Cloro – 883 (Testo)

Testo Cloro 883 Ecco il Testo Cloro 883, la nuova canzone di 883. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Il coloro è una sostanza decisamente velenosa Ma quando è diluita è tutta un'altra cosa Ti tiene l'acqua pulita pare, uccide le bestioline rare Mantiene limpida la piscina che sembra acqua di mare Siamo sul bordo della piscina Basta una spinta e si va (giù, giù, giù) A bere litri di cloro, col retrogusto di varichina Un poco di veleno, un poco di veleno Un poco di veleno non ha mai fatto male a nessuno Mai fatto male a nessuno Il monossido di carbonio se lo respiri ti ammazza Ma senza la mia Rolls Royce, dove la porto la mia ragazza? Che della mia bicicletta lei non ne vuol sapere Che a piedi il sabato sera lei non ci vuol venire E il verde intenso della benzina Mi sembra acqua di mare Siamo sul bordo della piscina Basta una spinta e si va (giù, giù, giù) A bere litri di cloro, col retrogusto di varichina Un poco di veleno, un poco di veleno Un poco di veleno non ha mai fatto male a nessuno Mai fatto male a nessuno, mai fatto male a nessuno Ma cloro (cloro) Cloro (cloro) (Cloro) (Cloro) Cloro (cloro) (Cloro) (Cloro) (Cloro), uoh Ah (uoh) Ah, ah (uoh) Ah-ah Ah-ah (uoh-oh-oh-oh) Ma Ed il mercurio non può far male (male, male, ma-) Ti serve anche per misurare Le caldissime temperature Della piscina che sembra il mare I pesci non possono respirare Con tutte le bestioline rare Così noi lo potremo mangiare Mangiare fino a schiattare Siamo sul bordo della piscina Basta una spinta e si va (giù, giù, giù) A bere litri di cloro, col retrogusto di varichina Un poco di veleno, un poco di veleno Un poco di veleno non ha mai fatto male a nessuno Mai fatto male a nessuno Mai fatto male a nessuno Mai fatto male a nessuno Ma a poco a poco ti uccide (pum-pum-pum) E c'è qualcuno che ride (ahahah) Ma a poco a poco ti uccide (pum-pum-pum) E c'è qualcuno che ride (ahahah) Ma a poco a poco ti uccide (pum-pum-pum) E c'è qualcuno che ride (ahahah) Ma a poco a poco ti uccide (pum-pum-pum) E c'è qualcuno che ride (ahahah) Ma a poco a poco ti uccide
Noi parte 2 – 883 (Testo)

Testo Noi parte 2 883 Ecco il Testo Noi parte 2 883, la nuova canzone di 883. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Rinnegati e illegittimi Figli di anni vuoti e inutili Quegli Ottanta che dicono Causa di mali conosciuti e non Mai toccati dall'epoca Dei grandi temi di politica Sospettati di fingerci O troppo vecchi o troppo giovani Addestrati a credere Che bastava crescere Dentro al meccanismo Per aver tutto a portata di mano O diploma o laurea Carta canta e canterà Ma poi sul più bello Scusate tanto avevamo sbagliato (Noi) mentre il mondo va (Noi) in velocità (Noi) raggiungendoci (Noi) stritolandoci Ci dicevano, "Trovati Un posto fisso e poi sistemati" E da lì chi ti sposterà Poi è arrivata la mobilità E noi ultimi reduci Di scuole vecchie ed immutabili Fionde in mano a combattere Nemici con le bombe atomiche Con quell'ansia dentro che Non ti fa capire se sei tu inadeguato O tutto il mondo che hai intorno è sbagliato Senso di precarietà, le responsabilità Che hanno un peso sempre Un po' troppo grande per uno già grande (Noi) ma non siamo qui (Noi) per arrenderci (Noi) mimetizzati (Noi) poi colpiscili Erano tempi di ansia, noi si girava in banda Zero valori, ma tele a colori tanta Doppi lavori ai genitori, a noi cartoni manga Promozioni Standa, c'erano firme su occhiali, stivali e cambiali in banca