FAUSTO LAMA TORNA CON “GIOVANI BUKOWSKI”, IL NUOVO SINGOLO FUORI VENERDI’!

Fausto Lama

Dopo aver aperto l’anno con un primo capitolo intimo e diretto, Fausto Lama continua a raccontarsi e a costruire passo dopo passo il suo nuovo percorso artistico: venerdì 10 aprile esce “Giovani Bukowski”, il suo nuovo brano che prosegue questo racconto personale, fatto di osservazione, ironia e uno sguardo lucido sul presente. Un brano che, pur partendo da un immaginario legato allo sballo, parla di ciò da cui oggi scegliamo di dipendere. Giovani Bukowski è una canzone indie pop dal tono agrodolce, scritta dallo stesso Fausto, che racconta una notte fuori tra amici trasformandola in una fotografia generazionale. Tra attese, eccessi e momenti di sospensione, prende forma un mondo emotivo condiviso, in equilibrio tra noia, disincanto e desiderio di evasione. La produzione, ritmica e immediata, accompagna una scrittura visiva e cantabile, sorretta da un ritornello che resta impresso. Sotto una superficie brillante e notturna emerge un sottotesto più amaro: Giovani Bukowski scava in una condizione più ampia e profondamente contemporanea, in cui si rincorrono approvazione, performance e appartenenza, spesso senza metterle davvero in discussione. L’eccesso diventa un linguaggio condiviso, un modo per sentirsi parte di qualcosa, mentre sotto le apparenze si muovono frustrazione, vuoto e una sottile difficoltà a sottrarsi a dinamiche che si ripetono. Più che raccontare lo sballo, il brano ne smonta il meccanismo, mettendo a fuoco un sistema che riguarda tutti, anche quando facciamo finta di non vederlo. Come racconta lo stesso Fausto: “Questa canzone non parla di droga. Parla di te quanto di me. Perché oggi siamo tutti dipendenti da qualcosa che non ammettiamo: dal consenso, dalla performance, dalla paura di non esserci. Viviamo in un mondo intossicato da una positività che la maggior parte delle volte è solo scenografia — e spesso empatizziamo cose che nemmeno ci interessano pur di ‘appartenere’. ‘Giovani Bukowski’ parla di chi vuole evolvere da un ambiente che si spegne nella ripetitività e della solitudine di chi fa del cambiamento la propria normalità.” La scrittura di Fausto, da sempre capace di unire ironia e profondità, costruisce così un racconto che si riconosce immediatamente come personale ma allo stesso tempo collettivo, restituendo l’immagine di una generazione sospesa tra slanci e vuoti, tra il bisogno di sentirsi vivi e la difficoltà di trovare un equilibrio. Dopo anni di percorso condiviso con i Coma Cose, Fausto torna a dare spazio a una dimensione più diretta e individuale, continuando a sviluppare un progetto che si sta svelando brano dopo brano nel corso del 2026.

DJ GRUFF, IL NUOVO SINGOLO “PENSACI” FUORI VENERDI’!

Dj Gruff

Dopo lo spoiler avvenuto durante la data sold out al Circolo Magnolia di Milano del “O tutto o niente Tour”, DJ GRUFF, il produttore e rapper considerato uno dei pionieri dell’hip hop italiano, annuncia l’uscita del nuovo singolo “Pensaci” feat. Lauryyn, Valerio “Combass” Bruno, Peppo Grassi, Roberto Chiga e Emanuele Naima, disponibile da venerdì 10 aprile su tutte le principali piattaforme digitali.  “Pensaci” è una canzone d’amore atipica e profonda che esplora sonorità diverse ed inedite. La poesia tagliente di DJ Gruff si spoglia per diventare introspettiva, cullata ed esorcizzata dall’intensa e intima vocalità di Lauryyn. Le atmosfere urbane dell’hip hop e la morbidezza del soul si mescolano così all’essenza delle sonorità salentine. Ad impreziosire l’arrangiamento c’è un tappeto musicale interamente suonato dal vivo: il mandolino e le mandole di Peppo Grassi, il piano di Lauryyn, il basso di Valerio “Combass” Bruno, le percussioni di Roberto Chiga e la chitarra di Emanuele Naima. “Pensaci” è il nuovo brano inedito di DJ Gruff ed è stato suonato in anteprima durante la data sold out al Circolo Magnolia di Milano del “O tutto o niente Tour” che celebra la ristampa del terzo album in studio “O Tutto o Niente”, uscito nel 1999 e divenuto nel tempo un vero e proprio cult. Durante il tour, l’artista riporterà dal vivo tutte le tracce di “O tutto o niente” con alcune rivisitazioni e ad accompagnarlo ci saranno l’artista Lauryyn e il bassista Valerio “Combass” Bruno per le date di Roma e Bologna. Gli ultimi biglietti disponibili rimasti sono per la data di domenica 11 aprile a Conversano presso la Casa delle Arti dove sul palco, insieme a DJ Gruff, ci sarà la cantante Beatrice dellacasa e il bassista Valerio “Combass” Bruno.   DATE TOUR 03 Aprile, Circolo Magnolia (Milano) – SOLD OUT 10 Aprile, Alcazar (Roma) – SOLD OUT 11 Aprile, Casa delle Arti, Conversano (Bari) 24 Aprile, Locomotiv (Bologna) – SOLD OUT

