SALMO, FUORI ORA “SALMO UNPLUGGED”, DISPONIBILE ANCHE IN VINILE!

Salmo

29 maggio 2023 – È da oggi disponibile su tutte le piattaforme digitali Salmo Unplugged (anche in vinile). La speciale raccolta comprende 10 brani unplugged registrati in Sardegna. Eclettico, anticonformista, provocatorio, Salmo conta oggi 3 miliardi di streaming totali, 68 dischi di platino e 42 dischi d’oro. Salmo Unplugged include una traccia inedita remix delle canzoni “MARLA” e “Black Widow” e 9 brani, completamente rinnovati e riarrangiati, tratti dagli album di successo FLOP, Playlist, Hellvisback e The Island Chainsaw Massacre. Con Salmo Unplugged per la prima volta l’artista rap si confronta con la dimensione acustica, dal vivo con la sua band. I video che accompagnano i brani sono stati girati sullo sfondo di un luogo unico, con un panorama mozzafiato: la terrazza del Baja Sardinia Ritual Club. Registrando nella sua terra d’origine, in Costa Smeralda, Salmo si è lanciato in una nuova sfida e ha accolto un’esigenza artistica personale per mostrarsi al pubblico sotto una nuova luce.  “Suonare e registrare questo speciale unplugged è stato incredibile, con una formazione inedita, nuovi arrangiamenti, suoni e un modo di cantare diverso dal solito. Tengo molto a questo progetto e volevo che fosse un omaggio alla musica live”. La tracklist completa: 90MIN – Unplugged  ALDO RITMO – Unplugged  CRIMINALE – Unplugged LA PRIMA VOLTA – Unplugged  LUNEDÌ – Unplugged  MARLA / BLACK WIDOW – Unplugged – Focus track IL SENSO DELL’ODIO – Unplugged  IL CIELO NELLA STANZA – Unplugged  L’ALBA – Unplugged  A DIO – Unplugged Dopo il successo del FLOP TOUR, SALMO tornerà sui palchi dei principali festival estivi italiani con il Salmo Summer Tour 2023, previsto per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre.

CHIELLO, IL RECAP DELLA NOSTRA GIORNATA CON LUI!

Chiello

Giovedì scorso abbiamo partecipato alla videoconferenza di presentazione del nuovo album di Chiello, intitolato “Mela Marcia”, in uscita questa notte per Universal Music ed Island Records. La prima domanda che abbiamo posto all’artista riguardava il notevole cambiamento di sound, stile e immaginario nella sua musica. Gli abbiamo chiesto se ci fosse stato un momento preciso nella sua carriera in cui si fosse reso conto che l’esposizione e l’adesione al mondo della trap non erano più adatti alla sua persona e al suo tipo di artista, e se avesse quindi deciso di virare verso queste nuove sonorità e tematiche nei testi. Innanzitutto, l’artista ha sottolineato come fin da bambino fosse solito scrivere poesie indipendentemente dalla musica, e come questa passione sia sempre rimasta dentro di lui. In seguito, ha raccontato di aver capito, dopo la pubblicazione dei dischi con FSK, che sotto certi aspetti quel genere di musica e l’immaginario ad essa associato non gli permettevano di esprimersi completamente come avrebbe voluto. Abbiamo quindi voluto sapere quali emozioni l’artista avesse provato durante la creazione dell’album, sia perché queste emozioni trasparivano intensamente nelle canzoni che avevamo ascoltato in anteprima, sia per capire quanto fosse personale l’intero lavoro, evitando di cadere nell’eccessiva negatività e tristezza che spesso caratterizzano il mercato musicale attuale. L’artista ha risposto affermando che fa musica principalmente per sé stesso e non per fini di marketing o logiche commerciali. Ha spiegato che l’intento principale di questo disco era raccontarsi e non seguire un filone di tristezza e negatività solo per ottenere un impatto. Ha aggiunto che si aspetta che ci saranno persone che, proprio perché l’album è estremamente personale, potrebbero non apprezzarlo. Noi abbiamo già avuto l’opportunità di ascoltare in anteprima il disco e siamo rimasti colpiti, sia per i testi sia per le sonorità utilizzate. Non vediamo l’ora di poterlo ascoltare liberamente. E voi, cosa vi aspettate dal nuovo album di Chiello? Recap a cura di Samuele Meante!

LUCIANO LIGABUE, ECCO IL NUOVO ALBUM IN USCITA A SETTEMBRE!

