SERENA BRANCALE, IL 3 OTTOBRE TORNA A CASA AL PALAFLORIO DI BARI!

Serena Brancale

Serena Brancale torna a casa, nella sua Bari, per festeggiare i successi raggiunti in occasione della data conclusiva del suo “SACRO TOUR”. Il 3 ottobre, la maestosa cornice del PalaFlorio di Bari si trasformerà in una grande festa. Non un semplice concerto, ma un vero e proprio rito collettivo con cui la polistrumentista, performer e compositrice riabbraccia la sua Bari per sigillare i trionfi di un’annata straordinaria. Ad arricchire una notte che si preannuncia già indimenticabile, saranno presenti diversi ospiti e amici, pronti a intrecciare le proprie voci ed energie con l’artista pugliese, tra cui: Alessandra Amoroso, con la quale Serena ha già dimostrato un’intesa artistica profonda con il brano “Serenata”, il monumentale maestro Tullio De Piscopo, leggenda vivente della batteria e del ritmo, per la prima volta insieme sul palco e Delia, con cui hanno fatto ballare l’Italia intera con la hit “Al mio paese”. La tournée ha debuttato il 30 aprile a Londra per poi arrivare a Madrid e Barcellona e dopo oltre 40 date tornerà a casa per incantare tutti con uno spettacolo che celebra le sue radici e che ha trasformato ogni concerto in una grande festa. Bari non è soltanto la tappa conclusiva, ma il cuore pulsante e il rifugio d’amore in cui il viaggio sacro della sua musica trova il compimento più puro. Sul palco, insieme a lei, per tutte le date del tour ci sono stati sedici artisti: otto musicisti e otto ballerini, protagonisti di uno show corale in cui musica, danza e performance si fondono in un’esplosione di energia. Un live che richiama l’atmosfera delle grandi feste di paese del Sud, tra ritmi travolgenti, contaminazioni che spaziano dalla salsa alle sonorità gitane e tutta la forza identitaria della Puglia, che rimane il cuore pulsante del racconto artistico di Serena. La data è prodotta da Vivo Concerti e Isola degli Artisti. Le vendite sono disponibili su TicketOne e nei circuiti di vendita autorizzati. Info biglietti su http://www.vivoconcerti.com/. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali. Il tour è stato e sarà, ancora per per poche date, l’occasione per ascoltare dal vivo tutte le sfumature di “SACRO” (https://wmi.lnk.to/sacro-serena-brancale; Isola degli Artisti / Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), il nuovo album uscito il 10 aprile. Un disco che racconta chi è diventata Serena, un lavoro che parla di radici, di appartenenza e libertà, di carne e anima, ma anche di festa e celebrazione. Un disco che unisce groove e introspezione, eleganza e istinto, scrittura raffinata e vibrazione viscerale. Un progetto che conferma Serena Brancale come una delle voci più riconoscibili e internazionali del panorama italiano contemporaneo. Studio, ricerca e sperimentazione si riflettono anche negli ospiti presenti in “SACRO” (disco d’oro). Oltre alla partecipazione in “Serenata” (platino) insieme ad Alessandra Amoroso, Serena supera i confini nazionali e ci regala autentiche perle con vere icone della musica mondiale. Tra queste, l’acclamato cantautore jazz/soul americano Gregory Porter (vincitore di due Grammy), presente sia nel classico “Bésame Mucho” di Consuelo Velázquez, già reinterpretato all’Ariston con DELIA, sia nell’inedito “Solo un’ora” insieme alla rivelazione Sayf. Spicca anche lo splendido incontro con Omara Portuondo, leggendaria voce cubana, in “Aquello”, impreziosito dalla collaborazione con Pamela. Ospite di Serena anche Richard Bona, virtuoso cantante e polistrumentista camerunese vincitore di un Grammy, in “Gitana”. Non mancano infine le contaminazioni tra nu-soul, jazz, R&B e world music, sviluppate insieme ad Alborosie. Nell’ultimo anno Serena ha continuato a mostrare tutte le sue sfumature. Nel 2025 ha fatto ballare l’Italia con “Anema e Core”, certificato disco di platino: un’esplosione di energia, ritmo e identità mediterranea. Quest’anno, il silenzio si è fatto emozione. Alla 76ª edizione del Festival di Sanremo Serena ha portato “Qui con me”: una lettera alla madre, intima e luminosa, accolta con calore dal pubblico fin dalla prima esibizione. Un brano che le è valso il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Premio Lunezia e il Premio TIM. Tre riconoscimenti che hanno sancito non solo una performance, ma una maturità artistica. Serena Brancale è una delle artiste più originali e riconoscibili della scena musicale italiana contemporanea. Cantante, polistrumentista e performer, ha costruito un linguaggio profondamente personale in cui jazz, nu-soul, R&B, elettronica e tradizione mediterranea convivono con naturalezza, dando vita a una musica libera, istintiva e impossibile da incasellare. La sua cifra artistica nasce dall’incontro tra ricerca e pop, tra il respiro internazionale e un legame viscerale con la propria terra. Il dialetto, le sonorità del Sud, il ritmo e l’ironia diventano nelle sue mani materia contemporanea, capace di parlare a pubblici diversi e di trasformare ogni concerto in un’esperienza di energia, condivisione e festa. È un’artista che non rinuncia alla sperimentazione, ma la porta dentro una dimensione immediata e popolare, mantenendo sempre al centro la voce, il corpo, il ritmo e una forte identità. www.instagram.com/serenabrancale/ www.tiktok.com/@serenabrancaleofficial

IL CILE, IL NUOVO ALBUM “SUI GIOVANI D’OGGI CI SCHITARRO SU” FUORI IL 9 OTTOBRE!

