Quello che Sal ha voluto dire è che la sua priorità assoluta non sono le classifiche o i numeri, ma il legame emotivo con chi lo ascolta. Anche se c’è una ricerca musicale per modernizzare il suono, l’obiettivo finale resta puramente umano: se una sua canzone riesce a donare anche solo un momento di felicità, di conforto o un sorriso a qualcuno, per lui quel disco ha già raggiunto il massimo successo possibile.
Non ci sono dietro strategie commerciali, è un disco fatto con il cuore, è un disco che parla di amore, di un amore perduto, di un amore ritrovato e di quanto sia difficile a volte tenere insieme le relazioni, di quanto si possa soffrire per l’amore e di quanto però questo amore
riesce a renderti felice perché senza l’amore non c’è vita.
In merito alla domanda che gli ho posto su come si sentisse e su quanto sia stato difficile, sia dal punto di vista fisico che vocale, affrontare la sequenza ininterrotta di impegni da Sanremo all’Eurovision, l’artista ha spiegato che il percorso è iniziato molto prima. Fino a dicembre, infatti, è stato impegnato in un tour teatrale di ben 40 date consecutive. Subito dopo si è trovato ad affrontare il Festival di Sanremo e, in seguito, l’Eurovision: un ritmo che ha definito estremamente complesso.
Ha poi accennato alla frequente cattiveria del pubblico sul web, dichiarando: “Di norma non leggo i commenti negativi o gli attacchi gratuiti che molti mi riversano addosso. Preferisco concentrarmi sui messaggi dei miei fan e di chi mi sostiene, perché desidero far emergere il
mio lato umano e restare il più possibile vicino a loro”.
L’artista ha infine sollevato una riflessione cruciale sulla responsabilità collettiva nell’uso dei social network e sull’impatto delle parole destinate agli altri. Ha sottolineato la necessità di educare gli utenti a evitare commenti che possano ferire la sensibilità altrui, concludendo
che, sebbene lui abbia imparato a non lasciarsi condizionare, ci sono molte persone che soffrono profondamente per questi attacchi. Diventa quindi fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica affinché simili episodi non si ripetano.
Poi un’altra cosa bella che ha detto è stato che, appunto, lui a volte si chiede se tutto quello che gli è successo… cioè lui fa: ‘Io ho fatto veramente tantissima gavetta per arrivare a questo livello, ma ancora certe volte apro gli occhi la mattina e mi chiedo se è successo
veramente, se è tutto vero quello che sto vivendo. Perché, comunque, sono cresciuto in mezzo all’umiltà’.”
“E lui ha detto proprio questo, ha detto: ‘Ogni tanto è come se ti svegli e ti trovi un accredito di 3 milioni di euro e dici: “Ma è vera ‘sta cosa?”. E poi te ne ritrovi 150. Perché, comunque, la paura che poi tutto possa finire in un secondo è un attimo, no?’.”
“Però cerca di godersi, comunque, tutto quello che gli sta capitando e se lo gode fino in fondo, perché comunque è una vita che aspetta questo momento.”
Durante l’intervista, sempre rispondendo alla mia domanda, Sal ha spiegato di non essere al massimo della forma a causa di una bronchite che gli rendeva difficile parlare, mostrandomi anche i farmaci che sta assumendo.
Ha comunque tenuto a precisare che fa molta attenzione alla salute e alla forma fisica proprio per gestire al meglio i concerti dal vivo e gli impegni di lavoro: non fuma, non beve e segue uno stile di vita molto regolare.
Riguardo al malanno, ha spiegato di aver preso la bronchite in aereo a causa dell’aria condizionata troppo forte, il che spiega l’attuale calo di voce.
A cura di Silvia Sacino!

