare ed è alto il prezzo Da pagare di cui fa parte quello sbirro che guarda ogni cosa che faccio solo In cerca di un motivo per cagarmi il cazzo perché sono dissociato, Sono distaccato lui non mi ha capito e mi ha criminalizzato povero schiavo alienato mi Invidia la sicurezza che la sua pistola non gli ha dato il prezzo è quell'inetto che mi Guarda con disprezzo perché da lui ho un diverso concetto di ghetto, Ghetto di cui si sente padrone sguazza nel fango e ne ha fatto un valore, Valore per chi non certo per me non certo per chi si batte ogni giorno con impegno, Per venire fuori da situazioni brutte e vere che ti hanno già lasciato in faccia il loro segno! Strada di città! della mia città! di questa città! (…bella Chief… vai Ax…).
Fotti La Censura – Articolo 31 (Testo)

Testo Fotti La Censura Articolo 31 Ecco il Testo Fotti La Censura Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Fotti Fo-fo-fotti-ti-ti Fo-fo-fo-fo-fo-fo-fo-fotti Fo-fo-fotti-ti-ti-ti-ti-ti Fotti, fo-fotti-ti-ti Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Cos'é volgare? Chi é morale? Chi, o cosa, la domanda deve essere posta Chi ha l'onniscienza per definire la decenza Chi decide quello che può corrompere una coscienza In quali casi bisogna censurare Su quali basi si opera per evitare Che arrivi qualcosa all'orecchio della gente Qualcosa che offende, qualcosa di indecente Cos'é la parolaccia? Cos'é il buongusto? Cosa provoca l'offesa, e qual'é il linguaggio giusto? No, nessuno può rispondere lo so Nessuno fa le veci dei principi che io ho Mi riferisco a quegli sbirri incravattati che mi chiamano scurrile e indignati Dal mio parlare chiaro, dal mio dire le cose come stanno E che di tutto fanno per zittirci Incapaci di capirci, il dissenso é risolto Si chiedono ancora cos'é andato storto Difensori col fiato corto di un perbenismo morto E comunque inquisitori, a ragione o torto, chiaro Forte e chiaro mi esprimo, se per me sei stronzo, stronzo ti dico Rifiuta i mezzi termini, combatti chi ti oscura Grida la tua rabbia, e fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Vivo dove per vendere saponette Bisogna mostrare una serie di culi e di tette Dove per soldi anche la moralità si vende Ed ecco cos'é volgare, cos'é che mi offende Ma per la strada c'è rabbia, qualcosa si muove Qualcosa di violento, qualcosa di irruento Qualcosa di cui faccio parte E di cui fa parte anche il mio modo di parlare Non mi si deve bloccare Con questa merda di segnale Articolo 31 trasgredire nel dire Articolo 31 due parole per agire contro il sistema D'immagazzinazione di pensiero per distinguere ciò che é occultazione del vero Ma la censura mi blocca Per ogni vaffanculo un tappo sulla bocca Sì, vengo travisato ignorante, inferiore Considerato, perché spesso ho osato Ma non c'é niente di più immediato, E che a quello che dico dia più significato Ascolta bene il senso di queste parole Sarò pesante, si, ma quando ci vuole ci vuole Allora fotti chi lo combatte perché ne ha paura Fanculo, fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Io sono volgare, io sono immorale Sono certamente un individuo da evitare No, non ne sono sicuro Anzi di chi lo dice io me ne batto il culo Di queste persone che non si possono toccare, insultare, criticare, contrastare Censurare, perchè al loro parlare han dedicato la vita E la loro volgarità é volgarità costituita Fotti chi vuol dire sempre quello che gli viene in mente e Se ne frega di ascoltare la risposta di chi mi sente Noi Articolo 31 nuovo modo di espressione Non possiamo confinarci in una falsa educazione che ci é imposta Non