Il Cile

“Sui giovani d’oggi ci schitarro su” Fuori il 9 ottobre 2026 per Zonartista Records, in distribuzione indipendente. Dopo nove anni da “La fate facile”, Il Cile – Lorenzo Cilembrini – torna con un nuovo album di inediti. “Sui giovani d’oggi ci schitarro su” raccoglie dieci canzoni nate in una fase di trasformazione personale e artistica e riporta al centro lo strumento da cui tutto era cominciato: la chitarra. Il titolo è un omaggio dichiarato a “Sui giovani d’oggi ci scatarro su” degli Afterhours, brano legato anche a un ricordo personale di Cilembrini con Manuel Agnelli, conosciuto durante un tour europeo in cui Il Cile apriva le date della band. La citazione viene trasformata in un gioco di parole che racconta immediatamente la natura del disco: chitarre, scrittura e una nuova necessità di guardare il presente senza rinnegare ciò che è stato. Gran parte delle canzoni è legata agli anni vissuti a Camaiore. Se i primi tre album erano attraversati soprattutto dal dolore autobiografico, qui lo sguardo si allarga: la fragilità della coppia, il dolore che accompagna l’età adulta, la paura di perdere ciò che ci tiene in piedi, un mondo percepito come sempre più instabile e, insieme, la ricerca di una forma possibile di speranza. Il disco nasce anche dentro un percorso di sobrietà e consapevolezza non lineare. Senza trasformare la vulnerabilità in posa, Cilembrini mette a fuoco il rapporto con i propri demoni e con la lucidità riconquistata, scegliendo di raccontare non una guarigione definitiva ma la responsabilità quotidiana di continuare a scegliere la vita, la musica e gli affetti. È da qui che nasce una definizione destinata a diventare la chiave del progetto: dopo quella che Il Cile chiama la propria “trilogia del dolore”, “Sui giovani d’oggi ci schitarro su” potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova “trilogia della consapevolezza”. Non l’arrivo, dunque, ma un nuovo punto di partenza. Il lavoro è stato prodotto, arrangiato e suonato interamente da Lorenzo Cilembrini e Giacomo Loré, tra home studio e lo studio professionale di Giacomo Loré. Una scelta artigianale e indipendente che restituisce al progetto un controllo creativo diretto, senza separare scrittura, suono e produzione. “Ho chiamato i primi tre dischi la trilogia del dolore. Questo, se le cose vanno bene, potrebbe essere l’inizio della trilogia della consapevolezza. Non ancora dell’anzianità: della consapevolezza.” IL DISCO Dal dolore personale al dolore condiviso “Sui giovani d’oggi ci schitarro su” non cerca di cancellare il passato di Il Cile: lo attraversa. La chitarra diventa il filo che unisce il bambino che a nove o dieci anni imparava i primi accordi da un’insegnante che suonava in chiesa all’autore adulto che, dopo tre album, collaborazioni, tour, successi e cadute, torna a costruire un disco mettendo proprio quello strumento al centro. Le dieci tracce non compongono un diario in senso stretto. Camaiore è il paesaggio emotivo da cui molte canzoni provengono, ma il racconto si sposta progressivamente dall’io al noi: le relazioni, le crisi interiori, la precarietà degli equilibri, l’amore come possibilità di salvezza e contemporaneamente come qualcosa di fragile, umano e mai garantito. Il risultato è un album che conserva la scrittura diretta e autobiografica associata a Il Cile, ma la porta dentro una prospettiva adulta: meno interessata a celebrare la ferita e più concentrata sul tentativo di comprenderla. IL TITOLO Il titolo rielabora “Sui giovani d’oggi ci scatarro su” degli Afterhours. L’omaggio diventa dichiarazione d’intenti: “schitarrare” significa riportare al centro le chitarre, ma anche chiudere simbolicamente un cerchio personale iniziato con quello strumento nell’infanzia. SUONO E PRODUZIONE Produzione artistica e musicale, arrangiamenti e strumenti: Lorenzo Cilembrini e Giacomo Loré. Il disco è stato realizzato tra home studio e lo studio professionale di Giacomo Loré. L’uscita indipendente è una scelta progettuale coerente con il carattere del lavoro e con la volontà di mantenere il controllo creativo sull’intero processo. TRACKLIST Camaiore L’orto vuole l’omo morto Megalo Acido ialuronico Cayman Musica di merda Sparire La mia malavita Sacrificale Dritto qui Prodotto da Giacomo Lorè e Lorenzo Cilembrini. Etichetta: Zonartista Records Management: Fabrizio Bartolomei – Zonartista Distribuzione: Symphonic BIOGRAFIA Il Cile / Lorenzo Cilembrini Chitarrista, cantante, scrittore e compositore, Lorenzo Cilembrini, in arte Il Cile, entra nel panorama musicale nel 2011 come coautore, insieme a Pau, di brani per “Dannato vivere” dei Negrita, tra cui “Brucerò per te”. Nel 2012 debutta come cantautore con “Cemento armato” e con l’album “Siamo morti a vent’anni”, che lo porta nei principali club italiani. Nello stesso periodo apre concerti di Ben Harper e dei Cranberries e partecipa all’ultima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival. Nel 2013 gareggia tra i Giovani del Festival di Sanremo con “Le parole non servono più”, aggiudicandosi il Premio Assomusica e il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo. Nello stesso periodo è opening act del primo tour negli stadi di Jovanotti. Pubblica inoltre il libro “Ho smesso tutto” per Kowalski. Nel 2014 apre le date di Roma e Milano del tour di Ligabue e pubblica il secondo album “In Cile Veritas”. Nel 2015 torna a scrivere con i Negrita per “Il gioco” e firma e interpreta il ritornello di “Maria Salvador” di J-Ax, una delle hit italiane di quell’anno. Nel 2017 pubblica il terzo album “La fate facile”. Nel 2018 torna a San Siro al fianco di J-Ax per “Maria Salvador”. Nel 2019 è tra gli autori di “I ragazzi stanno bene” dei Negrita, presentata al Festival di Sanremo, e partecipa a due brani del progetto “ReAle” di J-Ax. Nel 2021 scrive per Loredana Berté “Persa nel supermercato”, inserita nell’album “Manifesto”. Dopo una serie di pubblicazioni indipendenti, nel 2024 torna con “Nadir”, prodotto da Pio Stefanini per Zonartista Records, accompagnato dall’“Anche questa è vita Summer Tour”. Il percorso con Zonartista prosegue con nuovi singoli e con il “Giringiro Tour” dell’estate 2026. Il 9 ottobre 2026 pubblica “Sui giovani d’oggi ci schitarro su”, quarto album di inediti e primo dopo nove anni, prodotto e suonato insieme a Giacomo Loré. Nel corso della carriera Il Cile ha collaborato, tra gli altri, con J-Ax, Club Dogo, Guè, Syria, Pupo, Clementino, Grido, Ensi,

