Tupac Shakur, arriva la sentenza: Duane Davis condannato a 40 anni di carcere
Dopo quasi trent’anni di misteri e indagini, arriva una svolta decisiva nel caso dell’omicidio di Tupac Shakur, una delle icone più influenti della storia dell’hip-hop. Il 13 ottobre 2026, un tribunale di Las Vegas ha condannato Duane “Keffe D” Davis, 63 anni, a 40 anni di carcere fino all’ergastolo per il suo ruolo nell’organizzazione dell’agguato mortale del 1996.
Il rapper fu raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco il 7 settembre 1996, mentre si trovava a bordo di un’auto con Suge Knight. Morì sei giorni dopo, a soli 25 anni, lasciando un vuoto enorme nel panorama musicale mondiale.
Secondo l’accusa, Davis avrebbe procurato l’arma e coordinato l’attacco, maturato nell’ambito di una faida tra gruppi rivali. Le sue dichiarazioni pubbliche e i racconti contenuti nelle sue memorie hanno avuto un ruolo importante nel processo.
La sentenza rappresenta un passaggio storico in uno dei casi più discussi della musica rap. Davis ha annunciato l’intenzione di presentare appello, mentre la famiglia di Tupac continua a fare i conti con una perdita che ha segnato intere generazioni.


