COMA_COSE, FUORI IL 7 OTTOBRE IL NUOVO SINGOLO!

TORNANO I COMA_COSE “CHIAMAMI”FUORI IL 7 OTTOBREDA OGGI DISPONIBILE IN PRE-SAVE LA PRIMA CANZONE DEL NUOVO ALBUM presalva “CHIAMAMI” 20 settembre 2022 – I Coma_Cose, duo rivelazione del Festival di Sanremo 2021, dove hanno incantato il pubblico con il brano “Fiamme negli occhi” (doppio disco di platino), tornano finalmente a distanza di oltre un anno con “Chiamami”, il nuovo singolo in arrivo venerdì 7 ottobre per Asian Fake/Sony Music su tutte le piattaforme digitali e da oggi disponibile in pre-save. Il brano segna un nuovo capitolo per Fausto Lama e California e anticipa il nuovo album, in uscita in autunno. “Chiamami è un urlo a chi ti manca. Un invito a risentirsi… con gli altri, con te stesso” Raccontano i Coma_Cose “Siamo tornati al nostro nucleo, alla nostra intimità che nel bene e nel male per il lavoro che facciamo spesso viene inevitabilmente distorta. Ci siamo sentiti fragili e ci siamo interrogati su tutti quei conflitti che ci circondano, sul senso delle cose in una contemporaneità che grida pietà sul “troppo di tutto” e inevitabilmente ci siamo chiesti :”che senso ha oggi fare musica?””. Scritto dai Coma_Cose insieme a Fabio Dalè e Carlo Frigerio, “Chiamami” è trainato da batteria e chitarre incalzanti, su cui le inconfondibili voci di Fausto e Francesca dialogano in un denso botta e risposta. Nel brano c’è un invito, chiaro fin dal titolo alla presenza: Chiamami, e poi parlami, cercami, pensami, parole che restituiscono l’importanza di non perdersi e di esserci l’uno per l’altra, sempre e comunque, sostenersi ed essere presenti a partire dai gesti più istintivi e fondamentali nelle relazioni umane. Come può esserlo una semplice telefonata. Con l’originalità e lo stile che contraddistinguono i Coma_Cose, le parole si susseguono ricche di riferimenti che vanno oltre un solo significato, aprendo nuovi universi. Intimi, delicati e allo stesso tempo dirompenti, i Coma_Cose sono il duo più interessante della scena musicale attuale, apprezzati fin dal loro esordio con l’EP-manifesto “Inverno Ticinese” (2017), successo poi riconfermato con gli album “HYPE AURA” (2019) e “NOSTRALGIA” (2021). Con “Chiamami” segnano il loro ritorno sulle scene e anticipano il nuovo progetto discografico. BIOGRAFIAI Coma_Cose sono Fausto Lama e California. Un duo nato nel 2016, una coppia prima nella vita e poi nella musica, che mischia vissuto e gusto sonoro urbano a una poetica cantautorale. Tra Febbraio e Giugno del 2017 i Coma_Cose pubblicano i primi quattro brani con relativi video e nell’autunno dello stesso anno lanciano con Asian Fake “Inverno Ticinese”, il loro primo EP-manifesto: il risultato di pubblico e critica è esplosivo. In soli 12 mesi i Coma_Cose allargano il proprio pubblico, cominciano a passare in radio e chiudono il 2018 con un centinaio di concerti all’attivo. Nel 2019 danno vita al loro primo disco “HYPE AURA” cui segue un anno fitto di soddisfazioni e riconoscimenti. Varcano i confini della Penisola: suonano a Parigi in apertura ai Phoenix e allo Sziget Festival di Budapest. Questo è l’anno dei tutto esaurito nei club, tra cui quello all’Alcatraz di Milano che segna un patto d’affetto tra gli artisti e la città d’azione. E l’anno del Primo Maggio a Roma e del Capodanno a Milano in piazza Duomo. Ottenute le prime certificazioni FIMI (“Post Concerto” (Disco d’oro) e “MANCARSI” (ad oggi Disco di Platino)) i Coma_Cose cominciano il 2020 all’insegna delle collaborazioni, duettano con i Subsonica e Francesca Michielin e insieme al produttore Stabber danno vita ad un nuovo EP: “DUE”. Nel 2021 partecipano alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo incantando con il brano Fiamme negli occhi, che diventa disco d’oro in sole tre settimane (ad oggi doppio disco di platino) e annunciano l’uscita del loro nuovo album, Nostralgia, uscito il 16 aprile 2021, e seguito dal “NOSTRALGIA TOUR”, che li ha portati ad esibirsi in tutta Italia in più di 30 appuntamenti. “CHIAMAMI” è il loro nuovo singolo, in uscita il 7 ottobre.
ANICE, VENERDI’ 23 SETTEMBRE FUORI IL NUOVO SINGOLO!