KID YUGI, ANNUNCIATA L’USCITA DI “POST MORTEM” E DEL SUO PRIMO FUMETTO!

Kid Yugi - Post Mortem

Kid Yugi, protagonista musicale assoluto di questo 2026, ha annunciato la versione deluxe del suo album uscito quest’anno, già certificato 3 volte Platino e che ha venduto oltre 150.000 copie. LA DELUXE CON NUOVE TRACCE INEDITE “Anche gli eroi muoiono POST MORTEM” uscirà su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico il 30 ottobre via EMI Records Italy / Universal Music Italia. In edizione fisica l’album uscirà in versione standard CD e LP per tutto il mercato, mentre in esclusiva per lo shop di Universal Music Italia è già possibile pre-ordinare la versione autografata e numerata CD e LP. L’album, che conterrà nuove tracce inedite, arriva anticipato da un trailer cinematografico diretto da Alessio Mariano, in cui viene mostrato il corpo dell’artista durante un’autopsia. Durane il procedimento vengono estratti sei oggetti altamente improbabili: una potentissima carta del gioco Yu-Gi-Oh!, una catena, un paio di auricolari, un taser, una pallottola e persino un mappamondo. Il colpo di scena finale, come nella tradizione dei migliori film di Quentin Tarantino o Guy Ritchie, è surreale e sorprendente! “LOGOS”: IL PRIMO FUMETTO ORIGINALE CON PROTAGONISTA KID YUGI Assieme al disco sarà possibile pre-ordinare anche la variant-edition del fumetto originale con protagonista Kid Yugi in arrivo il 30 ottobre, frutto della collaborazione fra Sergio Bonelli Editore, Universal Music Italia e Thaurus. Dopo essere finito in coma, Kid Yugi viene evocato su Logos, un mondo sotterraneo in cui ogni singola parola può trasformare la realtà e per questo i suoi abitanti sono condannati al silenzio. Scambiato per l’Eletto, il rapper si unisce alla giovane Spina e ai Ribelli nella lotta contro l’Alto Prelato, tiranno che controlla il Nucleo e la voce del popolo. Un’avventura epica, ironica e visionaria sul potere delle parole: capaci di creare, distruggere e, soprattutto, liberare. Scritto in collaborazione con lo sceneggiatore Mauro Uzzeo e disegnato da un dream-team composto da Ele Bruni, Saspy, Ilenia Gennari, Federico Rossi Edrighi e Samuel Spano (autore anche dell’artwork di copertina), Logos è l’omaggio di Kid Yugi al mondo dei manga, agli albi di Dylan Dog che leggeva da piccolo e a quello degli anime giapponesi. “ANCHE GLI EROI MUOIONO TOUR” È TUTTO SOLD-OUT Lo straordinario successo di Kid Yugi lo ha portato anche al SOLD-OUT di tutte le date dell’“Anche Gli Eroi Muoiono Tour”, la sua prima tournée nei principali palasport italiani, prodotta da Vivo Concerti. Il tour, partito il 27 settembre al Palaflorio di Bari, proseguirà stasera alla Fiera di Padova, martedì 6 ottobre 2026 al Palazzo dello Sport di Roma. Arriverà poi a Milano con un triplo appuntamento, giovedì 8 ottobre, venerdì 9 ottobre e sabato 10 ottobre 2026 all’Unipol Forum, per poi continuare martedì 13 ottobre 2026 al Palapartenope di Napoli, giovedì 15 ottobre 2026 al Mandela Forum di Firenze, fino a concludersi venerdì 23 ottobre 2026 con una seconda tappa al Palazzo dello Sport di Roma. CALENDARIO DATE “ANCHE GLI EROI MUOIONO TOUR” Domenica 27 settembre 2026 | Bari @Palaflorio – data zero – SOLD OUT Mercoledì 30 settembre 2026 | Padova @ Fiera – SOLD OUT Martedì 6 ottobre 2026 | Roma @Palazzo dello Sport – SOLD OUT Giovedì 8 ottobre 2026 | Milano @Unipol Forum – SOLD OUT Venerdì 9 ottobre 2026 | Milano @Unipol Forum – SOLD OUT Sabato 10 ottobre 2026 | Milano @Unipol Forum – SOLD OUT Martedì 13 ottobre 2026 | Napoli @Palapartenope – SOLD OUT Giovedì 15 ottobre 2026 | Firenze @Mandela Forum – SOLD OUT Venerdì 23 ottobre 2026 | Roma @Palazzo dello Sport – SOLD OUT I RECORD IN CLASSIFICA Con “Anche gli eroi muoiono” l’artista ha conquistato il record di album più venduto di sempre nella settimana di debutto nell’epoca dello streaming, posizionandosi alla #1 della classifica FIMI/NIQ sia per gli album sia per CD, vinili e musicassette più venduti, con tutte le tracce in Top20 della classifica dei singoli. “Anche gli eroi muoiono” approfondisce i temi centrali della scrittura di Kid Yugi: il confine sottile tra bene e male, l’analisi della società contemporanea, la perdita dei valori assoluti e il concetto di eroe nell’epoca moderna. Il progetto nasce da una riflessione profonda sulla figura dell’idolo e sul valore attribuito alle persone oggi, spesso misurato in termini di successo e denaro. L’artista, tra i più ascoltati in assoluto in Italia, ha aperto in modo strabiliante il 2026, reduce dal successo straordinario di “I nomi del Diavolo”, album certificato sei volte disco di platino. Con 27 dischi di platino, 20 dischi d’oro, più di 2,5 miliardi di stream complessivi e 3.6 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, Kid Yugi si conferma una delle figure centrali del rap italiano contemporaneo. BIOGRAFIA KID YUGI Kid Yugi, pseudonimo di Francesco Stasi, è un rapper pugliese classe 2001. Nato e cresciuto a Massafra (TA) inizia a fare rap dalla prima adolescenza. Nel 2022 pubblica il primo album “The Globe” (doppio disco di platino). Nel 2023 ha pubblicato l’EP in collaborazione con Night Skinny, “Quarto di Bue” (disco di platino). A marzo 2024 è uscito l’album “I nomi del Diavolo”, certificato 6 volte platino, che non solo ha debuttato alla #1 della classifica album settimanale di FIMI/NIQ, ma è stato l’album più ascoltato al mondo nei primi tre giorni dall’uscita su Spotify (Top Albums Debut Global Chart). Nei primi tre giorni di uscita, inoltre, il brano “Eva” con Tedua si è piazzato alla settima posizione dei singoli con il miglior debutto a livello globale. Kid Yugi conta oltre 3,6 milioni ascoltatori mensili su Spotify e a oggi l’artista ha accumulato oltre 2 miliardi e mezzo di stream totali ed è tra gli artisti più ascoltati in assoluto su Spotify Italia.

ANNA, IL VIDEO UFFICIALE DI “BENIHANA” FUORI ORA!

