MALIKA AYANE, IL NUOVO SINGOLO “UNA POSSIBILITA'” FUORI IL 29 MAGGIO!

MALIKA AYANE torna con il nuovo singolo “una possibilità” (Carosello Records in licenza a M.A.S.T./Believe), disponibile in digitale da venerdì 29 maggio e in radio dal 5 giugno. “C’è un tipo di canzone che mi appassiona da sempre – racconta Malika: “La finta canzone allegra”, quella in cui si associa un testo più o meno amaro a un mondo sonoro che per ritmo, melodia e armonia evoca invece un’attitudine più spensierata. “una possibilità” vuole essere una di queste. Da grande appassionata di commedie sarcastiche, ho trovato irresistibile l’idea di realizzare un brano che fosse leggero nel raccontare come spesso l’immagine della felicità che arriva dall’esterno, dalle cartoline delle vacanze ad esempio, non sia universale ma che anzi a volte si riveli una trappola in cui si cade perché, cercando di aderire forzatamente a un modello, provando ad adattarsi a una forma non propria, si perde di vista il piacere autentico del vivere ovvero la sperimentazione che comprende anche la parte in cui un errore di valutazione o una cantonata sono da considerare come un’eventualità del vivere e non come una tragedia. Dal punto di vista musicale, abbiamo scelto di suoni che evocassero canzoni del passato con le stesse caratteristiche così da ottenere un cocktail di estate, nostalgia, alienazione saggia ironia. “una possibilità” è il frutto di belle giornate in studio con Paolo Antonacci e Davide Simonetta, fortunato incontro degli ultimi tempi e Pacifico, il cui ruolo nella mia vita non ha più bisogno di essere commentato.” “una possibilità” arriva dopo il successo di “animali notturni”, brano presentato all’ultimo Festival di Sanremo che ha conquistato il consenso di pubblico e critica. Il brano è uscito anche nella versione 45 giri contenente la versione originale del brano sanremese e una versione speciale del brano con i Dov’è Liana, il trio francese che mescola house-pop energico e french touch, influenze italo dance e visioni di festa collettiva, per un incontro inedito che amplifica atmosfere notturne e raffinate. Da novembre Malika tornerà live nei principali teatri italiani, queste le date, prodotte e organizzate da Friends & Partners e Magellano Concerti: 1 novembre – Fermo (Teatro dell’Aquila) DATA ZERO 3 novembre – Roma (Auditorium Conciliazione) 4 novembre – Firenze (Teatro Verdi) 10 novembre – Milano (Teatro Arcimboldi) 11 novembre – Torino (Teatro Colosseo) 16 novembre – Bitritto, Bari (Palatour) 17 novembre – Napoli (Teatro Augusteo) 19 novembre – Catania (Teatro Metropolitan) 20 novembre – Palermo (Teatro Golden) 24 novembre – Padova (Gran Teatro Geox) 25 novembre – Bologna (Teatro Duse) 27 novembre – Senigallia, Ancona (Teatro La Fenice) 28 novembre – Pescara (Teatro Massimo) I biglietti per il tour nei teatri sono disponibili su Ticketone e punti vendita abituali. Per info: www.friendsandpartners.it Radio Monte Carlo è la radio ufficiale del t IG | X | TikTok malikaayane.com
CHECCY, IL SUO PRIMO ALBUM “LA GIUNGLA DI CEMENTO” FUORI IL 5 GIUGNO!

