Le passeggiate solitarie e pensierose di Caro diario di Nanni Moretti, lo sguardo che osserva il mondo mentre sta cercando di capire se stesso. Zvrzi riapre il suo quadernetto e ne lascia uscire sei canzoni nate in momenti diversi della vita, rimaste chiuse come pagine personali e riportate oggi alla luce nella loro forma più autentica. Panda vecchie, mille lire, vocali che rimbalzano in testa, estati lunghe e amori che cambiano forma: ogni dettaglio diventa un’immagine viva, sorretta da arrangiamenti essenziali tra indie pop e cantautorato, con chitarre pulite ed elettronica leggera. “EP delle canzoni dal diario” trasforma la memoria privata in un racconto condiviso, con quella malinconia luminosa capace di farci ritrovare stagioni della vita che sembrano lontane ma restano indelebili.
ZVRZI – “EP DELLE CANZONI DAL DIARIO“
(15.05.2026)
I brani che compongono l’EP sono stati scritti in momenti diversi della vita di Zvrzi, lungo anni di cambiamenti, distanze e una lunga pausa artistica. Canzoni nate senza l’urgenza della pubblicazione, rimaste nel tempo come appunti personali, frammenti emotivi, pensieri affidati alla musica e poi lasciati in sospeso. Durante l’assenza dalle scene, queste canzoni sono rimaste chiuse, come pagine di un diario mai condiviso. Oggi vengono riportate alla luce nella loro forma più autentica.
Il progetto si muove tra indie-pop e cantautorato contemporaneo, con un suono essenziale e atmosferico: chitarre pulite, ritmiche morbide, elettronica discreta e spazi sonori ampi che lasciano respirare le parole. L’equilibrio tra malinconia e luce accompagna una scrittura diretta e confidenziale, fatta di immagini quotidiane, ricordi, relazioni e oggetti che diventano simboli del tempo passato. Ogni brano rappresenta una pagina, un momento, una traccia emotiva rimasta nel tempo. Insieme, costruiscono un archivio personale che attraversa gli anni e racconta la memoria con uno sguardo intimo, fragile e sincero. Un EP che non è solo una raccolta di canzoni: è la trasformazione di un tempo privato in una narrazione condivisa, un ritorno alla musica come spazio di verità e necessità.
L’album è arricchito da prestigiose collaborazioni: il mater di Mike Marsh (Sterling Sound, già al lavoro con Oasis e U2) per “Fiatpanda”, il mix e master di Anthony Rocky Gallo (Cigarettes After Sex) per “Millelire” e il master de “l’ultimovocale” firmato dal due volte vincitore ai Grammy Steve Fallone. Completano il progetto i contributi musicali di Anthony Sasso e la partecipazione alla chitarra di Alberto Tirelli (Tamango) in “cifacciamolestorie.»
1. cifacciamolestorie
2. Millelire
3. l’ultimovocale
4. Stelle come te
5. Fiatpanda
6. Manifestazione
Testo e musica: Daniele Zurzolo (Zvrzi)
Arrangiamento, produzione e mix: Filippo Giomo
Master: Filippo Passamonti
Chitarre e assolo chitarra: Alberto Tirelli (Tamango)
Chitarre e basso: Filippo Giomo
Batteria: Calì low (Enrico Lillo Dadone) e Filippo Giomo
Synth: Filippo Giomo
Testo e musica: Daniele Zurzolo (Zvrzi)
Arrangiamento: Luca Vergano, Daniele Zurzolo
Produzione: Luca Vergano
Mix e master: Anthony Rocky Gallo
Voce e cori: Daniele Zurzolo
Chitarre: Luca Vergano
Batteria elettronica: Alessio Sanfilippo
Synth: Andrea Ciuchetti
Testo e musica: Daniele Zurzolo (Zvrzi)
Produzione e mix: Filippo Giomo
Testo e musica: Daniele Zurzolo (Zvrzi)
Produzione: Luca Vergano, Filippo Giomo
Mix: Filippo Giomo
Master: Filippo Passamonti
Chitarre: Filippo Giomo, Simone Carugati
Tastiere Rhodes e cori: Beatrice Decaroli
Testo, musica, piano: Daniele Zurzolo (Zvrzi)
Organetto, synth e chitarra: Gabriele Tommaso
Basso: Michelangelo Tommaso
Chitarra elettrica, backing vocals, arrangiamento, produzione e mix: Filippo Dallinferno
Atteggiamento e pre-produzione: Fractae (Paolo Caruccio)
Batterie: Cali Low (Lillo Dadone)
Arrangiamento, precussioni, chitarre acustiche, synth, backing vocals: Anthony Sasso
Master: Mike Marsh
Testo e musica: Daniele Zurzolo (Zvrzi)
Produzione, mix, master e batteria: Cali Low (Lillo Dadone)
Chitarra, basso, organo, cori: Matteo Demarchi