Luciano Ligabue

LUCIANO LIGABUE “DEDICATO A NOI” È IL TITOLO DEL NUOVO ALBUM DI INEDITI IN USCITA A SETTEMBRE A LUGLIO I DUE EVENTI NEGLI STADI DI MILANO E ROMA: 5 LUGLIO – STADIO SAN SIRO 14 LUGLIO – STADIO OLIMPICO “DEDICATO A NOI” (Warner Music Italy) è il titolo del nuovo album di inediti di LUCIANO LIGABUE che uscirà a settembre, a 3 anni dal suo ultimo lavoro discografico, e che è stato anticipato in radio dal singolo “RIDERAI”. A luglio Ligabue sarà protagonista di due imperdibili concerti negli stadi: il 5 luglio allo Stadio San Siro di Milano e il 14 luglio allo Stadio Olimpico di Roma. I biglietti per gli stadi sono disponibili in prevendita su Ticketone.it e nelle prevendite abituali. Per info: www.friendsandpartners.it / barmario.ligabue.com Luciano Ligabue sarà anche tra i protagonisti di “Italia Loves Romagna”, concerto – evento solidale che si terrà il 24 giugno alla RCF Arena di Reggio Emilia per aiutare concretamente le popolazioni colpite dall’alluvione in Romagna. Scritto da Ligabue e prodotto dallo stesso Luciano insieme a Fabrizio Barbacci, il singolo “RIDERAI” (https://ligabue.lnk.to/riderai) vuole essere un promemoria messo lì a ricordarci di sorridere o sbellicarci, comunque ridere delle nostre ansie eccessive e di farlo prima del tempo previsto. Quante volte ci siamo sentiti dire che un giorno rideremo delle nostre preoccupazioni? Questo brano vuole ricordarci come di alcune cose forse non rideremo mai, certo, ma di tutto il resto conviene farlo il prima possibile. È online anche il video lyric del brano, con la regia di Arnaldo Catinari e il montaggio curato da Riccardo Guernieri: https://www.youtube.com/watch?v=qUIWXv_DdfY RTL 102.5 è media partner dei concerti negli stadi. Prometeon Tyre Group è Main Partner del Tour Stadi 2023 di Luciano Ligabue.

NAYT, IL NUOVO ALBUM “HABITAT” FUORI IL 16 GIUGNO!