Anni Ottanta, basta, panta, zampa, pace, amore e yoga Una generazione alla moda, prova i soldi come nuova droga Lavoro sicuro, futuro pianificato Qualcuno capiva quanto quel gioco fosse sbagliato E se non giocavi eri un outsider, magari sognavi l'hip-hop E gli States, Michael J.Fox sullo skate era il tuo easy rider Senza una meta precisa o parvenza di etica Scuola obsoleta di decisa appartenenza politica Prepara alla carriera da schiavi puliti e ordinati Sfruttati e gabbati, non tutti siamo stati zitti e bravi (Noi) nel mondo digitale severo dove sei uno o sei zero Saremo gli ultimi a ricordare la tele in bianco e nero E ora che è finito il rodaggio ci vuole coraggio E scegliere se fare parte dell'ingranaggio o del piano di sabotaggio Il sistema presenta errori di fondo o chiudiamo il conto O saremo solo una virgola tra il vecchio e il nuovo mondo (Noi) mentre il mondo va È un'altra guerra per (Noi) in velocità Trema la terra per (Noi) raggiungendoci Ansia che sale per (Noi) stritolandoci Può fare male, ma (Noi) ma non siamo qui Solo di passaggio (Noi) per arrenderci All'ingranaggio (Noi) mimetizzati Giocala di intelligenza (Noi) poi colpiscili E fai la differenza Ah, il trentunesimo articolo Mentre il mondo va 883, S.F In velocità Sotto il fuoco anche se non lo sai Raggiungendoci È per la nostra generazione Stritolandoci Ancora in piedi Mentre il mondo va E sono fuori di qui In velocità J Ax Raggiungendoci Stritolandoci
Sempre noi – 883 (Testo)

Testo Sempre noi 883 Ecco il Testo Sempre noi 883, la nuova canzone di 883. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Novantadue rullini Kodak pieni di fotografie. Alcuni non li abbiamo sviluppati mai, perché non siamo mai arrivati a trentasei, trentasei, trentasei. Serate al bar: donne, motori, Calcio, birra e Musica. Il Rock, il Rap e la voglia d'America, il colpo di fortuna che non capita… o capita, capita. E i nostri amici tutti a fare il tifo… "Chi l'aveva vista mai una storia così?!" e Cisco che rideva… "…Che delirio! Cazzo avete combinato?!". Sempre noi, a far casino e sempre noi… tutti o nessuno, sempre noi… senza imparare la lezione mai. Sempre noi, senza ragione, sempre noi… solo passione, sempre noi… senza aver spento i nostri sogni mai. Sempre Noi… Sempre Noi! E la mia Golf, con il volante MOMO era invincibile ed il subwoofer che sembrava esplodere. Stivali da cowboy un po' da Renegade, Renegade, Renegade… Il MicroTAC… un paio d'ore d'autonomia massima, i 501 a vita altissima: ogni giornata sembrava bellissima, unica, mitica. E Milano era più vicina, perché adesso c'era posto anche per noi anche se a guardarci si capiva, che proprio non c'entravamo. Sempre noi, a far casino e sempre noi… tutti o nessuno, sempre noi… senza imparare la lezione mai. Sempre noi, senza ragione, sempre noi… solo passione, sempre noi… senza aver spento i nostri sogni mai. Sempre Noi: Supereroi, Super Nintendo, Super Mario Bros. È Austin Powers il nostro James Bond! Sempre Noi, che del Web abbiamo visto l'alba, i nonni con la zappa, noi col Modem-56k. Il nastro del Walkman mi dava l'energia, riavvolto con la penna risparmiavo batteria e quelli che credono ancora a un futuro a colori siamo sempre noi, perché abbiamo i ricordi in bianco e nero, come il GAME BOY. Un battito, vent'anni son volati via in un attimo: ricordi ed emozioni che riaffiorano, però sempre memorie poi rimangono… dormono, dormono. E non c'è niente da rinnegare, ciò che è stato è stato, è tutto giusto così! Però adesso bisogna andare, che di strada ce n'è ancora. Sempre noi, a far casino e sempre noi… tutti o nessuno, sempre noi… senza imparare la lezione mai. Sempre noi, senza ragione, sempre noi… solo passione, sempre noi… senza aver spento i nostri sogni mai. Sempre Noi! Rimasti veri come il Wrestling di Antonio Inoki… e non abbiamo lasciato morire i sogni, solo il Tamagotchi