Le Chiavi In Borsa (Live) – Willie Peyote (Testo)

Testo Le Chiavi In Borsa (Live) Willie Peyote Ecco il Testo Le Chiavi In Borsa (Live) Willie Peyote, la nuova canzone di Willie Peyote. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Dovrei farmi molti meno problemi Ma vuoi dirmi che tu non te ne fai? Non mi piacciono i locali pieni E sai, non faccio foto da mai Cerco di salutare cordialmente i miei vicini Così non penseranno che gli rubo la wi-fi M'hanno detto che ogni giorno gli ultimi saranno i primi Ma vedo chiese vuote e si affollano i video poker Perché scommettere è un po' come avere fede Non so se serva più coraggio o fortuna Tu fidati di me oppure no, va bene uguale Ma togliti le scarpe e calmati e fanne una Non vorrei sconvolgere i tuoi piani Ma questa casa sembra più accogliente se rimani Mettiti comoda, se no a che cosa servono i divani? Per litigare c'è tempo domani Lei mi guarda negli occhi come se stesse cercando qualcosa di corsa E sparge tutto sul tavolo come quando non trova le chiavi in borsa Lei mi guarda negli occhi come se stesse cercando qualcosa di corsa E sparge tutto sul tavolo come quando non trova le chiavi in borsa E secondo me cerca qualcosa che neanche c'è Trova qualcosa che neanche cerca E lascia qualcosa di sé, qualche cosa di sé E secondo me cerca qualcosa che neanche c'è Lascia qualcosa che prima non c'era E ruba qualcosa di me, qualche cosa di me Vedi? Noi siamo due, ma sembriamo di più Ognuno ha le sue, pensa a cosa farebbe Gesù Ma se stai così vicina a un certo punto non capisci più Dove comincio io e finisci tu Mai più, mai più, vuoi stirarmi i piani Ma sono le contraddizioni in fondo ciò che ami Mettiti comoda se no a che cosa servono i divani? Per litigare c'è tempo domani Lei mi guarda negli occhi come se stesse cercando qualcosa di corsa E sparge tutto sul tavolo come quando non trova le chiavi in borsa Lei mi guarda negli occhi come se stesse cercando qualcosa di corsa E sparge tutto sul tavolo come quando non trova le chiavi in borsa E secondo me cerca qualcosa che neanche c'è Però la lascio cercare, so che se lei vuole alla fine salta fuori Lei mi guarda negli occhi come se stesse cercando qualcosa di corsa E sparge tutto sul tavolo come quando non trova le chiavi in borsa Lei mi guarda negli occhi come se stesse cercando qualcosa di corsa E sparge tutto sul tavolo come quando non trova le chiavi in borsa

Sonde (2019) – Subsonica (Testo)