proposta, messa dove si mette una supposta Ci impegniamo per divulgare quelle idee nuove che fanno male A chi rifiuta questa cultura e che procura una dura cura Proprio a quella legislatura che decide la fattura Dei prodotti di rottura e che é tutta una montatura Per difendere la dittatura degli insegnanti di una cultura Che definiamo spazzatura e allora fotti quella fasciatura scura Che ti opprime che ti incula, entra nella linea dura Fotti la fottuta censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura Fotti, fotti, fotti, fotti, fotti Fotti la censura
Legge Del Taglione – Articolo 31 (Testo)

Testo Legge Del Taglione Articolo 31 Ecco il Testo Legge Del Taglione Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Due del pomeriggio, la sveglia suona, mi sveglio La testa mi fa male, ormai è normale, ho poca fame Mangio qualcosa con lo scopo Di gustarmi meglio la sigaretta che fumerò dopo Mi metto qualcosa scendo, scendo Ho freddo alla testa, dalla tasca il mio cappello prendo Vado verso la fermata del bus dormendo Mi devo svegliare, il volume del Walkman aumento Che palle questo bus non passa mai, no Cologno Monzese periferia di Milano, lo so Un mezzo ogni ora è già tanto Mi siedo, aspetto tanto tempo Passano due tipi in motorino, li guardo, shh La marmitta fa un casino bastardo Facce color merda da lampada U-V-A Capelli lunghi e oleosi con la C-o-d-a Quello che guida mi guarda storto Tira uno sputo e mi manca di un pelo Per un secondo rimango stupito, allibito Poi non resisto al suo invito e gli mostro il terzo dito Mi vedono, tornano indietro all'istante Con quel loro mezzo assordante Scendono, vengono verso di me, penso sono fatto DJ stacco Sei fottuto, adesso son cazzi sai? Sei fottuto, adesso son cazzi sai? Cazzi sai Secondo atto della storia ascolta il fatto che ti narro esatto Com'è successo in questo cesso di quartiere sciatto Mi alzo di scatto e mi preparo all'impatto Mi sono già addosso, mi difendo come posso Si mettono uno dietro e uno davanti, classica tecnica da Conigli, mi esplode un dolore caldo nel labbro E sento in bocca quel sapore dolciastro Altri tre o quattro colpi in testa e mi si annebbia la mente E la mia rabbia s'accende, non vedo più niente Non sento più niente, un altro colpo Ma nemmeno più so se lo prendo o lo do Non riesco più a muovere un braccio Alzo un ginocchio di scatto I gioielli di famiglia di uno dei due schiaccio Urla! L'altro stacca dal motorino la catena Non lo vedo neanche e me la pesta diretta sulla schiena Cado sull'asfalto, piovono calci sulla mia faccia Il tacco di uno stivale la testa in terra mi schiaccia Provo a rialzarmi ma non ho speranza A quanto pare non ne ho ancora abbastanza Perdo sangue in abbondanza ma non ha importanza Non gliela voglio dare vinta è questa la sostanza Ma ormai è finita e fieri se ne vanno Li guardo dal basso e giuro a me stesso che la pagheranno Legge del taglione, penso mentre mi rialzo Loro erano in due, tornerò con altri quattro E questa è la mia morale Come un quadro ti dipingo in rima una situazione reale La mia, ragionaci tu, io ti do la mia opinione Niente di più, non sono un esempio di virtù E di virtù non parlo tanto Canto solo la mia vita, e questo è quanto Questo è quanto Questo è quanto Questo è quanto Questo è quanto Questo è quanto
Ti Sto Parlando – Articolo 31 (Testo)

