Caro carburanti e blocchi dei camionisti, trasporti a rischio in Campania: da domani tagli ai bus
La crisi dei rifornimenti di carburante rischia di mettere in ginocchio il trasporto pubblico in Campania. Da domani, mercoledì 21 ottobre, sono previste riduzioni e soppressioni di alcune corse degli autobus, mentre dal fine settimana i disagi potrebbero estendersi anche a treni e metropolitana. Alla base dell’emergenza ci sono le difficoltà nell’approvvigionamento di gasolio, legate alla mancata consegna dei rifornimenti e ai blocchi annunciati dagli autotrasportatori.
A lanciare l’allarme è l’Eav, l’Ente Autonomo Volturno, società di trasporto di proprietà della Regione Campania. In una nota, l’azienda avverte che, «a causa delle criticità nell’approvvigionamento di gasolio determinata dalla mancata consegna dei rifornimenti da parte dei distributori di carburante», da domani potrebbero verificarsi tagli ad alcuni servizi automobilistici.
La situazione rischia di peggiorare a partire da sabato 24 ottobre, quando le scorte di carburante nei depositi potrebbero esaurirsi. In assenza di una ripresa delle forniture regolari, avverte Eav, le sospensioni potrebbero coinvolgere anche alcuni servizi ferroviari. Le riduzioni saranno legate all’evoluzione delle proteste e al programma di consegna del carburante attualmente previsto.
Possibili tagli sono attesi anche per Air Campania, mentre per il momento non sarebbero previste riduzioni del servizio di Anm, l’azienda del trasporto pubblico napoletano. La società ha comunque scritto al Prefetto chiedendo un intervento urgente per affrontare l’emergenza.
La crisi non riguarda soltanto la mobilità. A Napoli si sono registrate lunghe code ai distributori, con ripercussioni sul traffico cittadino. In difficoltà anche Asìa, l’azienda che gestisce l’igiene urbana: i camion della raccolta dei rifiuti incontrano problemi nel raggiungere i siti di stoccaggio e da domani potrebbero emergere criticità anche per il servizio in strada.
Intanto, gli autotrasportatori campani hanno annunciato che i blocchi proseguiranno per altri dieci giorni. Per domani alle 10 è stata convocata in videoconferenza una riunione con tutte le organizzazioni sindacali, per discutere dell’impennata dei costi del carburante e delle conseguenze sui servizi.
Le prossime ore saranno decisive: senza il ripristino delle forniture, pendolari e cittadini potrebbero fare i conti con ulteriori disagi proprio a partire dal fine settimana.