Hanno ucciso l’Uomo Ragno – 2012 – 883 (Testo)
Testo Hanno ucciso l’Uomo Ragno – 2012 883 Ecco il Testo Hanno ucciso l’Uomo Ragno – 2012 883, la nuova canzone di 883. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Hanno ucciso l’Uomo Ragno – 2012 [Ritornello: Max Pezzali] Hanno ucciso l'Uomo Ragno Chi sia stato non si sa Forse quelli della mala, forse la pubblicità Hanno ucciso l'Uomo Ragno Non si sa neanche il perché Avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè [Interludio: Dargen D'Amico] Siamo ancora in pericolo, anche se non sembra Pezzali e D'Amico come se piovessero, per dirvi che [Strofa 3: Dargen D'Amico] Hanno ucciso l'Uomo Ragno, no, hanno ucciso l'uomo, punto Hanno ucciso il congiuntivo, Dio e ogni suo congiunto Hanno detto che è passato, sì, dalla parte del torto Hanno intervistato il killer e ha risposto: "Non ricordo" Hanno ucciso l'Uomo Ragno che cercava di scalare La piramide sociale introducendosi dal bagno Dentro al mercato globale, dove se non vendi non vali È successo anche a ùseG, s'è venduto per il successo, trenta denari [Strofa 4: Max Pezzali] Giù nelle strade si vedono gangs Di ragionieri in doppio petto pieni di stress Se non ti vendo mi venderai tu Per cento lire o poco più Le facce di Vogue sono miti per noi Attori troppo belli sono gli unici eroi Invece lui sì, lui era una star, ma tanto non ritornerà [Ritornello: Max Pezzali] Hanno ucciso l'Uomo Ragno Chi sia stato non si sa Forse quelli della mala, forse la pubblicità Hanno ucciso l'Uomo Ragno Non si sa neanche il perché Avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè [Outro: Dargen D'Amico & Emi lo Zio] Allora, concludiamo con una nota di costume, diciamo, dato che si parla dell'Uomo Ragno, e costume è perfetto Allora, Max nel brano parla di cento lire e lo chiarisco per i più giovani: la lira era un'antica moneta dal valore di scambio molto alto, che permetteva di acquistare addirittura del cibo, cosa che oggi con l'euro pare impossibile Ciao Max, sono Emi lo Zio Volevo dirti che a uccidere l'Uomo Ragno sono stato io Mi aveva rotto i coglioni, ahahah
Te la tiri – 2012 – 883 (Testo)
Testo Te la tiri – 2012 883 Ecco il Testo Te la tiri – 2012 883, la nuova canzone di 883. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Te la tiri – 2012 [Ritornello: Max Pezzali & Emis Killa] Te la tiri Quando ti vedo in centro, te la tiri Te la tiri E quando mi presento, te la tiri Te la tiri Io ci provo ma tu niente, te la tiri Te la tiri Tutta quell'invidia addosso, te la tiri [Strofa 2: Max Pezzali] Con quel profumo pesante da Dio Che metti su a litri Lo proverò anch'io Per farti vedere che cosa si sente Che fa quasi male, che pesta l'ambiente Quando ti passa vicino una donna Con che disprezzo le guardi la gonna "Oddio che gambe", "Che brutta", "È dipinta" "E poi che seno, io porto la quinta" In un mondo di cessi, sei l'unica bella Ti credi grande, una diva, una stella Quando ci guardi dall'alto dei tacchi Lo sai che sappiamo che tu tiri pacchi Perché in effetti nessuno ti caga Sei troppo tesa, fai troppo la