Nayt

NAYT PRONTO A UN NUOVO E STIMOLANTE VIAGGIO ANNUNCIA IL SUO NUOVO ALBUM  HABITAT FUORI IL 16 GIUGNO DA OGGI DISPONIBILE IN PRE-ORDER https://shor.by/Nayt_Habitat ANNUNCIATO IL SUMMER TOUR 2023 che partirà il 27 maggio dal MI AMI Festival In tempi non sospetti la parola “Habitat” già risuonava nei brani di Nayt, non solo in studio, ma anche durante i live. Ora quell’”Habitat” è finalmente realtà, portando con sé non solo il titolo del prossimo progetto discografico dell’artista, ma, come lui stesso ci ha abituato da sempre, un intero mondo sonoro pieno di significati. Il nuovo album di inediti di Nayt uscirà venerdì 16 giugno per VNT1/Columbia Records/Sony Music Italy ed è da oggi disponibile in pre-order nei formati fisici CD e vinile al link https://shor.by/Nayt_Habitat.  “HABITAT – commenta Nayt – è un invito alla ricerca, un dialogo tra l’uomo e lo spazio. La scoperta complessa, non lineare e mai totale del sé. Un viaggio mosso da poche domande che mette al centro di tutto: Io, chi sono? C’è un posto per me in questo universo? Oltre ai ruoli, le regole, chi c’è sotto la maschera?” Servendosi di argomenti attuali ma anche senza tempo, coglie l’occasione di condividere i pensieri, le ansie, gli amori, la rabbia, le perplessità dell’esistenza. Un manifesto di rap autoriale e tecnico, che prende coscienza del proprio potenziale comunicativo e lo mette in atto. Ma anche un progetto che vuole semplicemente staccarsi dai generi ed esprimersi. HABITAT è un album di ricerca che invita a cercarsi. Questa la tracklist del disco:  FRAGILE  guerra dentro cazzi miei tutto normale cosa conta davvero  romantico finale un’idea se ne va provare qualcosa l’equazione – interludio no more drama solo domande wertigini (prod. Orang3) Un viaggio all’interno del proprio io, ma anche un viaggio che esplora mondi sonori nuovi e insoliti per l’artista, che, con la complicità di 3D alla produzione, arricchisce le tracce con suoni che riproducono linee melodiche di chitarre e fiati e con strutture ritmiche di basso e percussioni.  Nel frattempo il rapper ha annunciato Il SUMMER TOUR 2023, che partirà SABATO 27 MAGGIO dal MI AMI FESTIVAL di MILANO, per proseguire nei mesi di giugno, luglio e agosto sui palchi di festival e rassegne estive di tutta Italia.  Di seguito il calendario dei primi appuntamenti confermati: 27 maggio | MILANO @ MI AMI FESTIVAL 22 giugno | FIRENZE @ VIPER SUMMER FESTIVAL 6 luglio | BOLOGNA @ BONSAI GARDEN 28 luglio | AZZANO DECIMO (PN) @ FIERA DELLA MUSICA 5 agosto | PATTI (ME) @ INDIEGENO FEST MORE TO BE ANNOUNCED   Tutte le informazioni sui biglietti sono disponibili su sito www.bpmconcerti.com  e al link https://naytlive.lnk.to/summertour  Classe ’94, Nayt, al secolo William Mezzanotte, è tra gli artisti più interessanti della scena urban italiana. La pubblicazione dei singoli “Animal”, “Fame”, “Gli occhi della tigre” nel 2018 sono stati solo un assaggio del nuovo capitolo della carriera dell’artista romano. La prima volta che l’attenzione del grande pubblico si è concentrata sulla sua musica è stata con la pubblicazione del singolo “No Story”, prodotto da 3D, produttore con il quale lavora anche attualmente. Il sodalizio tra i due, maturato e consolidato nel tempo, ha portato all’avvicinamento del rapper alla label VNT1, realtà fondata da 3D e di cui oggi Nayt è diventato socio e volto. Da allora, Nayt è riuscito a costruire un percorso solido e basato sui fatti e sulla coerenza, affermandosi come uno dei nomi più tecnici, prolifici ed innovativi nel panorama rap italiano, stringendo collaborazioni con alcuni dei massimi esponenti del genere in Italia. Il 15 marzo 2019 esce il terzo volume di “Raptus”, la serie di progetti a cui ha dato il via nel 2015. Il disco debutta alla posizione numero 2 delle classifiche italiane e tutti i brani contenuti all’interno entrano nella top 50 di Spotify, regalando a Nayt un posto di diritto tra i big della scena hip hop Italiana. A settembre 2020 esce “Non voglio fare cose normali”, un’autobiografia in cui Nayt racconta la sua infanzia e adolescenza e i primi anni della sua carriera, che anticipa il preponderante aspetto introspettivo riscontrabile in “MOOD”, l’ultimo album di inediti uscito a dicembre dello stesso anno. Ad aprile 2021 esce il singolo “Tutto il resto è noi”, che insieme alle versioni in acustico di “Favolacce” e “Passerà”, ha arricchito la tracklist del penultimo lavoro discografico dell’artista. Il viaggio nell’animo umano si è poi completato a ottobre con l’uscita del nuovo album “DOOM”, anticipato dai singoli “Mortale” e “La mia noia”. Con gli ultimi due lavori in studio l’artista si è aperto ad una nuova produzione fortemente caratterizzata da una commistione con linee più melodiche e musicali, confermata dalla pubblicazione a luglio del 2022 del singolo “Paraguai” (prod CanovA). Ad oggi Nayt vanta un totale di 500 milioni di streaming complessivi e un tour nei club lo scorso autunno completamente sold out.

CHIELLO, LA RECENSIONE UFFICIALE DI “MELA MARCIA”

