SFERA & DRAKE, IL FEAT SI FARA’ O NO?

“Ormai è risaputo: Sfera sta raggiungendo sempre più successo grazie ai numerosi stream delle sue canzoni sulle piattaforme online. Ciò gli ha permesso di estendersi anche su un territorio più vasto, collaborando con molti artisti di fama internazionale. Tra di essi possiamo citare “Cupido” ft. Quavo, “Hace Calor RMX” con Kaleb Di Masi, Rvfv, Omar Varela e molti altri. Recentemente, il rapper è stato negli Stati Uniti e ha pubblicato diversi contenuti su Instagram, tra cui uno che ha incuriosito i fan: un post in cui appare affiancato da Drake, uno dei rapper più conosciuti al mondo. Potrebbe essere un indizio di un possibile progetto futuro? Durante questa stagione estiva, Sfera ha fatto sentire la sua voce in numerosi singoli, confermando il suo talento. Ricordiamo “ON FIRE (paid in full)” di Emis, “Hoe” di Tedua, “Un milione di volte” dal nuovo album di Shiva, solo per citarne alcuni. Inoltre, il cantante si è distinto anche nel genere reggaeton con il singolo “Capitán” di Rvfv in collaborazione con Anitta. Al momento non ci sono ancora tracce di un possibile album solista; l’ultimo, intitolato “Famoso”, è stato pubblicato quasi tre anni fa. Negli ultimi anni, Sfera si è dedicato a numerosi featuring, viaggi di lavoro e di piacere, e al suo tour, riempiendo palazzetti e arene. Naturalmente, ha anche dato spazio alla sua vita privata. Recentemente, Sfera è stato negli Stati Uniti e in Canada, quest’ultimo noto come luogo di nascita di Drake. L’obiettivo del rapper italiano si è avverato, poiché ha incontrato una delle star del mondo musicale statunitense. Chissà, forse i due si sono accordati per una possibile collaborazione. Non è finita qui: Sfera ha partecipato allo spot pubblicitario di Pepsi, sponsorizzato da GCDS, un brand di abbigliamento americano. Senza dubbio, questa esperienza gli fornirà ancora più popolarità. Allo stesso modo di Sfera, anche Drake ha pubblicato diversi progetti, come il singolo “Search & Rescue” uscito quest’anno. Per quanto riguarda gli album, l’artista ne ha rilasciati ben due: “Honestly, Nevermind” e “Her Loss”, quest’ultimo realizzato in collaborazione con 21 Savage. È difficile immaginare un possibile album del rapper canadese anche quest’anno; sarebbe intrigante vedere un featuring di Drake nel nuovo album di Sfera Ebbasta. In ogni caso, la maggior parte degli amanti di questo genere musicale spera in questa collaborazione, che sicuramente stravolgerebbe la scena musicale italiana.” Articolo a cura di Francesca Nicoletti!
TEDUA, LA DIVINA COMMEDIA E’ UN OBIETTIVO RAGGIUNTO O UN PUNTO DI PARTENZA?

“Sono passati gli anni e l’hype per Tedua non è mai svanito. Concludo la sua carriera, mentre inizio la mia era. Questa è La Divina Commedia.” Questi versi tratti da “Intro La Divina Commedia” descrivono chiaramente il percorso artistico intrapreso da Tedua. Dopo tre anni di attesa, il nuovo progetto è finalmente arrivato, diviso tra le opinioni dei suoi fan più appassionati, ma senza dubbio un album importante sia per la scena italiana che per la carriera dell’artista stesso. “La Divina Commedia” rappresenta sia un obiettivo raggiunto per Tedua, dopo anni di successi, collaborazioni e singoli di grande impatto, sia un punto di partenza per futuri progetti, con un album studiato nei minimi dettagli e ricco di introspezione e nuove consapevolezze. In attesa del “Paradiso”… Le sonorità scelte, insieme alle numerose citazioni e all’interpretazione personale della Divina Commedia di Dante in chiave moderna, rendono l’album scorrevole e affascinante. I 16 brani che compongono “La Divina Commedia” evidenziano l’unicità dell’artista in ogni scelta fatta, dai produttori ai 12 featuring, niente è stato lasciato al caso e tutto acquista ancora più significato. Notevole è l’impegno di tutti gli artisti che hanno collaborato con Tedua, da Baby Gang a Kid Yugi, passando per Salmo, Federica Abbate, Sfera Ebbasta, Geolier, Lazza, Guè, Marracash, bnkr44, Rkomi e Bresh. “La Divina Commedia” rappresenta non solo un punto di partenza per Tedua, ma sarà d’ora in avanti una fonte di ispirazione per molti artisti emergenti. Attraverso questo progetto, Tedua ha alzato nettamente l’asticella dello stile di scrittura proposto, arricchendo ulteriormente l’album, che già di per sé è ben prodotto. Infatti, le sonorità proposte si fondono perfettamente con i testi e le voci di ogni singolo artista. Hai già ascoltato “La Divina Commedia”? Quali sono le tue considerazioni? Articolo a cura di Niky Fabiano!
ANNALISA, UN RESTYLING CHE TI CAMBIA LA CARRIERA!