Testo Ti Sto Parlando Articolo 31 Ecco il Testo Ti Sto Parlando Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Prova questa volta ad ascoltare Ti do un battito giusto per poterlo, poterlo fare Ti do mille ragioni per sforzarti di capire Ma se ti tiri indietro, dimmi cosa ti dovrei dire? Guarda, senti, lascia stare, resta pure lì seduto Se quello che dico ti fa tornare su quello che hai bevuto Se quello che passa di qua dice: "Ma che suono osceno" Di certo non mi freno tanto meno temo, tremo Ma sereno continuo, spingo la voce all'estremo Scuoto la base per farti capire che posso, volendo, colpirti in pieno Perciò attento al mio intervento Lascia cadere i tuoi monumentali e prepara la testa è stato un apprendimento Fino a che abbatti e rimuovi tutti i tuoi preconcetti Ascolta la voce veloce di questo mangia spaghetti Ti sto parlando sì, attento, ti sto parlando E mentre tu stai ascoltando già qualcuno si sta preparando A criticare tutto, tutto, tutto, tutto quello che dico e che faccio Stupidi, stupidi, piccoli, piccoli succhiatori di ca-ramelle Qualcuno mi dica chi ha detto che per essere considerato Debba essere socialmente impegnato, politicizzato La voce deve essere libera, a patto che sia comunicativa Mossa con abilità da una mente positiva Ciò vuol dire sapere ascoltare con elasticità Anche se quello che parla presenta, sì, molte diversità Date che ascolti e ancora ancora ti chiedi Dov'è la direzione giusta verso la quale muovere i tuoi piedi Sei anche tu come quelli che tendono solo al loro piccolo mondo E si tappano gli occhi ignorando tutto quello che gli sta attorno Se non hai intenzione di metterti in coda al Botteghino di chi ruba ideali e poi li vende come una moda Ti dico, per una volta più di tanto non può costare Prova questa volta ad ascoltare Prova questa volta ad ascoltare Ti sto parlando, ascolta, ti sto parlando Prova questa volta ad ascoltare Ti sto parlando, ascolta, ti sto parlando Prova questa volta ad ascoltare Ti sto parlando, ascolta, ti sto parlando Prova questa volta ad ascoltare Ti sto parlando, ascolta, ti sto parlando Botta, botta risposta adesso mi metto in gioco E lo so che siamo noi la posta in palio Supero, supero ancora la velocità che mi è consentita Do ancora una botta alla gabbia che intorno mi è stata costruita Da questa città ogni giorno più stretta Che ti blocca ti blocca il cervello ma che ti fa camminare in fretta Rifiuto di essere anch'io una di quelle tante facce stanche Che hanno chiuso il cuore nella loro ventiquattr'ore Sorrido vedendo ciò che si stanno perdendo Anche dove non m'è concesso il mio spazio mi prendo In questa scatola di cemento che si sta stringendo Chiudendo, a mio modo vivendo, spingendo Il mio sentimento, quella scossa vitale Che dirige ogni mio movimento Tento di darla anche a te in modo veloce, o lento Ma dimmi che, dico dai che ti sta provocando l'impulso di muoverti adesso (oh) È giusto questo? (Sì) Capisci svelto? (Sì) Una parola ti basta per essere meno chiuso in te stesso? (Boh) Butta, butta alle spalle tutto quello che ti fa male Scavati, scavati dentro trova la tua anima tribale Lo so, lo puoi, lo devi fare perché Quello che fa muovere me può far muovere anche te E se siamo ancora distanti la distanza si può accorciare Se provi questa volta ad ascoltare Prova questa volta ad ascoltare Ti sto parlando, ascolta, ti sto parlando Prova questa volta ad ascoltare Ti sto parlando, ascolta, ti sto parlando Prova questa volta ad ascoltare Ti sto parlando, ascolta, ti sto parlando Prova questa volta ad ascoltare Ti sto parlando, ascolta, ti sto parlando A patto che il battito batta la mia voce è sempre presente Lascio decidere a te se sia noiosa o divertente Più o meno di musica vuota che non ti impegni la testa Non prendersi in giro cercando, cercando la giusta festa Io questi problemi non ho, anche se la festa non