Testo Nel Mio Disco Fabri Fibra
Ecco il Testo Nel Mio Disco Fabri Fibra, la nuova canzone di Fabri Fibra. Leggi il testo completo e scopri il significato delle parole.
[Ritornello: Fabri Fibra]
Nel mio disco dico il cazzo che mi pare
Il cazzo che mi pare, il cazzo che mi pare
Piscio sulla Arcuri, cago sulla Barale
Piscio sulla Arcuri, cago sulla Barale
Nel mio disco dico il cazzo che mi pare
Il cazzo che mi pare, il cazzo che mi pare
Piscio sulla Arcuri, cago sulla Barale
Piscio sulla Arcuri, piscio su, cago su
[Strofa 2: Fabri Fibra]
Ho fatto un sogno: ero in un porno
Il regista chiamava "Tocca a te
Se ti sbrighi puoi venire in bocca a tre"
Il mio telefono squilla, rispondo "Ciao, sto scopando"
Ma che sto sognando, cambio stili come i set Rambo, ambo
Basta puttane, tiro diritto
Vado sul privato come a diritto
Diretto, direi di ballare Creep con le scarpine
Questi VIP hanno la corte come le cartine
La scelta, la sciolta, lo shock, lo so, lo show
Come i romagnoli "lo sciò", "lo sciò", "lo sciò"
Con quello sguardo sei un flash, come la foto
Ma dal vivo non sei mica tanto come in foto
Entro in un bar preso male, incontro la Barale
Andiamo in bagno, lei si piega come ogni altra sua collega
Il ritornello si collega a ciò che sto per fare
Cosa vuoi che faccia? Slaccio e cago in faccia alla ba-ba-ba, che banale
[Ritornello: Fabri Fibra]
Nel mio disco dico il cazzo che mi pare
Il cazzo che mi pare, il cazzo che mi pare
Piscio sulla Arcuri, cago sulla Barale
Piscio sulla Arcuri, cago sulla Barale
Nel mio disco dico il cazzo che mi pare
Il cazzo che mi pare, il cazzo che mi pare
Piscio sulla Arcuri, cago sulla Barale
Piscio sulla Arcuri, piscio su, cago sulla Barale
[Strofa 3: Fabri Fibra]
Lo so che i fans ascoltano, so bene ciò che dico
Di Dargen D'Amico son più fan che amico
Dicono di me che sembro un cavernicolo (oh oh oh)
Partirei, perché? Per dove? (Sono fatti miei)
Vorrei portarti lungo il lungomare di Cesena
E fare un lungo sforzo per darti un lungo dopocena
E ritrovarci su Chi (Chi? Cosa? Eh? Chi? Dove?)
È Dargen più Fabri, chiamali Due di Quadri
[Outro: Dargen D'Amico]
Dri
Chiamali due di, tre di, duodeni
Chiamateli come voleteli, ma chiamateci
Smessaggiateci, facebookateci, contattateci, etc., etc., etc. (etciih)
Noi il primo passo l'abbiamo fatto
Abbiamo rotto il ghiaccio
Ora arriva quel momento in cui si gioca con gli sguardi e che però è difficilissimo se non ci s'incontra prima
Questo è dedicato a Santa Manuela e Santa Paola come Nitto
Questo è il nostro invito all'amore invictus
Io non è che caco e piscio sulla prima che passa
Devo sentirmi veramente preso per farlo
Capsula e poi ci si lava