E’ inevitabile che nel 2023, con la completa digitalizzazione della musica, parte della sua fruizione derivi anche dall’immaginario che l’artista riesce a imprimere all’interno della musica stessa, sia con i suoi modi di dire e di intonazione, sia soprattutto con la sua immagine. E’ sempre più frequente, infatti, vedere giovani artisti capaci di conquistare ampi segmenti di pubblico semplicemente per il modo in cui gestiscono la loro brandizzazione e si espongono. Qui entriamo nel percorso discografico di Annalisa, uscita dal talent show “Amici” nel 2010 e che successivamente ha continuato a navigare nel panorama della musica italiana, dove spesso ci si ritrova dopo aver partecipato a un talent, ma poi si fatica a dare un impatto e un’identità definitiva al proprio progetto. Tuttavia, negli ultimi due anni, soprattutto dopo l’uscita del progetto “Nuda10” per Warner, il suo percorso discografico è diventato più specifico e orientato, arrivando a ottenere hit popolari a livello nazionale come “Mon Amour” e la recentissima uscita “Disco Paradise” in collaborazione con Fedez e gli Articolo 31. Quali sono gli aspetti principali di questa trasformazione? Sicuramente Annalisa e il suo team hanno trovato un modo per rivolgersi a un pubblico più giovane, in modo più diretto e forse meno televisivo, considerando la sua provenienza. Inoltre, possiamo notare immagini e testi leggermente più espliciti, senza la preoccupazione costante di evitare di dire qualcosa di dettagliato che potrebbe suscitare reazioni da parte degli addetti ai lavori nel mercato televisivo. La chiave di tutto ciò è stata probabilmente proprio questa: un tentativo di superare i limiti imposti dagli anni di televisione, che ha portato a sviluppare uno dei progetti più interessanti nel panorama del pop italiano degli ultimi anni. Articolo a cura di Samuele Meante!
FRANCO RICCIARDI INCANTA LO STADIO MARADONA!

Napoli è stata testimone di una serata magica e indimenticabile all’interno dello storico Stadio Diego Armando Maradona, dove il talentuoso cantante Franco Ricciardi ha tenuto uno dei concerti più attesi dalla città partenopea. Con uno stuolo di 40.000 fan entusiasti presenti, noi siamo stati privilegiati ad assistere a questo evento unico dalla tribuna stampa, per raccontare la magia che si è sprigionata sul palco. Il pre-show è iniziato alle 20:30 con il Dj Set di Deborah De Luca, che ha sapientemente mixato alcune delle hit provenienti dalla scena partenopea, scaldando l’atmosfera per ciò che sarebbe stato un concerto straordinario. Il pubblico era pronto a vivere una serata di musica travolgente e coinvolgente. Alle 21:10 è arrivato il momento tanto atteso, quando Franco Ricciardi ha fatto il suo ingresso sul palco. Da solo, con il suo carisma e il suo inconfondibile talento, ha regalato al pubblico 40 minuti di esibizione mozzafiato. Accompagnato da giochi di luce e spettacolari effetti pirotecnici, il cantante ha incantato il caldo pubblico presente, che ha cantato e ballato insieme a lui. Ricciardi ha voluto condividere un momento di intimità con il popolo del Maradona, confessando: “Se qualcuno mi avesse detto un anno fa che oggi avrei cantato qui, avrei pensato fosse pazzo.” Questa dichiarazione ha suscitato un’esplosione di emozioni nel cuore degli spettatori, che hanno sentito la profonda gratitudine del cantante per l’opportunità di esibirsi in uno stadio così iconico. Il primo ospite della serata è stato Andrea Sannino, che ha condiviso il palco con il padrone di casa per un’apparizione speciale. Insieme hanno regalato al pubblico un duetto straordinario, per poi emozionare tutti con la performance di “Abbracciame”, uno dei brani più amati di Sannino. Dopo questa intensa collaborazione, Franco Ricciardi ha continuato da solo, immergendosi nelle radici della sua appartenenza e raccontando le sue gesta, la sua vita e la sua carriera attraverso le sue canzoni, testimoniando l’enorme percorso di crescita degli ultimi anni. Il secondo ospite ad esibirsi è stato Clementino, che ha dato inizio a un crescendo di energia e coinvolgimento, scaldando ulteriormente la folla per il gran finale. A seguire, si sono susseguiti altri artisti, come La Nina, Enzo Dong con “Prumesse Mancate”, D-Ross & Star-T-Uffo, per poi arrivare all’emozionante momento clou della serata: l’esecuzione di “Treno Luntane” insieme a Rocco Hunt, che ha chiuso definitivamente uno dei concerti più epici nella storia moderna della musica napoletana. Il concerto di Franco Ricciardi allo Stadio Diego Armando Maradona è stato un evento di grande importanza per la città di Napoli e per il panorama musicale italiano. La sua performance travolgente e la partecipazione di artisti di spicco hanno reso la serata indimenticabile per tutti coloro che vi hanno partecipato. Il legame tra il cantante e il pubblico partenopeo si è rafforzato ulteriormente, lasciando un segno indelebile nella storia della musica napoletana e della città stessa.
SHADE & FEDERICA CARTA, VI RACCONTIAMO COME L’AMORE VIENE VISSUTO IN MANIERA SUPERFICIALE! – INTERVISTA ESCLUSIVA