Testo Sonde (2019) Subsonica Ecco il Testo Sonde (2019) Subsonica, la nuova canzone di Subsonica. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Confondersi Disperatamente perdersi Nascondersi Clandestinamente immergersi Con la mano li puoi salutare Sotto un transisto satellitare Ogni forma di conversazione È ormai intima intercettazione Con la mano li puoi salutare Gli obiettivi che sanno osservare Oscuri angeli in apprensione Per sondarci con più precisione Nascondersi Disperatamente immergersi Confondersi Clandestinamente perdersi Con la mano li puoi salutare Tutto il mondo non può più bastare A schermare la tua posizione A criptare la tua opinione Con la mano li puoi salutare In segreto ti sanno ascoltare Come angeli in ricezione Con microfoni di precisione Circuiti chiusi scrutano In mezzo alla gente Spie, sonde invisibili Nei tuoi movimenti Seguito da satelliti In mezzo alla gente Impronte telematiche Nei tuoi movimenti Circuiti chiusi scrutano In mezzo alla gente Spie, sonde invisibili Nei tuoi movimenti Seguito da satelliti In mezzo alla gente Impronte telematiche Nei tuoi movimenti Con la mano li puoi salutare Sotto un transisto satellitare Ogni forma di conversazione È ormai intima intercettazione Con la mano li puoi salutare Gli obiettivi che sanno osservare Oscuri angeli in apprensione Per sondarci con più precisione Con la mano li puoi salutare (In mezzo alla gente) Tutto il mondo non può più bastare (Nei tuoi movimenti) A schermare la tua posizione (In mezzo alla gente) A criptare la tua opinione (Nei tuoi movimenti)

MARIACHIDI – Coma_Cose (Testo)

Testo MARIACHIDI Coma_Cose Ecco il Testo MARIACHIDI Coma_Cose, la nuova canzone di Coma_Cose. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Uno per la grana e due per il pogo Navigando in questi mari acidi Con una chitarra che è meglio di un fucile Quando spara fa: "Pem" Come i mariachi Uh, ah, seh, Coma Cose Yeah, yeah, yeah, ah, seh E diglielo, Cali Come sfondiamo i locali, seh ah Ammazzo i vampiri come Dylan Dog Ma con la penna sono Dylan Bob Non mi vedrai mai fare la diva, no Piuttosto resto a casa in tuta sul mio divano Ti dilanio Se cane mangia cane il mondo ha sempre fame Odio il sushi, edamame E non mi fare la morale che alla quarta pinta Faccio Bukowski-fo se bevo la quinta La solitudine costa fatica Mi salvi sul telefono e mai nella vita Se vuoi sparare una sentenza con un'arma dillo Che tanto brillo in una corazza di armadillo Geni della lampada, strofina e prendi Mendi, mendi, mendi, siamo tremendi E spero che tu non ti offendi Se facciamo la gara dello stile tu perdi Se la mia gente mi fa l'onda Oh, oh, oh, oh, oh La mia vita non affonda Oh, oh, oh, oh, oh Se la mia gente mi fa l'onda Oh, oh, oh, oh, oh La mia vita non affonda Uno per la grana e due per il pogo Navigando in questi mari acidi Con una chitarra che è meglio di un fucile Quando spara fa: "Pem" Come i mariachi Se volete fare i duri allora vi stoppo Voi siete tamburi, io De Piscopo Meglio che scappi e sprinti come Bruce, oh Te lo evidenzio con lo Stabilo che sono il boss Oh, di questa scena siamo testimoni Concretizziamo con i testi money Vedo che sudi quando scrivi palle Ecco perché se scrivi testi coli Le tue canzoni parlano di droghe e basta Meglio non menare il can per l'ayahuasca E te lo dico con un suono appena (senti) Questi siamo noi che ci mangiamo gli invidiosi a cena Capisci che arriviamo se la terra trema Mentre il mondo divampa in un rogo Uno per la grana, due per il pogo Se la mia gente mi fa l'onda Oh, oh, oh, oh, oh La mia vita non affonda Oh, oh, oh, oh, oh Se la mia gente mi fa l'onda Oh, oh, oh, oh, oh La mia vita non affonda Oh, oh, oh, oh, oh

Soulful – S.O.S. Clique (Testo)