Anna

ANNA, per ringraziare tutti i suoi fan e il suo pubblico che l’ha portata al successo ancora una volta quest’estate, ha pubblicato a sorpresa il videoclip della traccia “BENIHANA”. “BENIHANA” racconta la trasformazione di Anna, l’essere cresciuta rispetto al proprio passato, l’aver abbracciato il successo e la fama e l’aver superato gli ostacoli grazie alla propria tenacia, ambizione e determinazione. Il testo, scritto dall’artista, è al solito ironico e scoppiettante, tra citazioni pop (“work it come Rihanna”) e barre taglienti. Il brano è tratto dal suo ultimo progetto “Million Dollar Babe” che è rimasto per 2 settimane consecutive alla #1 della classifica degli album (FIMI/NIQ). L’album ha venduto ad oggi oltre 25.000 copie ed ha raggiunto in breve tempo la certificazione Oro. Il disco ha permesso ad ANNA di battere due record: non solo è la prima artista femminile italiana a raggiungere la n.1 in classifica album nel 2026 (sia in quella generale, sia in quelle dei formati fisici più venduti), ma è anche la più giovane artista donna ad aver conquistato la prima posizione con entrambi i suoi primi due album nella prima settimana di vendita. Il progetto è stato anticipato dalla hit “WHITE GIRL WASTED” che ha raggiunto ad oggi oltre 35 milioni di stream totali. Il singolo è rimasto per settimane nella top5 dei singoli più venduti e ha raggiunto la top10 della classifica radio (EarOne), diventando anche il brano ‘urban’ più suonato dell’estate. L’album “Million Dollar Babe” è il racconto di una ragazza che ha imparato a riconoscere il proprio valore, senza cercare l’approvazione degli altri. Un manifesto di forza, rivalsa e autodeterminazione, che attraversa le contraddizioni del successo, partendo dai concetti di ‘status’ e ‘gloria’, fino al vuoto, alla solitudine e alle illusioni che spesso l’accompagnano. Un disco che celebra la perseveranza, la libertà di essere sé stessi e la capacità di trasformare ogni ferita in consapevolezza. A novembre, invece, ANNA s’imbarcherà nel suo secondo tour nei palasport, prodotto da Vivo Concerti, che arriverà nelle principali città italiane: Pesaro, Padova, Firenze, Napoli, Milano, Torino, Bologna e Roma. ANNA – CALENDARIO DATE PALASPORT 2026 “MILLION DOLLAR BABE TOUR”: Sabato 28 novembre 2026 | Pesaro, Vitrifrigo Arena – Data Zero Lunedì 30 novembre 2026 | Padova, Fiera di Padova Mercoledì 2 dicembre 2026 | Firenze, Mandela Forum- SOLD OUT Sabato 5 dicembre 2026 | Napoli, Palapartenope – SOLD OUT Venerdì 11 dicembre 2026 | Milano, Unipol Dome Sabato 12 dicembre 2026 | Milano, Unipol Dome – SOLD OUT Domenica 13 dicembre 2026 | Milano, Unipol Dome  – SOLD OUT Martedì 15 dicembre 2026 | Torino, Inalpi Arena Giovedì 17 dicembre 2026 | Bologna, Unipol Arena Sabato 19 dicembre 2026 | Roma, Palazzo Dello Sport – SOLD OUT Domenica 20 dicembre 2026 | Roma, Palazzo Dello Sport Anna è da due anni l’artista femminile più ascoltata in Italia (detiene questo record dal 2024). Inoltre, nel 2025, è risultata tra le 20 rapper più ascoltate al mondo su Spotify, accanto a nomi quali Doja Cat, Nicki Minaj e Cardi B. La hit “Désolée” (Platino) è risultato il brano più ascoltato dell’estate 2025 in Italia ed