È pronto a fare il suo ritorno sulla scena musicale una delle penne più calde di Napoli, con un progetto che promette di essere un manifesto crudo e sincero della periferia: Cecchy annuncia oggi il suo primo album “LA GIUNGLA DI CEMENTO” (Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), fuori ovunque da venerdì 5 giugno. L’annuncio è stato accompagnato da un trailer sui canali social dell’artista. Per raccontare la realtà non servono filtri, serve solo una voce che quella realtà l’ha respirata fin dal primo giorno. Cecchy torna sulla scena con una dichiarazione d’intenti e una fotografia nitida del mondo in cui le tracce affondano le radici. Voce e cuore di Ponticelli, per il rapper “la giungla di cemento” non è solo lo sfondo geografico di Napoli Est, ma diventa una metafora esistenziale: un labirinto di palazzi e asfalto dove le regole si imparano sulla propria pelle e dove la musica rappresenta l’unica vera via di fuga e di riscatto. Con la sua scrittura diretta e l’intensità che lo contraddistingue, Cecchy si fa narratore di storie quotidiane, sospese tra lo struggle della strada, il desiderio di rivalsa e l’attaccamento viscerale alle proprie origini. “LA GIUNGLA DI CEMENTO” si preannuncia come un viaggio speculare alla complessità del quartiere, muovendosi su sonorità urban e taglienti in grado di tradurre in musica il contrasto tra la durezza dell’ambiente e l’umanità delle storie raccontate. Cecchy torna per riprendersi il suo spazio, portando sul tavolo un vissuto autentico e una maturità artistica che trasforma la periferia da margine a centro nevralgico della narrazione. “LA GIUNGLA DI CEMENTO” è l’urlo di chi non dimentica da dove è partito, un disco fatto per chi vive il quartiere e per chi vuole capirne la vera anima, senza retorica. Cecchy, giovane artista napoletano, classe 2001, nasce e cresce a Ponticelli, un quartiere nella periferia est di Napoli. Inizia la sua carriera principalmente come produttore e compositore, ma la necessità di raccontare le esperienze significative che hanno segnato il suo percorso di vita lo spinge a evolversi nel campo della scrittura e dal 2021 a mettersi in gioco come rapper. Grazie alla sua capacità creativa, riesce ad affiancare al meglio i suoi produttori durante la creazione e la stesura dei propri brani, che lo rappresentano al 100%. Il 2024 è stato importante per Cecchy per la pubblicazione di un pack di 3 freestyle intitolati “Still in Napl (Est)” e “Affiliati” (feat. Rasty Kilo). Nel 2025 ha pubblicato i singoli “Sang Not Slime” (feat VGL e Frezza), “Ponticelli Jungle 2”, sequel della sua hit “Ponticelli Jungle” che ad oggi ha superato 1M di ascolti su Spotify. Degna di nota è anche la sua partecipazione nel brano “GAME OVER” dei Fuossera, storico gruppo hip hop di Napoli fondato nel ‘98, che lo ha consacrato nella scena rap napoletana, confermandosi come una delle penne più calde dell’anno. https://www.instagram.com/cecchy_/ https://www.tiktok.com/@cecchy_/
IL LIBRO “ALL GONE”: LA BIBBIA DELLA STREET CULTURE SI RACCONTA IN UN’OPERA DA COLLEZIONE

Giovedì 28 maggio dalle ore 18 Napoli accoglie un evento di rilievo internazionale nel cuore della città, nella suggestiva cornice de La Santissima Community Hub, in Vico Trinità delle Monache. All’interno del progetto culturale “Knowledge Is Power” di Black Box & Urban Jungle l’autore Michael Dupouy e il leggendario artista FUTURA 2000 presentano il libro ALL GONE “The Finest of Street Culture 2025” con un incontro, una sessione di autografi e l’opportunità unica di dialogare con due talenti internazionali. L’edizione di quest’anno presenta due copertine esclusive disegnate da FUTURA 2000 — una vera icona il cui linguaggio visivo rivoluzionario