Testo Soulful S.O.S. Clique Ecco il Testo Soulful S.O.S. Clique, la nuova canzone di S.O.S. Clique. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. (006, light da spliff, Torino shoppa Kavah sulla strumentale, La prendo un tot sul personale) E forse non ho il giusto sound Non ho il giusto background Metto l'anima soul se Torino è Motown Slow down Bassi tipo Kev Brown Non ho roba g-g-G-Unit e Dirty South Quindi è Bornout come i Green-day Ok,ok, canterò al Festivalbar solo se c'ho i testi sul display Me li ricorderei se solo fossero miei Faccio live con il dj degli Eiffel 65 2006, 2 demo e 1 disco non son molti Ma ne ho altri 10 pronti che registrerò quando avrò i soldi O faccio pezzi troppo corti O faccio pezzi troppo colti Ma in entrambi i casi tanto non mi ascolti E mi supporti se faccio discorsi più contorti Su un arresto, un processo e mille parenti morti Se non sai da quanto giorni i tuoi non fanno sesso Per un disco di successo è meglio che ti informi È meglio che ti aggiorni Io non so che cazzo dirti Vuoi parlar dei tuoi delitti? Allora vai a costituirti Vuoi parlare a quei pivelli perché io non sto a sentirti? Vuoi tirar su quattro soldi? Allora vai a prostituirti E io non so che fare Non so pensare in ottica più commerciale Solo per farmi comprare Però mi basta quello che c'ho (mi basta quello che c'ho) E io non so che fare Non so pensare in ottica più commerciale Solo per farmi comprare Però mi basta quello che c'ho (ovvero contenuti e flow) Ti spiego come coniugare il cash con la passione Se col Rap di fisso non ti permetti il macchinone "Ma sai sembra una cospirazione M'han detto che il mio genere com'era non piaceva alle persone Ma ho la soluzione: copio una vecchia canzone Se canto in inglese faccio il pienone Non è una giustificazione M'han detto che sarei anche bravo, si, ma che ho sbagliato nazione…" E prova tu a produrre musica, l'Italia è un tot caotica C'è gente che ci prova da 20 anni ed è ancora anonima C'è gente che ci prova da 20 anni ancora indomita E c'è gente per cui smettere è la soluzione logica Io non ce l'ho con chi è famoso perché sono invidioso Se si è peggiorato per entrare nel mercato Sono deluso dal mio mentore Anch'io ho turbe giovanili ma non mangio lucertole E son certo che l'esperto della tua rivista Si stupisca del fatto che non sono un arrivista Non punto al mainstream perché chi lo fa bluffa Ho cominciato a cercare il sole da quando ha smesso Neffa E fake, ho il mio progetto per entrare in Hall of Fame Spararmi in testa come Kurt Cobain E io non so che fare Non so pensare in ottica più commerciale solo per farmi comprare Però mi basta quello che c'ho (mi basta quello che c'ho) E io non so che fare Non so pensare in ottica più commerciale solo per farmi comprare Però mi basta quello che c'ho (ovvero contenuti e flow)

Glik – Willie Peyote (Testo)

Testo Glik Willie Peyote Ecco il Testo Glik Willie Peyote, la nuova canzone di Willie Peyote. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Faccio cadere i corpi a terra, non scrivo strofe, cronache di guerra Potrebbe andare peggio, da domani piove merda E sta tranquillo qua chi non si è mai schierato Pugno chiuso e braccio alzato contro il vostro braccio armato Vengo a riprendermi quello che mi hanno tolto Il mio futuro è morto, sto mese sto un po' a corto come il mese scorso Ma tutto quel che so è che non sono un black block, sono incazzato e dammi torto I tuoi eroi fanno cilecca sul più bello Fighetti strapagati come Matri e Borriello Esproprio proletario ti entro in casa col crick Fanculo i radical chic restiamo hardcore come Kamil Glik Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik… Ti entro in casa col crick, restiamo hardcore come Kamil Glik Ehi, hai rotto il cazzo col fair play Sei un pagliaccio anche se cambi l'aka Peyote brings the pain Vogliamo il gioco sporco tanto è sporco il mondo dove sei Lontano dagli dei, fake Sembri quei calciatori ricchi e belli Che se toccano la palla poi si aggiustano i capelli Sei carino, sei sensibile e si sente Ma saresti più credibile togliessi l'assorbente One two three and then the four Da zitto sembro hipster ma se rappo suona hardcore Quando scrivo è l'armaghedon ma a livello indoor Let the bodies hit the floor, resto senza nome come i conti off shore I tuoi eroi fanno cilecca sul più bello Fighetti strapagati come Matri e Borriello Esproprio proletario ti entro in casa col crick Fanculo i radical chic restiamo hardcore come Kamil Glik Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik… Ti entro in casa col crick, restiamo hardcore come Kamil Glik Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik, Glik… Ti entro in casa col crick, restiamo hardcore come Kamil Glik

