SUPERNOVA, OSPITI FEDERICA PELLEGRINI E MATTEO GIUNTA NELLA NUOVA PUNTATA!

Federica Pellegrini e Matteo Giunta - Supernova

Alessandro Cattelan accoglie a Supernova una delle coppie più amate dello sport italiano: Federica Pellegrini e Matteo Giunta, protagonisti di una puntata autentica, divertente e profondamente umana, che si muove tra genitorialità, amore, nuovi equilibri familiari e una nuova gravidanza in arrivo.

Al centro della conversazione c’è Matilde, la loro primogenita, che ha appena compiuto due anni. Federica e Matteo raccontano senza filtri il delicato momento dell’inserimento all’asilo nido: le lacrime, l’ansia, la sensazione di distacco. «Mi ricordo ancora quando l’ho lasciata e poi ho chiamato Matteo piangendo», confessa Federica. «Lei piangeva, io piangevo. Dal secondo giorno però è passato tutto». Un piccolo grande rito di passaggio, come tanti nella vita da genitori.

La loro quotidianità è un microcosmo affollato e tenero: quattro cani, una bambina e tutti insieme sul letto. «Per un anno e qualche mese ho dormito solo con Matilde», racconta Federica ridendo.

«La cosa che mi mancava di più? Dormire con i cani».

E Matilde, in effetti, si sente parte del branco: partecipa al rituale mattutino dei biscotti ai cani, tanto da volerlo anche lei, una volta lo ha persino mangiato, e la sua prima parola non poteva che essere “bau”.

Parlando di regole, Federica e Matteo ammettono di essere ancora in fase di sperimentazione. Per ora, mezz’ora di cartoni mentre preparano la cena. Sui telefoni, promettono, saranno più rigidi: «È complicato, ma ci proviamo». Matilde ha un carattere forte, “tosto”, come lo definiscono loro.

Quando uno perde la pazienza, l’altro diventa il poliziotto buono. Ma senza drammi: «È troppo piccola, arrabbiarsi ora lascia il tempo che trova». Anche il rapporto con il cibo è in evoluzione: gusti che cambiano, rifiuti improvvisi, nuove scoperte.

Con l’arrivo della seconda figlia, l’attesa è carica di speranza. «Speranzosi», dicono sorridendo. Ma non manca la sincerità sui momenti difficili. Federica racconta apertamente di aver vissuto il baby blues, una fase pre depressione post partum che si manifesta con profonda stanchezza e sopraffazione emotiva: «Arrivavo alla sera e iniziavo a piangere senza sapere perché».

Ripercorre, inoltre, la sua gravidanza: splendida fino al nono mese, seguita però da un parto lungo e durissimo, 48 ore di travaglio ed epidurale.

Anche la vita di coppia cambia con la genitorialità. «Non siamo mai arrivati al punto di dirci “devo stare con questa persona”», ammette Federica. «Ma a volte mi arrabbio». Per il momento hanno scelto una dimensione più raccolta, restando spesso in zona, come Jesolo, rimandando i grandi viaggi: «Quest’anno però ricominciamo».

Cattelan riavvolge il nastro e chiede come sia nata la loro storia. Matteo racconta un amore cresciuto nel tempo: niente colpo di fulmine, ma un crescendo. «Io allenatore, lei atleta. Avevamo ruoli molto chiari». Federica conferma: si conoscevano da anni. «Ci siamo innamorati conoscendoci».

«La parola “per sempre” mi ha sempre spaventato», confessa Matteo. «Ma con lei ha iniziato ad avere un significato che mi piaceva».

Il loro rapporto professionale è stato centrale per anni. Federica lo aveva scelto come preparatore atletico per il suo background internazionale e un metodo basato su velocità e feedback continui. Hanno litigato poche volte, ma quando è successo, «abbiamo litigato pesante». Una regola però è sempre rimasta ferma: non portare il lavoro a casa.

Rievocano ridendo episodi iconici, come alle Olimpiadi, quando per evitare scandali Matteo “spariva” nel bagagliaio pur di non farsi vedere accanto all’atleta.

I momenti più duri non mancano: Rio 2016, con quel quarto posto che bruciava come una medaglia mancata; poi il Covid, il rinvio delle Olimpiadi, la malattia, la difficoltà di ritrovare la forma.

«L’ultimo anno di nuoto è stato il più difficile», racconta Federica. «Non mi riconoscevo più. Ero incattivita, trattavo male anche i compagni».

Si parla anche di esposizione mediatica. Federica riflette sul peso dei titoli, spesso scollegati dal contenuto reale delle sue parole. «Da giovane ho sempre dato grandi titoli. Ma nessuno legge l’articolo». Ammette che col senno di poi sarebbe stata più diplomatica, ma non rinnega il pensiero:

«Non voglio dire quello che la gente si aspetta».

Tra gelosie reciproche, orgoglio non dichiarato e il racconto dell’esperienza di Federica a Ballando con le Stelle, emerge un equilibrio fatto di confronto e condivisione. Oggi Federica è anche membro del Comitato Olimpico Internazionale, nella commissione atleti: un ruolo che le permette di portare la sua voce “nelle sale dei bottoni”, dal CONI al CDA di Milano-Cortina, per migliorare concretamente le condizioni degli atleti.

Una puntata intensa e sorprendentemente tenera, in cui Federica Pellegrini e Matteo Giunta si raccontano lontano dai podi e dai riflettori, mostrando la forza e la bellezza della vulnerabilità condivisa.

Ancora una volta, Supernova si conferma uno spazio dove le storie trovano il tempo di respirare, crescere e mostrarsi per quello che sono davvero.

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