figa Anche se poi veramente lo ammetto Quando tu provochi, sai fare effetto [Ritornello: Max Pezzali & Emis Killa] Te la tiri Quando ti vedo in centro, te la tiri Te la tiri E quando mi presento, te la tiri Te la tiri Io ci provo ma tu niente, te la tiri Te la tiri Tutta quell'invidia addosso, te la tiri [Post-Ritornello: Max Pezzali] Se la tiri, te la tiri Te la tiri, te la tiri [Strofa 3: Emis Killa] Ti credi interessante Okay, ma questo non è conversare Stai parlando solo te Come io col mio cane Hai studiato un po' di questo Hai fatto un po' di quello Zia, ti sei rifatta tutto tranne che il cervello Da come te la tiri sembra che Ce l'hai solamente te Come il numero di cell Reginetta di 'sta cippa In testa non hai la corona Fai l'emancipata, ma sei una cash woman [Strofa 4: Max Pezzali] Quando vuoi fare la fuori di testa Fingi di bere, comincia la festa Ridi da oca, sculetti di brutto E tutti che pensano "adesso mi butto" Ma il due di picche è sempre in agguato E tu scendi in pista con passo felpato Balli in un modo che non c'entra niente Perché vuoi soltanto arrapare la gente Tu punti solo quei tipi importanti Soldi pochissimi, debiti tanti Solo che sanno colpire nel segno E tu che ci caschi nel loro disegno Passano a prenderti con l'ammiraglia Cenetta con aragosta e tenaglia Quando alla fine li hai conosciuti Ti portano a letto e poi tanti saluti (Ciao) [Ritornello: Max Pezzali & Emis Killa] Te la tiri Quando ti vedo in centro, te la tiri Te la tiri E quando mi presento, te la tiri Te la tiri Io ci provo ma tu niente, te la tiri Te la tiri Tutta quell'invidia addosso, te la tiri [Skit: Dj TY1] Sono Dj TY1, volevo fare un augurio speciale a Max Pezzali per i vent'anni di "Hanno ucciso l'Uomo Ragno" Chi di voi non la conosce? Io ci sono cresciuto Bella
Con un deca – 2012 – 883 (Testo)
Testo Con un deca – 2012 883 Ecco il Testo Con un deca – 2012 883, la nuova canzone di 883. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Con un deca – 2012 [Strofa 3: Max Pezzali] Di un tabaccaio neanche l'ombra oramai Ne restan due, scegli quella che vuoi Che cosa lascia accesa a fare la "T" Che poi i due stronzi se ne accorgono qui Guarda di là quei cani che ululano Per una femmina che dice di no Adesso vanno in giro a fare gli eroi Poi torneranno a casa un po' come noi [Ritornello: Max Pezzali & Don Joe] Con un deca non si può andar via (Non si può andar via) Non ci basta neanche in pizzeria (Oh, oh, oh) Fermati un attimo (Ehh) all'automatico (Ehh) Almeno a piedi non ci lascerà (Non ci lascerà) In questa città [Strofa 4: Guè Pequeno] Ah, da ragazzino facevo la vasca Con un deca in tasca, ma un deca ti basta Quando non pensavi ai villoni e ai milioni Anche senza una lira eravamo i migliori Sognando di andare più in alto del Duomo L'uomo fa i soldi, non i soldi un uomo E se con un deca non si può andar via Ci resta la testa e questa fantasia [Strofa 5: Max Pezzali] È l'ora che si tiran fuori le idee Per diventare miliardari anche se Esiste già quel che vogliamo inventare Ci manca solo il disco orario solare Resta la soluzione, divi del rock Molliamo tutto e ce ne andiamo a New York Ma poi ti guardi in faccia e dici dov'è Che vuoi che andiamo con 'ste facce io e te [Ritornello: Max Pezzali & Don Joe] Con un deca non si può andar via (Non si può andar via) Non ci basta neanche in pizzeria (Oh, oh, oh) Fermati un attimo (Ehh) all'automatico (Ehh) Almeno a piedi non ci lascerà (Non ci lascerà) In questa città