“Per sempre mai” è uscita qualche giorno fa ed è la vostra terza collaborazione assieme, com’è cresciuta la vostra amicizia? Come sta andando il pezzo? Shade: Siamo molto contenti dei primi feedback ricevuti, avevamo un po’ paura considerando che non facevamo un pezzo assieme da diversi anni e non sapevamo come avrebbero reagito i nostri fan, ma devo dire che sta piacendo veramente a tutti! Il brano parla di una relazione complessa nata all’interno di una discoteca, è un concetto abbastanza attuale, pensate che siamo in un’epoca in l’amore viene vissuto spesso in modo superficiale? Federica: L’amore può essere vissuto superficialmente in qualsiasi epoca, dipende dalle persone. Credo che siamo abituati in questa generazione a cambiare qualsiasi cosa, che siano i vestiti o il tuo artista preferito, e quindi non si dà più importanza ad una persona sola. Shade: E’ un’epoca in cui la superficialità la fa da padrona, Salmo in un’intervista dice che pochi artisti possono permettersi di fare gli album perché hanno educato il proprio pubblico ad ascoltare un disco dall’inizio alla fine. A proposito di dischi, Shade quali caratteristiche avrà il tuo nuovo progetto? Questo album sarà più introspettivo e ci sarà più rap, diciamo che torno alle origini a quando facevo i dischi solo per divertirmi. Ci tenevo a fare un album che raccontasse qualcosa e che potesse essere un aiuto per i ragazzi che hanno attraversato certe situazioni, mi piace l’idea di essere il loro fratello maggiore. Come sei cambiato rispetto a quando uscì “Truman” nel 2018? Ho meno ansia e meno pressione di dover fare una cosa che funzioni per forza. In quell’album c’era un sacco di roba mirata con l’obbiettivo di raggiungere certi numeri, poi alla fine mi rendevo conto di non aver ottenuto realmente quello che volevo. In questo disco invece credo di averci messo tutto quello che potevo mettere. Federica tu hai pubblicato “Come Marilyn” ad aprile, c’è un progetto in arrivo? In questi anni ho scritto molto, non c’è ancora un disco in arrivo ma sicuramente arriverà e spero possa rappresentarmi totalmente. Per ora mi godo questo singolo con Vito (Shade). Visto che siete molto in sintonia ditemi un pregio e un difetto dell’altra persona. Federica: Glielo dico sempre a Vito, per me il suo pregio essenziale è la sua bontà, cosa che ci lega molto, mentre un suo difetto è il fatto che pensa troppo e mi rivedo anche in quello. Shade: Federica ha tanti pregi ma quello che spicca maggiormente è il suo grandissimo talento sia nel canto che nella scrittura, invece il suo difetto principale è non rendersene conto e si sottovaluta molto spesso. Cosa differenzia “Per sempre mai” rispetto alle altre due collaborazioni? Federica: Credo sia diversa soprattutto per le sonorità. Shade: Sicuramente le sonorità sono diverse, anche volutamente perché cercavamo di fare una roba nuova rispetto agli altri due brani. Anche l’utilizzo del vocoder e la struttura del pezzo sono totalmente nuovi. Un brano della vostra carriera che potreste dedicare all’altro/a? Federica: I miei testi sono tutti d’odio verso l’amore quindi non lo so, forse “Raro” perché uno dei pochi pezzi in cui sono positiva. Shade: Se ne dovessi scegliere una in generale direi “You’re my best friend” dei Queen perché lei è letteralmente la mia migliore amica, se dovessi scegliere una mia canzone sarebbe “Sogni d’odio” perché so che è la sua preferita. Parlando invece di canzoni estive vi chiedo un commento sul fatto che sempre più artisti pop collaborano con i rapper per i loro brani estivi. Federica: Credo che sia sempre interessante e il fatto che più generi si mischiano tra di loro è bello. Shade: Crea un contrasto che è quasi sempre bilanciato, per cui una cosa non dà fastidio all’altra. Se è fatto per il bene della musica va benissimo. Shade cosa ne pensi dell’attuale scena rap italiana? C’è qualche nome nuovo che ti piace? Io ascolto sempre rap e ci sono un sacco di rapper fortissimi che stanno venendo fuori come Kid Yugi che sta spaccando e Silent Bob, a me piacciono i rapper che “sputano” barre crude e loro due sono veramente forti in questo. Chiudo chiedendoti: tornerai mai a pubblicare freestyle fuori dai social? Uscirà sicuramente un freestyle prima del mio album e poi a tutti gli eventi faccio sempre freestyle quindi potrebbe andare virale qualche video su TikTok in cui sfido qualcuno. Grazie ad entrambi per la chiacchierata. Grazie a te! Intervista a cura di Gabriele Dimarco!