c'è Il trucco è che porto la festa, la festa dentro di me Dritto per la mia strada, di quello che faccio sono sicuro Lo dico in un microfono, qualcuno lo scrive su un muro Non basta sapere di essere al mondo per essere vivi Ci vuole l'impegno tangibile a prova di ingegno per lasciare un segno di te Un segno che dica che esisti, un segno che sia profondo Abbracciato con forza e con rabbia in questo casino di mondo Ma ogni giorno vedo gente che al suo sogno ha rinunciato Io spero che il mio sogno non vada, non vada sprecato E posso continuare a sperare Se provate questa volta ad ascoltare
D.J. Jad – Articolo 31 (Testo)

Testo D.J. Jad Articolo 31 Ecco il Testo D.J. Jad Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Sì, sì Allora, qual è il nome del mio DJ? Dj Jad Non sento il nome del mio DJ Dj Jad Chi é il mio DJ? Dj Jad Jad, Jad, Jad, Jad, Jad Jad, Jad, Jad, Jad, Jad Guardalo, ascoltalo È inconfondibile Guardalo, ascoltalo È irriducibile Guardalo, ascoltalo È inimitabile Dj Jad, DJ Jad, DJ Jad dai piatti Guardalo, ascoltalo È inconfondibile Guardalo, ascoltalo È irriducibile Guardalo, ascoltalo È inimitabile Dj Jad, DJ Jad, DJ Jad dai piatti (Jad) Dj Jad é il mio DJ, vecchia scuola di Milano Un fulmine nella mano, creatore Di queste inconfondibili risonanze Esaltante supporto di tutte le mie assonanze Eccezionale, forte ma non brutale Ha ancora le palle di essere asociale, originale, geniale Gli viene naturale darmi un suono caldo in quest'epoca digitale Sostiene il suo ideale Ha anni di esperienza e non si é mai venduto Ha un'etica morale radicale Nessuno l'ha mai fottuto Perché é ingegnoso, puntiglioso Rabbioso, bellicoso, ed é stiloso Jad, mano veloce ai piatti e la mia voce veloce Segue il tempo che lui scandisce e tutto comprendo e capisco di Questo suono urbano che fuoriesce dalle casse Questa é classe Guardalo, ascoltalo È inconfondibile Guardalo, ascoltalo È irriducibile Guardalo, ascoltalo È inimitabile Dj Jad, DJ Jad, DJ Jad dai piatti Guardalo, ascoltalo È inconfondibile Guardalo, ascoltalo È irriducibile Guardalo, ascoltalo È inimitabile Dj Jad, DJ Jad, DJ Jad dai piatti Allora Jad, ti piace il tuo r-a-p? Mica male, mi-mica male Mica male, mi-mica male Muovi la mano, muovi la mano, muovi la mano DJ Jad Graffia un'altra volta questo tempo Io so che non sei il tipo Quel tipico tipo di tipo Che sfrutta il momento, e crea suoni senza sentimento Dammi musica di cemento, di cemento é il tuo spartito Le note sono sette ma il talento é infinito E questo dico a chi la musica ha studiato E il nostro modo di comporre non ha ancora accettato Musicisti con chili di libri alle spalle Che sorridono di noi, come mi stanno sulle palle Perché non sanno che siamo seri, nel testo e nel sonoro E che spesso siamo più credibili di loro E a loro Jad fai assaggiare questo basso Vi piaccia o no, succhiatori di cazzo Pensate che basti avere un diploma per essere un artista e non un automa A me basta questa cassa per ritmare questa lingua barocca Questa grammatica sciocca Ed é tutto ciò che serve per lanciare i miei messaggi Questo più DJ Jad dai piatti Che graffia, graffia, graffia, fai sentire Imponiti, imponiti a chi non vuol capire Che anche la tua arte va rispettata Perchè é quella di un uomo cresciuto sulla strada Guardalo, ascoltalo È inconfondibile Guardalo, ascoltalo È irriducibile Guardalo, ascoltalo È inimitabile Dj Jad, DJ Jad, DJ Jad dai piatti Guardalo, ascoltalo È inconfondibile Guardalo, ascoltalo È irriducibile Guardalo, ascoltalo È inimitabile Dj Jad, Jad Attenzione, c'é da fare una distinzione tra un DJ E un fenomeno