è rimasto alla #1 della classifica singoli FIMI/NIQ per 6 settimane. Sempre l’anno scorso ha concluso il suo “VERA BADDIE TOUR”, che includeva 10 date tutte sold-out nelle principali arene italiane. Il suo album di debutto uscito nel 2024, “VERA BADDIE” (certificato 5xPlatino), è stato il disco femminile più venduto e l’album rimasto più a lungo alla prima posizione nel corso dell’anno (ben 9 settimane!). A soli 22 anni, ANNA è ufficialmente l’artista femminile più giovane ad aver conquistato oltre 15 primi posti nella classifica singoli FIMI, dalla sua istituzione nel 1997 a oggi. TRACKLIST “MILLION DOLLAR BABE” MILLION DOLLAR BABE DON’T TELL NOBODY WHITE GIRL WASTED SONO IO IL PASS (feat. LAZZA) CATALANO CUORE IN OFF SCONTROSA (feat. G. MINEIRO) SAFARI (feat. ASTRO & TONY BOY) CRYSTAL COLLO HOT POT (INTERLUDE) U LIKE ME BENIHANA HONEY VELENO

Berserker – Kid Yugi (Testo)

Testo Berserker Kid Yugi Ecco il Testo Berserker Kid Yugi, la nuova canzone di Kid Yugi. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Yeah Qua-Qua-Quando fumo l'oppio, prendo sonno, faccio un power nap Dentro al gioco sono con gli squali, siamo la Def Jam Quattro seghe al giorno, con i porno io ritorno nerd Non mi sento il cazzo come Ken per tutto il weekend Mi basta davvero un quartino e vado in fase REM Mi dispiace, ma il tecnico piange quando sono in rec Se la morte mi aspetta di notte, danzo con Giselle Terrorizzo da ovest ad est come l'urlo di Chen Se va male, io mi impicco, non ricomincio da tre Torno come zombie e poi magari comincio da te Nato miserabile, ma ora stravinco da re La voce dei bassifondi, Fabrizio De André Quando bevo troppo, poi divento un mostro, il nuovo Ben 10 Oramai credo sia chiaro che Massafra, no, non è Bel Air Questi infami mi vogliono fare come Belen Il mondo fa schifo, la droga vende più di un best seller Idiota, sono True Religion, non sono H&M Voglio una donna potente come Angela Merkel Se ho un problema con qualcuno, chiamo lo Zio Fester Il mio dolore non è finto, io non faccio il wrestler Mi sfogo con il cibo, ho più ciambelle di Winchester Ho visto più brown di un eroinomane a Mestre Giochiamo con le mani, sia-siamo come le bestie Parli del mio rap, la domanda è: "In che veste?" Ho le spalle coperte da Tricase a Vieste Bugia, assai di più: da Siracusa a Trieste La gente non riascolta, al massimo si risente Penso solo a suicidarmi, sbarrate le finestre Mi arrapo pensando alle femmine come da dodicenne Antiepilettici presi senza ricette Ho scritto mille tracce e ti dirò sinceramente Che neppure mezza la considero decente Sono invaso di rabbia, sto in modalità berserker La fortuna mi bacia solo se mi passa l'herpes Rapper si gasano quando vedono un Kalashnikov Discendete in meridione, ce n'è uno in ogni palazzo Questa è la dimostrazione che non c'è competizione Che brucio l'opposizione, Yung 3pinquisizione Hanno fatto mio fratello dopo una perquisizione Lui c'ha solo due mani, ma girava con tre pistole La passione diventa lavoro, il lavoro ossessione E non è solo esibizione, sento una forte oppressione Un guerriero muore e basta, non si gode la pensione Si incrociano le spade, esplode tutta la tensione E gli eroi muoiono