continua a plasmare le generazioni. A completamento del progetto, FUTURA ha scritto a mano la frase “The Finest of Street Culture 2025”, rendendo questa edizione di ALL GONE un vero e proprio pezzo da collezione. Dal 2006, ALL GONE, pubblicazione annuale ideata da Michael Dupouy e pubblicata da La MJC, racconta l’evoluzione dello streetwear da fenomeno underground a forza culturale globale. Ogni volume raccoglie gli oggetti, le collaborazioni e le tendenze più rilevanti della street culture, offrendo una fotografia precisa dello spirito del tempo. Nel corso degli anni, il progetto è diventato un riferimento per appassionati, collezionisti e trendsetter, grazie a un linguaggio visivo distintivo e a una cura editoriale minuziosa. Prodotto interamente in-house, ALL GONE mantiene un controllo rigoroso su ogni dettaglio, dalla direzione creativa alla distribuzione. Le sue edizioni speciali, spesso firmate da artisti e figure influenti come FUTURA 2000, Nina Chanel Abney, Daniel Arsham e VERDY, vengono presentate attraverso tour internazionali nelle principali città del mondo. Più che un semplice libro, ALL GONE è una capsula del tempo della cultura contemporanea: documenta anno dopo anno l’impatto dello streetwear su moda, lusso, musica, arte, design e cultura visiva globale. Per ulteriori informazioni o per scoprire l’intera collezione, è possibile visitare il sito ufficiale: https://www.allgonebook.com/ FUTURA 2000: al secolo Lenny McGurr, è stato un pioniere della Street Art astratta a New York negli anni ’70. Negli anni ’80 — insieme ai colleghi artisti Keith Haring, Jean-Michel Basquiat e Kenny Scharf — Futura ha iniziato a esporre opere su tela in gallerie d’arte. Nei decenni successivi, ha esposto in istituzioni come il New Museum e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles, e le sue opere sono presenti in diverse gallerie d’Arte Moderna. Futura nel corso della sua carriera ha anche collaborato con marchi internazionali creando special colab quali : Supreme, Comme des Garçons, Nike e Kenzo Michael Dupouy, curatore, editore, fondatore dell’agenzia La MJC e ideatore dell’iconica serie di libri ALL GONE, dal 2006 documenta l’evoluzione dello streetwear, delle sneakers e dell’arte contemporanea prima ancora che diventassero mainstream. A Parigi ha fondato la galleria Long Story Short, uno spazio che unisce belle arti, cultura pop ed estetica di strada. Grazie a collaborazioni con brand e artisti internazionali, Dupouy è riuscito a colmare il divario tra il mondo del lusso e le sottoculture underground, diventando una delle voci più rispettate del settore. Il capoluogo campano diventa così il centro della street culture internazionale, inserendosi in un prestigioso tour che ha già toccato metropoli come Parigi, Seoul, Tokyo e Los Angeles. La tappa napoletana è nata grazie alla stretta sinergia tra l’autore del libro e Gianluca Salute, Brand Director di Hudson, che in qualità di “padrone di casa” ha fortemente voluto portare in città un appuntamento di questa portata. L’incontro rientra nel contenitore “Knowledge is Power”, piattaforma editoriale di Black Box & Urban Jungle ideata per dare voce e strumenti alle nuove generazioni. Attraverso workshop, incontri ed eventi sul campo, il progetto decodifica le le tendenze e le evoluzioni di moda, musica e arte contemporanea. Per tutti i collezionisti, i designer, gli studenti d’arte e i semplici appassionati, si tratta di un’occasione irripetibile per incontrare chi ha scritto – e continua a scrivere – la storia di questo movimento globale. L’evento, che prevede una sessione live di Q&A e il firma copie, è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.
GHALI, 9 ANNI DA “ALBUM”!