da baraccone che salta Come una scimmia dietro i piatti Ed é considerato bravo perché graffia con il naso. Stronzate, il mio DJ non é questo, Fa spettacolo sì, ma con i suoni che crea E senti, ascolta quello che viene dal cuore Me ne fotto di come lo chiami, musica o rumore E di nuovo attenzione richiedo Per parlare di una fascia di persone che rinnego Quelli che fanno quella roba che oggi piace ballare Che per gustarla fino in fondo ti devi calare e drogare A loro dico non mettetevi sul nostro piano Siamo superiori non vi consideriamo Rendetevi conto di che razza di merde siete Ascoltate il mio DJ forse qualcosa imparerete Hey Jad, continua a suonare Avanti picchia forte questo ritmo che me lo fa rizzare Lascia fluire libera la tua potenza Per abbattere, abbattere, abbattere l'indifferenza Della massa ignorante, incurante, irritante e anche Quella del pubblico ben pensante, Oggi, ora, adesso abbiamo i mezzi E se usati con capacità nessuno può fermarci Articolo 31 la J la A la X Sostenuta con impegno dalla J la A la D Jad, dammi sei battute per spiegare che creare, generare questo battito non é Facile, non é che chiunque lo possa fare E nessuno tranne Jad m'ha mai saputo soddisfare È colui che dietro i piatti non ha uguali Articolo 31 senza rivali Guardalo, ascoltalo È inconfondibile Guardalo, ascoltalo È irriducibile Guardalo, ascoltalo È inimitabile Dj Jad, DJ Jad, DJ Jad dai piatti Guardalo, ascoltalo È inconfondibile Guardalo, ascoltalo È irriducibile Guardalo, ascoltalo È inimitabile Jad Vai Jad, graffiami questo battito
Solo Per Te – Articolo 31 (Testo)

Testo Solo Per Te Articolo 31 Ecco il Testo Solo Per Te Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Un fiume di parole che non sanno dove andare Ruffiane come un gatto che si fa accarezzare Mi nuotano nella testa e poi mi scendono nella gola E vogliono essere sentite da una persona sola Una persona sola che le sappia capire Che sappia catturare tutto quello che hanno da dire Qualcuno che le prenda per poterle conservare Qualcuno a cui poterle dedicare Di certo non importa quanto tempo è durato Ma è sembrato abbastanza non hai mai pensato A quante cose abbiamo fatto e quanto si è parlato E a quante notti in bianco che abbiamo passato Notti di discorsi notti di stronzate Di sesso di rimorsi, di litigate Al sapore di birra, Nutella e biscotti Di sudore di letti bagnati e disfatti E mi piacevi sai quando ridevi E mi piaceva anche il modo in cui fottevi e godevi E adesso è tutto lontano, finito diciamo Ho avuto un paio di storie da quando non ci sentiamo Sono ritornato alle mie vecchie convinzioni E le donne le uso solo come svuotacoglioni Girando, parecchio rappante Con un dj per amico e un microfono per amante Ma ricordo quella volta quando il meglio abbiamo dato Alle fine ero distrutto e ti ho cercato è stato automatico non lo capisco ancora Non avevo più pensato a te prima di allora Ed è stata quella notte che ho pensato a questo testo Non capivo il motivo ma sentivo Che farlo era giusto Perché ti sono grato di ciò che hai insegnato E di ciò che hai imparato l'ho creato E forse non è un granchè, ma è fottutamente vero Ed è solo per te… è solo per te… ed è solo per te… solo per te Solo per te, credimi è un fatto strano Dedichiamo limitiamo questo brano Stai attenta, non fraintendere il mio intento Non sto piangendo sto solo riflettendo Uso questo ritmo lento come accompagnamento Al mio commento a differenza di quei senzapalle Che in un componimento piangono perché han perso la donna O ciò che chiamano amore E che cos'è questo amore se non uno scambio di interessi