Mostro – Kid Yugi (Testo)

Testo Mostro Kid Yugi Ecco il Testo Mostro Kid Yugi, la nuova canzone di Kid Yugi. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Yeah, uoh Di che cos'hai bisogno Per non farti del male, per non danneggiare il prossimo? Serve paura o ti basta il rimorso? Ti serve tutto o toccare il fondo? Serve un profeta o vi basta un mostro? I posti che ho visto, le miglia che ho corso Gli amici di sempre, i soldi che occorrono Le donne che voglio, quelle che lascio e poi rincorro L'unica che ho amato, l'unica che non mi scordo Arrivare in alto o godersi il volo, il salto nel vuoto A che serve se non lascerò niente di buono? In questo gioco in cui brucio nеll'acqua e nuoto nel fuoco Perché piango di nottе e crollo di giorno Potete togliermi tutto, io sono a posto Bastava un'ora di gloria dopo vent'anni nascosto I drammi che non risolvo o piuttosto ignoro E non cambierà nulla persino se mi immolo Non ti basta farmi male e lo dimostri E ora sono da solo coi miei mostri Ho una macchia d'odio dentro i miei ricordi Un'altra lacrima, cosa vuoi che m'importi se vuoi andare? Certe melodie fanno male Ripensi a me quando ti sale Ti ripeti che fa bene stare distante Nell'estrema libertà della materia la vita è un intoppo Dura più di un sospiro e meno di un soffio Se sul beat non sputo odio, finisce che scoppio È esigenza di annullarsi, non solo uno sfogo Nonno Mino e nonno Franco se ne vanno nel giro di un giorno Nicolò e Marco nello stesso scontro Dio li chiama due per volta come fosse un obbligo E quanta paura c'ho di morire da solo La stessa paura che ho di vivere sobrio La mia ambizione è grande, non è solo un sogno L'ambiente da cui provengo è soltanto uno sfondo Perché il male che ho dentro mi insegue in ogni posto Col tempo imparerai che anche i mostri soffrono Dio si sbaglia, gli eroi muoiono E anche oggi mi inginocchierò a 'sto mondo Ti prego, non rendermi un mostro Non ti basta farmi male e lo dimostri E ora sono da solo coi miei mostri Ho una macchia d'odio dentro i miei ricordi Un'altra lacrima, cosa vuoi che m'importi se vuoi andare? Certe melodie fanno male Ripensi a me quando ti sale Ti ripeti che fa bene stare distante Sei sicuro di sapere cosa vuol dire essere un mostro? Molto presto lo scoprirai.

Gilgamesh – Kid Yugi (Testo)