Il problema non è – Funk Shui Project (Testo)

Testo Il problema non è Funk Shui Project Ecco il Testo Il problema non è Funk Shui Project, la nuova canzone di Funk Shui Project. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Dovrei rendere la casa più accogliente Potrei cambiare tende Adesso è fredda e assente Ma mettici un tappeto lì, che dà un tono all'ambiente Immagina di stendertici sopra dolcemente Manca il tocco femminile, quelle sue manie Dici è meglio tipa seria o donna delle pulizie? Non so scegliere va beh, va bene tutto okay fai te Come han fatto due su tre trovo una donna che scelga per me E' storia vecchia sì ma Manca la disciplina Continuità autostima Sincerità per prima Ti dico tutto come sta, lo dico meglio in rima C'è chi mi chiede come va, beh, stavo meglio prima Con questa crisi o mi muore lo zio ricco o mi tocca trovar donna per smezzare l'affitto M'han fatto anche il contratto nuovo, adesso ho il posto fisso Appeso al filo delle cuffie, affondo nell'abisso Ti dico tutto come sta, lo dico meglio in rima C'è chi mi chiede come va, beh Il problema non è star bene o no, ma porsi il problema stesso Le chiavi sotto lo zerbino all'ingresso Il riscaldamento acceso La vodka in frigo al fresco Tu aspetta dentro, torno appena riesco Il problema non è star bene o no, ma porsi il problema stesso Le chiavi sotto lo zerbino all'ingresso Ho cambiato le lenzuola come avevi chiesto Aspetta dentro, torno appena riesco Ogni rapporto è un compromesso, concordo Ma io negli anni ho compromesso ogni rapporto Sicuro è morto, scuro in volto, chiudo e taglio corto Non vi considero ma credo abbiate torto Il problema non è star bene o no, ma porsi il problema stesso E' un mantra che ripeto all'infinito Ormai è da un pezzo che ho capito che sto bene solo e solo adesso Metto a fuoco tutto, ne esco che sto meglio Di brutto, distrutto dal rifiuto Fra l'amore di una vita, l'amore di un minuto Realizzo che non ti ho mai conosciuto Forse per pigrizia Dimenticherò in fretta, l'alcool cicatrizza Ti do la buonanotte con parole non dette Che sono quelle che ti restano più impresse Che sono quelle che ricordi fra i miei mille discorsi Alle volte parlo troppo e non mi ascolti E' storia vecchia, sì ma Manca la disciplina E io ho evitato già la naia, tu non sei la prima Per quanto sia carina, mi mancherai quando sarai lontana, ma il problema grosso è quando sei vicina (Il problema non è star bene o no, ma porsi il problema stesso) Il problema non è star bene o no, ma porsi il problema stesso Le chiavi sotto lo zerbino all'ingresso Il riscaldamento acceso La vodka in frigo al fresco Tu aspetta dentro, io torno appena riesco Il problema non è star bene o no, ma porsi il problema stesso Le chiavi sotto lo zerbino all'ingresso Ho cambiato le lenzuola come avevi chiesto Aspetta dentro, torno appena riesco Anche stasera non aspetto nessuno 'Sto posto è freddo e io resto a digiuno Da qualche giorno neanche dormo Piano piano mi consumo Se hai fatto trenta, fai trentuno

Spaiato – Funk Shui Project (Testo)