Che pone le fondamenta su una serie di compromessi Già, e tu lo sai bene Che questa non è una di quelle cantilene Tanto care alla nostra tradizione L'italiana, sfigata canzone Fatta di smielate spremute di cuore Che a quelli come noi fanno solo vomitare Quelli che hanno preso troppi calci in culo Quel tipo di calci che ti rende il cuore duro E ti insegna a prendere senza dare A offendere ad usare e poi buttare Ed ecco la differenza che ho notato Con te ho preso ma ho anche dato E così solo per te sto parlando adesso Solo per te rimo questo pezzo Solo per te… solo per te… solo per te Le cose importanti sono difficili da dire Le parole le rendono stupide e piccole E poi non sono bravo a descrivere ciò che sento Specialmente su quest'argomento Mi conosco e so che mi sarei dimenticato Di quello che c'è stato un segno ho lasciato Una cosa che di fare non mi sarei mai sognato E di cui tempo fa mi sarei vergognato Ma non capita tutti i giorni di incontrare Una tipa che ti ascolta prima di parlare Che ama quello che ami Che odia quello che odi Che non passa la vita davanti allo specchio Che non te la fai in un momento Che non gli frega del tuo aspetto Ma che ti guarda dentro E che ha una faccia da gatta quando ti guarda Ma se si incazza sa essere crudele e bastarda Che in tutto quello che fa è stilosa e originale Che se stai con lei ti fa sentire un po' speciale Che quando si dà lo fa con calore Che non scopa mai ma fa solo l'amore E così ecco il mio segno il mio ricordo Ritmato sputato su questo giro di basso E qui lo lascio per ogni volta che lo vorrai sentire Ed è solo per te e per chi lo sa capire è solo per te… è solo per te… solo per te… ciao.
Intro – Articolo 31 (Testo)

Testo Intro Articolo 31 Ecco il Testo Intro Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Luca e Alessandro, ovvero DJ Jad e J Ax, sono gli Art. 31 di Milano. Art. 31 é riferito alla costituzione irlandese, in cui si afferma la libertà di parola nei media. Art. 31 … uno strano fenomeno… DJ Jad …
Questo È Il Nostro Stile – Articolo 31 (Testo)

Testo Questo È Il Nostro Stile Articolo 31 Ecco il Testo Questo È Il Nostro Stile Articolo 31, la nuova canzone di Articolo 31. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Italiano del cazzo, pizzaiolo mangiaspaghetti vip d'amore, Perry Como, Luciano Pavarotti o sole mio coglione e neppure sai cantare. Non puoi paragonarci a ciò che hai già sentito, a quelle cose finte che hanno Definito il rap, sputtanando così ciò che é grande, quella cultura che per noi é Così importante. Fotti i fottuti venduti, i loro padroni, la loro manovra sporca, Guerra e disprezzo a quei bastardi astuti, e sulle loro rime io ci piscio sopra. Ascolta adesso questo testo onesto giustamente avverso a chi si é Permesso di parlare, di darci contro adesso é il momento di pagare il conto Fino in fondo: il giorno é arrivato chi ha aspettato ora deve essere ripagato, il Giorno é arrivato per chi é isolato, per chi é imbavagliato, per chi ha sempre Lottato. Parto, attacco, spacco, rappo, cerco uno spazio, cerco un contatto Non un patto, nessuna condizione alla mia posizione questo e tutto il resto Non conta, e tutto il resto é merda. Ritmi diversi testi inversi e perversi, Attrezzi per vincere giochi non ancora persi, questo é quello che ho, quello Che so, quello che do, quello che chiamo potere del no, muovo il mio passo Seguo il tempo di questo basso, penso al sento intenso del fatto che compio E conscio dei rischi che corro continuo, perché so di che parlo e perché so Come farlo, é una linea retta é una divisione netta: stai con noi o no