Testo Gilgamesh Kid Yugi Ecco il Testo Gilgamesh Kid Yugi, la nuova canzone di Kid Yugi. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Fantascienza, Steven Spielberg Palla in tasca, Jannik Sinner Est indiana, Bobby Fischer Superuomo, Friedrich Nietzsche Epicità, Bertolt Brecht Il mio DM sembra Tinder Underground come un Diglett Sette anni tutti in Tibet Tutto finto, sto in The Substance Sono Einstein tra le scimmie Taglio gole, spezzo tibie Io c’ho l’odio, lei c’ha i filler Vinco sempre come un cheater Consonanti sulle fibbie Grasso e scemo, Griffin Peter Ciuffo liscio, Justin Biеber Narici d’oro, Gianni Agnelli Non ho mai sfiorato un Jilter Dall’acciaio la mia stirpе Vado a un rave con le pasticche Contro il male, San Michele MD, mi ascolto Skrillex Sto scoppiando come un Creeper Venti pitbull, niente pinscher Big Yugi, ombra di Mordor Comunista, Nazim Hikmet Riemergo dalle cripte Straviolento, David Fincher Klay Thompson, solo triple Una stecca, Terry Silver Dentro agli occhi c’ho le spille Horrorcore, musica killer Droga, armi, troie, Jordan Soldi, marche, cene, noia Auto, viaggi, hotel, orgia Whisky, fama, strada, folla Vita, amore, morte, coca Sesso, ansia, Rolex rosa Studio, van, bugie, vergogna Nasci, cresci, figli, tomba Droga, armi, troie, Jordan Soldi, marche, cene, noia Auto, viaggi, hotel, orgia Whisky, fama, strada, folla Vita, amore, morte, coca Sesso, ansia, Rolex rosa Studio, van, bugie, vergogna Nasci, cresci, figli, tomba Io contro la morte come Gilgamesh Servo dell’establishment Bacio la foto di Kissinger Mi piace il principio attivo quando è commestibile Mi vogliono tutte le tipe Come una Birkin bag È sempre colpa mia, mi sento Dinkleberg Mi suicido dopo l’album per le critiche A nove anni andavo su internet, scrivevo Donne super nudissime Mi toccavo le parti intime L’unico autografo che voglio è di Christine Lagarde Quando c’ho la droga addosso faccio cento yard Il mio rap è la realtà, è la nouvelle vague Se vinco un Nobel lo rifiuto come Jean-Paul Sartre Un tiro di ‘sta ketamina è come un anno di pilates Agli yacht ho sempre preferito le navi pirata Non sono un genio, né un ribelle, fanculo Will Hunting Sono troppo un grande per fare il cantante Droga, armi, troie, Jordan Soldi, marche, cene, noia Auto, viaggi, hotel, orgia Whisky, fama, strada, folla Vita, amore, morte, coca Sesso, ansia, Rolex rosa Studio, van, bugie, vergogna Nasci, cresci, figli, tomba Droga, armi, troie, Jordan Soldi, marche, cene, noia Auto, viaggi, hotel, orgia Whisky, fama, strada, folla Vita, amore, morte, coca Sesso, ansia, Rolex rosa Studio, van, bugie, vergogna Nasci, cresci, figli, tomba

Amelie – Kid Yugi (Testo)

Testo Amelie Kid Yugi Ecco il Testo Amelie Kid Yugi, la nuova canzone di Kid Yugi. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Non ci ritroveremo mai nello stesso posto Contemporaneamente, nell'altra parte del mondo Non finiremo a letto insieme di nuovo per caso Non ti ruberò mai più il nostro primo bacio Non vedrò mai più il tuo sorriso Che dirige tutti gli elementi del tuo viso in un quadro preciso Sei durata un istante che ho reso eterno Da cui scorre una vita di decisioni che non prenderemo Ci rincontreremo sotto un treno oppure urlando Mentre precipitiamo con l'aereo in un tornado Sfiorandoci per caso in balia del vento Fluttuando nello spazio ad un metro da un buco nero La figlia che non avremo spero che abbia i tuoi occhi La casa che non compreremo è piena di ricordi Viaggi che non faremo, litigi, emozioni Gli addii che non diremo ci rendono meno soli Tu sei un sogno di libertà Ma te ne sei tornata già a Parigi Te ne sei tornata già a Parigi Tu sei meglio della realtà Ma te ne sei tornata già a Parigi Te ne sei tornata già a Parigi E non è vero che Dio ha riposato di domenica Ti ha creata in segreto, sei il suo dono più bello Sei così umana, sei la sintesi di ogni cosa Leggera come il suicidio di un petalo di rosa Ho preferito immaginarti piuttosto che viverti Ho preferito disegnarti su risme sottili Che a furia di ricalcarti saranno a brandelli Finché non distingueremo matite e coltelli Se fossi minuscolo, salterei sulle tue mani E ti basterebbe stringerle a disintegrarmi L'amore arriva solo se provi a scansarti Chissà se basterà descriverti ad esorcizzarti Sei sparita sulla Quinta Strada nel fumo dei tombini Mentre ti urlavo in italiano: "Che cosa combini?" Magari ci siamo sognati ed entrambi non siamo mai esistiti Tu sei un sogno di libertà Ma te ne sei tornata già a Parigi Te ne sei tornata già a Parigi Tu sei meglio della realtà Ma te ne sei tornata già a Parigi Te ne sei tornata già a Parigi Tu sei un sogno di libertà Ma te ne sei tornata già a Parigi Te ne sei tornata già a Parigi Tu sei meglio della realtà Ma te ne sei tornata già a Parigi Te ne sei tornata già a Parigi

Davide e Golia – Kid Yugi (Testo)