Chiello

Che cos’è “Mela Marcia”? Cosa rappresenta? Cosa vuole esprimere? Sono queste le prime domande che sorgono spontanee al primo ascolto del nuovo disco di Chiello, rilasciato per Island Records, probabilmente il disco più intimo dell’artista ex membro dei FSK. Dopo un’introduzione di circa 40 secondi parlata, che richiama frasi e sensazioni legate all’introspezione, la prima traccia del disco è “Sparire”, che ci fa subito accorgere di una cosa fondamentale per tutta la durata del disco: Chiello vuole raccontare le sue sensazioni tendenti alla depressione senza troppi giri di parole, senza arrampicarsi su teorie filosofiche o paragoni d’altri tempi, ma raccontandoci la quotidianità sfiancante ed estrema che può portare alla depressione. La prima frase della canzone dice appunto: “Passo troppo tempo sotto la doccia, quando dovrei stancare il mio corpo per andare a dormire ad un orario decente”. Nella sua semplicità, questa prima frase racconta una sensazione estrema e vera, che probabilmente è stata pensata e razionalizzata da chiunque abbia sofferto di depressione, cercando di avere un certo controllo sugli orari, sullo scorrere delle giornate, per poi essere annientato dai propri pensieri. Il ritornello inizia infatti con una parola urlata, una sola parola: “Sparire”, aggiungendo poi nelle frasi successive caratteristiche del modo in cui l’artista immagina di scomparire. La terza traccia è “Buonanotte”, che può essere interpretata come l’inizio di una relazione spensierata, raccontata anche qui con immagini precise, descrizioni accurate, dal “saltello per entrare nei jeans” al “se non hai voglia di uscire insieme stasera, uscirò a festeggiare con i miei amici”, e va benissimo così perché la nostra è una relazione sana e sono solo felice se sei fuori divertendoti. Il ritornello è un bell’invito a innamorarsi: “Che c’è dopo la morte? Vieni con me su Marte, tre tiri e buonanotte, dormo sulle tue cosce”. Probabilmente è la canzone più spensierata dell’album, precisa e dettagliata come le altre, ma al contempo meno concentrata sulle sensazioni dell’artista, ma piuttosto sulle emozioni provate da entrambi quando è iniziata la loro storia. La traccia successiva, “La Mattina Dopo”, parla delle sensazioni che si provano nei confronti delle dipendenze, e anche qui l’artista è spietatamente preciso con le immagini e le situazioni presenti in quelle dinamiche. Troviamo frasi come ad esempio: “Una volta era mia madre a tenermi la fronte mentre vomitavo, ora il bagno di casa è tutto sporco, è possibile che io non sia in grado di rimanere sobrio nemmeno per un giorno?”. Questa traccia racconta la realizzazione dello sconforto nei confronti delle sostanze, che sicuramente in un momento di depressione presentano due facce estreme della stessa medaglia: da un lato possono rappresentare l’opportunità di rimanere a galla tramite l’assunzione di determinate sostanze, dall’altro lato si scontrano con la dipendenza emotiva e mentale da ciò che quelle sostanze possono offrire. Successivamente troviamo “Glugluglu”, che si riferisce al rumore che si suppone facciano i pesci, con l’artista che immagina di sprofondare nel mare. In successione troviamo poi “Milano Dannata”, traccia già pubblicata in precedenza all’album, che è stata perfetta come anticipazione, proprio perché sembra una spiegazione di questa condizione, con l’artista che analizza i suoi trascorsi passati come se fossero una vita precedente, come se non fosse più lui adesso, e tutto ciò è ben spiegato nella frase che troviamo alla fine delle strofe, poco prima del ritornello, che dice semplicemente: “Questa città mi ha cambiato”, il tutto prima di intonare “Milano dannata, sei una donna che vuole apparire”. È una traccia incredibilmente emotiva, perfetta per preparare l’ascoltatore all’album. Si arriva a “Benzo 1”, che continua il filone emotivo e sonoro di “Milano Dannata” e ci conferma di essere entrati nella parte più emotiva dell’album, in cui è stata curata maggiormente la scelta dei suoni, principalmente acustici, con chitarre e batterie molto intense, ampie e potenti. “Benzo 1” rappresenta la realizzazione di come una relazione possa totalmente demolire una persona, soprattutto una persona sensibile, e di come questa persona possa essere consapevole di ciò e arrivare a un punto in cui dice “basta, così non posso continuare a vivere, qualcosa deve cambiare per migliorare la mia situazione”. E sono proprio queste le frasi di apertura della traccia, che recitano: “Volevo dirti che ho deciso di stare meglio, anche a costo di perderti. Pensi che riusciremo mai a trovare un compromesso? Io ne dubito”. In questa traccia, l’artista ci avvolge completamente nel suo malessere e nella sua condizione emotiva di chi ha deciso di cambiare qualcosa, ma ancora non sa come mettere in atto le sue decisioni e rimane in questo limbo emotivo. Il ritornello, urlato in maniera disperata, ci fa sentire totalmente parte di questo dolore e rispecchia ancora una volta la scelta dell’artista di essere diretto nel suo testo, recitando: “Non mi piace nessuna di queste donne, tu eri l’unica che riuscivo a sopportare”. È lampante, diretto, immediato e allo stesso tempo struggente, preciso, cinico, forse disperato anche con sé stesso, chiedendosi come mai davvero sia solo quella persona l’unica che lui riesce ad accettare vicino a sé. Troviamo poi “Benzo 2”, traccia più cupa a livello di suoni, che mantiene lo stesso testo di “Benzo 1”, cambiando solo una parte della seconda strofa, forse appositamente per alleggerire il peso emotivo portato dalla traccia precedente. La traccia successiva è “Puoi Fare di Meglio”, che inizia con un riff che richiama molto quello di una boyband inglese degli anni 2000, ed è bellissimo così. Il filo conduttore nel testo immediato è ancora rispettato qui, con frasi come “Non so gestire una casa, nemmeno una macchina, figuriamoci una donna”. La traccia numero 10 è “A Pochi Passi”, che evoca un pomeriggio estivo quando sta per arrivare l’autunno, e questa sensazione viene rispettata nella breve prima strofa di circa 30 secondi. Poi tutto si ferma, Chiello alza la melodia, entrano i violini e si viene improvvisamente gettati nel freddo, nella neve, nelle tempeste dei pensieri. I violini sembrano quasi suonare in modo forzato e difficile, come se fossero sforzati a riprodursi. Il ritornello ci fa scoprire la capacità di Chiello di analizzare situazioni