Testo Spaiato Funk Shui Project Ecco il Testo Spaiato Funk Shui Project, la nuova canzone di Funk Shui Project. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Willie Peyote Funk Shui Project La mia versione delle tue canzoni froce Capisco Meglio un rapporto epistolare Se quando ci vediamo inizio a cristonare Non mi faccio sentire Non voglio disturbare Non mi faccio capire Non voglio ritornare Su quei discorsi che abbiamo fatto mille volte Sai che se ti vedessi ti farei la corte come sempre Finiremo a letto come niente Non è quello che vuoi, ma è quello che fai sovente Che da una proiezione reale di ciò che hai in mente Occupazione ideale, bere solvente Se fuori sono freddo, dentro grandino e sanguino contemporaneamente Non credere alle balle Che racconto alle altre per scoparle Sono lo stesso ragazzo gentile che ricordi tu Anche se certe cose non le dico più Mi sento svuotato Come quel calzino accanto al bidè Che sembra lì da sempre Spaiato come me Mi sento svuotato Come quel calzino accanto al bidè Che sembra lì da sempre Spaiato come me È una questione che mai La direzione che sai Dovresti prendere Resta fra le opzioni che puoi scegliere Resta qui per spegnere Rendere conto Essere pronto Ma l'essere al mondo è il mio essere stronzo Ripercorro gli istanti e me ne innamoro Per prendere il volo, devi essere solo Devi essere come ti dicono E gli altri bene allineati, cantano all'unisono Partecipo ad eventi a cui mi invitano Ridono Mentre mi isolo e parlo piano Sto zitto se i discorsi portano troppo lontano Parliamo per capire che tanto non ci capiamo Insieme siamo diventati grandi E ora ci vediamo insieme Diamo il peggio entrambi Frasi cercano di intercettarmi Porto i segni sulla faccia Provo a interpretarli, tarli Ti cerco e non ci sei Potresti essere ovunque come dio Citofono dai miei Rispondono e mi chiedono chi sono io Ti cerco e non ci sei Potresti essere ovunque come dio Citofono dai miei (Eh? non ci serve niente grazie) Mi sento svuotato Come quel calzino accanto al bidè Che sembra lì da sempre Spaiato come me Mi sento svuotato Come quel calzino accanto al bidè Che sembra lì da sempre Spaiato come me È una questione che mai La direzione che sai Dovresti prendere Resta fra le opzioni che puoi scegliere Resta qui per spegnere Rendere conto Essere pronto Ma l'essere al mondo è il mio essere stronzo Ti cerco e non ci sei Ti cerco e non ci sei

Anestesia totale – Funk Shui Project (Testo)

Testo Anestesia totale Funk Shui Project Ecco il Testo Anestesia totale Funk Shui Project, la nuova canzone di Funk Shui Project. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole. Sotto sedativo, anestesia totale Quello che non senti non ti può fare male So che è riduttivo, ma tu prova a pensare Quello che non senti non ti può fare male Sotto sedativo, anestesia totale Quello che non senti non ti può fare male So che è riduttivo e suona un po' banale Quello che non senti non ti può fare male Il destino in fondo è solo una condanna La gente se lo aspetta perché cerca il melodramma Se lo suona e se lo canta, la conta ce lo manca La figa chiude il cielo in una stanza Frasi di circostanza C'ho l'odio scritto in faccia E tu non leggi mai abbastanza Puoi fingere ad oltranza Sotto sedativo puoi lenire la mancanza Bene, fingono di stare tutti bene Bene, fingono di stare tutti be-be-bene Fingono di stare tutti bene Bene, fingono di stare tutti bene Devo svegliarmi dal torpore collettivo Si allineano i pianeti quando scrivo Convivo con un genio corrosivo Autodistruttivo La fede resta solo un palliativo Polo positivo, polo negativo A volte è già un traguardo essere vivo Ogni fallimento resta solo un tentativo Ma se devo riprovarci prima dammi un buon motivo Anestesia totale Quello che non senti non ti può fare male So che è riduttivo ma tu prova a pensare Quello che non senti non ti può fare male Sotto sedativo, anestesia totale Quello che non senti non ti può fare male So che è riduttivo e suona un po' banale Quello che non senti non ti può fare male Assiderato da un silenzio polare Dipingo coi colori dell'aurora boreale Mi vogliono svuotare togliendo ciò che ho dentro Come se dovessi farmi imbalsamare È il mondo che ti impone quest'assenza di emozione Circondato da persone, ogni rapporto è occasionale Nascosto dal cinismo di sentirti razionale Surreale come Aurora, microchip emozionale Bene, fingono di stare tutti bene Bene, fingono di stare tutti be-be-bene Fingono di stare tutti bene Bene, fingono di stare tutti bene