Testo Davide e Golia Kid Yugi Ecco il Testo Davide e Golia Kid Yugi, la nuova canzone di Kid Yugi. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Io sono un filo d'erba che sfida una mietitrebbia Un cuore che continua a battere dopo la sedia elettrica Un briciolo di luce che buca i gas serra Un cane con la rabbia che chiede una carezza Contro i fucili dell'Europa sono un indiano d'America Un vampiro che di giorno passeggia Un bambino che fa la campana sulle mine in Vietnam In questo mondo di bugiardi sono una promessa Sono un ludopatico all'ultima scommessa Un vitellino che in un mattatoio si ribella Uno scarafaggio che vuol essere farfalla O almeno chiede di essere trattato alla sua stregua Sono una preghiera che vuol fermare la guerra Sono un bravo attore, ma dietro la cinepresa Un povero eretico che smentisce la Chiesa Uno schizofrenico che non si è arreso alla sua testa Il male non svanisce, cambia forma, si reinventa La bomba nucleare, la micro-violenza Dai carri armati allo stress per l'esistenza Dai botti degli spari al cancro dovuto alla dieta Io sono una zattera che sfida la tempesta Un tossico finito che combatte l'astinenza Un sasso che rotola risalendo una pendenza Un gigante tra gli gnomi, si vergogna per l'altezza Tra incudine e martello io sarò la resistenza Oggi tutto è in dubbio, allora sarò una certezza Un ghiacciaio che si scioglie, l'orso che quindi annega Ma ora il mondo brucia e son fatto di cartapesta Io non sono nato, son sbucato da un banco di nebbia E non andrò in cielo, non finirò sottoterra So cosa mi aspetta, cioè una fine orrenda Da cercare l'essenza, soffrire solo l'apparenza Ogni mia parte deve essere perfetta Ora che sono vendibile chiunque vuole la sua fetta Che sotto 'sto diluvio affogo come Venezia E sfioro la morte per conoscerne l'ebbrezza Mi sento alienato dalla fama La bulimia del mercato, la mia brama di grana La gente che mi odia e pure quella che mi acclama Non sopporto la mia vita, non ne intuisco la trama Io lo sento che la fine non è poi così lontana Che sto diventando cenere che si posa sull'acqua E una cosa mi rattrista più di qualunque altra Nonostante mi sacrifico, vedo che niente cambia Allora dimmelo perché combatto Ti ho dedicato un album, dimmi perché combatto Sento che sto impazzendo, dimmi perché lo faccio Ho queste crisi ricorrenti nelle quali mi compiaccio Perché mi sento l'ultimo tra gli ultimi? Perché, se nulla ha senso, mi perdo in domande inutili? Perché mi affanno? Perché continuo a farmi scrupoli? Do tutto me stesso eppure continuo a deludermi Perché in due righe penso persino di riassumermi? Perché tutto va a pezzi eppure continuo ad illudermi? Perché sto per ucciderti, ma ancora non mi supplichi? Perché il male vince sempre nei modi più subdoli? Dimmi perché mi salverà solo l'aconito E dimmi perché in me non c'è niente di buono Dimmi perché soffoco Perché i potenti vincono mentre gli eroi muoiono?

Per te che Lotto – Kid Yugi (Testo)

Testo Per te che Lotto Kid Yugi Ecco il Testo Per te che Lotto Kid Yugi, la nuova canzone di Kid Yugi. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. In questi giorni le parole hanno un peso diverso E molto spesso preferisco restare in silenzio Hanno un suono più grave, perdono di senso È da domenica che avverto questo vuoto immenso E ti assicuro che anche i fatti hanno perso valore E quindi me ne starò fermo a subire il dolore Il mondo intorno che sbiadisce, perde il suo colore E ogni quarto d'ora richiamerò il dottore C'è un tempo che ci separa come due vignette Non è possibile narrarlo o tenerlo presente La verità fa paura, la vedo chiaramente Persino tu, così piccola, non sei per sempre Quindi ti dedico ogni battaglia Ogni ferita, ogni medaglia, tutta la mia rabbia Ogni traguardo, ogni caduta, la perseveranza Spero tanto che sia abbastanza Mi consumerei le suole rincorrendoti Farei l'oceano a nuoto, l'equatore a piedi Volerei fino alla luna per prenderti il senno Penserei solo a salvarti perdendoci il sonno Morirei pur di non perderti Ucciderei solo per divertirti E salirei fino da Dio, scenderei all'inferno Oramai sono sicuro che è per te che lotto Ti ho promesso di esserci E vivrei solo per non ferirti Congelerei l'estate, brucerei l'inverno Oramai sono sicuro che è per te che lotto Guardandoti indietro rivedrai solo le cose belle E capirai che quelle brutte le porti con te per sempre La felicità finisce, la sofferenza ci definisce Quando mi abbracci, il casino sparisce Certe emozioni sono forti ed è dura gestirle E nel chiedere aiuto non c'è niente di vile Il mio consiglio: vivile piuttosto che reprimerle Piacere a tutti i costi agli altri è una cosa orribile Mi hai visto gettare la spugna in ogni sfida Non voglio che pensi che è così che si affronta la vita Tu blocchi il tempo, sei l'oasi nella clessidra La vista che c'è in cima, un fiore che inceppa il mitra La prima visita in reparto è stata straziante Le medicine ti rendevano meno raggiante Hai chiesto con una tenerezza disarmante Se ti volessi bene mo che sei diventata grande Mi consumerei le suole rincorrendoti Farei l'oceano a nuoto, l'equatore a piedi Volerei fino alla luna per prenderti il senno Penserei solo a salvarti perdendoci il sonno Morirei pur di non perderti Ucciderei solo per divertirti E salirei fino da Dio, scenderei all'inferno Oramai sono sicuro che è per te che lotto Ti ho promesso di esserci E vivrei solo per non ferirti Congelerei l'estate, brucerei l'inverno Oramai sono sicuro che è per te che lotto Morirei pur di non perderti Ucciderei solo per divertirti E salirei fino da Dio, scenderei all'inferno Oramai sono sicuro che è per te che lotto Ti ho promesso di esserci E vivrei solo per non ferirti Congelerei l'estate, brucerei l'inverno Oramai sono sicuro che è per te che lotto