26 maggio 2017 – 26 maggio 2026 9 anni di Album di Ghali Un album rivoluzionario per l’industria italiana Il 26 maggio 2017 esce Album di Ghali. Non ha una major alle spalle. Non ha un ufficio stampa. Ha una label neonata, Sto Records, un producer di 23 anni, Charlie Charles. Ghali ne ha 24 appena compiuti. Quello che succede dopo è difficile da spiegare a chi non c’era, ma i numeri aiutano: quasi 400 milioni di stream su Spotify ad oggi. Quattro volte disco di platino. Un disco ancora vivo. Ma la storia di Album comincia prima del disco. Comincia con una run di singoli che, riletti oggi, sembrano quasi impossibili: Ninna Nanna a ottobre 2016, Pizza Kebab a febbraio 2017, Happy Days a maggio. Tre pezzi consecutivi, ognuno dei quali sarebbe stato il singolo principale di qualsiasi altro artista dell’epoca. Quando il disco arriva, è più di una raccolta di singoli. Dodici tracce, zero featuring, produzione interamente affidata a Charlie Charles. Un disco autobiografico, identitario, con dentro Baggio, la Tunisia, Milano, il francese, l’arabo, il pop e la trap. Ghali stava inventando una categoria, un modo di lavorare alla musica. Tanto che Habibi, brano più ascoltato della tracklist, finisce nella colonna sonora di FIFA 19. Nel 2017 il rap italiano stava cambiando velocemente, ma nessuno aveva ancora fatto una cosa così precisa. E il tema al centro di quel disco, i figli di immigrati cresciuti in Italia, l’identità ibrida, l’appartenenza negata e rivendicata, non era solo qualcosa di personale. Era un racconto che riguardava un’intera generazione che la musica mainstream non aveva ancora rappresentato. Nel 2026 quella storia è ancora più urgente di allora. Il dibattito sull’identità italiana, sulle seconde generazioni, su cosa significa essere italiani, non si è chiuso, si è allargato. Album lo aveva anticipato tutto. Sto Records ai tempi era appena nata oggi è ancora viva e non è poco. Nata come scommessa attorno a un ragazzo di Baggio con un’idea chiara su come fare musica e come comunicarla, è diventata nel tempo una delle realtà indipendenti più solide del panorama italiano. Album è stato il momento zero. Il punto da cui tutto il resto è cominciato.
MARRACASH, IL SUO DOCUFILM E’ PRIMO AL BOX OFFICE CON 22MILA PRESENZE ALL’ESORDIO!

“KING MARRACASH”, il docufilm diretto da Pippo Mezzapesa su Marracash, è il film più visto di lunedì 25 maggio al box office. Un grande debutto (il migliore di un docufilm musicale dal 2024) che conferma lo status del “King del rap” italiano anche sul grande schermo. Nel primo giorno in sala ha registrato oltre 22 mila presenze. Vista la grande richiesta, il docufilm previsto per tre giorni al cinema prolunga la sua permanenza in sala: sono previste repliche e nuove programmazioni a partire da giovedì 28 maggio. Prodotto da GRØENLANDIA – in collaborazione con DISNEY+ e in associazione con ADLER ENTERTAINMENT – il docufilm ripercorre la carriera di Fabio Rizzo, in arte Marracash, attraverso un racconto che intreccia dimensione artistica e personale, arricchito dalle testimonianze di chi ha condiviso con lui questo percorso: Deleterio, Elodie, Guè, Jacopo Pesce, Matteo Mancuso, Marz, Mirko Rizzo, Paola Zukar, Rame e Massimo Recalcati. Diretto da Pippo Mezzapesa, che ne ha curato anche il soggetto e la sceneggiatura insieme a Antonella W. Gaeta, Chiara Battistini e Shadi Cioffi, il documentario racconta il percorso dall’artista, dalle rime sparse al primo album, esplorando il successo e la stasi, la luce e il buio, la forza e la fragilità. Il docufilm porta lo spettatore nei luoghi d’infanzia di Marracash, tra i casermoni della Barona, dove è cresciuto, nel cuore duro della periferia di Milano, per poi viaggiare in Sicilia con la sua famiglia. Attraverso un racconto intimo lungo un anno passato in straordinaria prossimità con l’artista, vengono mostrati la quotidianità, gli amici, i collaboratori, i riconoscimenti, le canzoni e l’amore. Si tratta della chiusura di un cerchio dopo la trilogia di un album che lo ha definitivamente consacrato come artista di punta della scena musicale italiana. Il viaggio culmina con la restituzione del debito originario: un Block Party, un vero e proprio concerto da regalare al suo quartiere. Un atto dovuto e, al tempo stesso, una forma di profondo riscatto per chi viene dalla “periferia di tutto”. Perché, come emergerà dal film, è possibile cambiare una storia già scritta e farne rap, ma è eccezionale diventare il King assoluto del rap. Il docufilm è una produzione Groenlandia, in collaborazione con Disney+, in associazione con Adler Entertainment, prodotto da Matteo Rovere e Leonardo Godano, prodotto da Marco Colombo.