“Love me like a fucking supernova” Dopo “DEDICATION” e “CHANGES” brani contenuti in “BOTOX” di NIGHT SKINNY ANICE ARRIVA VENERDÌ 23 SETTEMBRE CON “SUPERNOVA” il nuovo singolo che segna il suo ingresso nel roster Island Records\Universal Music Italy Da oggi attivo il pre-save “La morte di una stella è un atto distruttivo e spettacolare. È l’evento più energetico dell’universo eppure non fa rumore.” L’abbiamo appena sentita in “DEDICATION” insieme a Geolier e in “CHANGES” con Vettosi, J Lord e 2Rari, entrambi brani contenuti nel monumentale nuovo producer album di NIGHT SKINNY, “BOTOX”. Dal 23 settembre siamo pronti a innamorarcene: venerdì inizia per anice un nuovo capitolo della sua carriera artistica con il singolo “SUPERNOVA”, che segna il suo ingresso nel roster Island Records\Universal Music Italy. Il pre-save del singolo è da oggi disponibile al link: https://presave.umusic.com/supernova. “Scrivendo Supernova, mi sono sentita libera”. Una voce delicata ma potente volteggia su un beat che trasporta l’ascoltatore in una danza sinuosa, mostrando come una persona riesca ad abbassare le sue difese e ad accettare le sue debolezze davanti alla forza dell’amore. “Ho registrato una linea in inglese e l’ho trattata come un sample, che è una tecnica tipica dell’hip hop oltreoceano – racconta anice – Supernova mostra il mio lato più romantico ma non è la solita canzone d’amore. ‘Love me like a supernova’, significa amami con una supernova, ovvero una stella che muore. Una supernova quando esplode emette molta luce e produce una polvere bellissima ed è proprio così che immagino un amore che finisce.” Il suo nome d’arte, oltre ad avere la stessa radice del nome di battesimo – Anna -, arriva dal fascino per il mondo misterioso, poetico e visionario dei poeti maledetti e da ciò da cui erano più attratti: l’anice, ingrediente principale dell’assenzio. Nasce a Imperia nel 1996, cresce in provincia ascoltando cantautrici come Adele, Amy Winehouse e Lana Del Rey, sviluppando così un debole per tutto l’R&B degli anni ‘90. “A 9 anni ho visto Sister Act in televisione, ho sentito un coro gospel per la volta e ho pensato ‘che cos’è? voglio farlo anche io’ – ricorda anice – Ho trascinato i miei genitori in chiesa, praticamente mi portavano a messa solo per cantare”. Appena maggiorenne, dopo aver finito le superiori, si trasferisce a Milano per studiare moda e, finita l’università, parte subito per gli Stati Uniti, dove vive per circa 3 anni. Lì capisce davvero che la musica è il suo mondo e trasmettere la sua passione per l’R&B, una volta tornata in Italia, il suo obiettivo: “Ho un ricordo bellissimo di New Orleans – racconta l’artista –, bambini che ballano per strada, donne che cantano nei negozi di praline, jazz a tutte le ore. Tutto ciò che avevo ascoltato fino a quel momento era in lingua inglese ma quando sono tornata in Italia scrivere in italiano è diventata la mia missione. Qui non esisteva una vera scena R&B, ma sentivo molto di appartenere alla scena urban”. All’inizio del 2022 Night Skinny si accorge di lei e la vuole fortemente nell’ep dei 2Rari, e poi nel suo disco “Botox”. “Ho avuto la fortuna di lavorare ad una traccia come ‘Changes’ e conoscere Geolier in studio. Quello che abbiamo fatto in ‘Dedication’ ha molto significato per me, tutti si aspettavano un ritornello invece abbiamo dato totale libertà alla voce femminile”.
Speaker Cenzou, arriva il remix e video di “O purp adda cocere inta ‘llacqua soja”

“O purp adda cocere inta ‘llacqua soja (The Tall Guy RMX 2022)” è il titolo del nuovo singolo di Speaker Cenzou, disponibile da martedì 20 settembre in tutte le piattaforme digitali.Il brano estratto dall’album “Malastrada”, recentemente ristampato da Time 2 Rap, vede ora una nuova versione grazie alla strumentale di Andrea Oluwong. Rispetto all’originale hit underground del 1999, il significato non cambia: un detto della tradizione napoletana che invita l’ascoltatore a prendersi il tempo giusto per razionalizzare gli eventi della vita, senza dimenticare di sorridere anche dinanzi alle difficoltà. Quella che nasce come una ballata soul, è ora impreziosita da nuove sonorità abstract e Lo-Fi che conferiscono nuova vita a questo classico dell’Hip-Hop napoletano.Il brano è accompagnato dall’omonimo videoclip realizzato dal regista Nazareno Barone. Tra il mare e i vicoli di Napoli lo Speaker Cenzou dei giorni nostri ricorda la sua “versione” bambino, dove l’immagine simbolica del polpo compare nelle scene per ricordare il senso della canzone.
MILANO MUSIC WEEK, ECCO LE DATE!

MILANO MUSIC WEEK 2022 DAL 21 AL 27 NOVEMBRE A MILANO LA SETTIMANA PIÙ ATTESA DELLA MUSICA ITALIANA con concerti, dj set, interviste con gli artisti, panel, workshop e appuntamenti speciali APOLLO CLUB ospiterà per il secondo anno i panel dedicati al music business YELLOWSQUARE sarà invece la casa degli incontri con gli artisti È disponibile ONLINE IL MODULO per proporre il proprio evento attivo fino al 30 settembre Si svolgerà a Milano dal 21 al 27 novembre la sesta edizione della MILANO MUSIC WEEK 2022, una settimana di concerti, dj set, interviste con gli artisti, panel, workshop, incontri e appuntamenti speciali, che ogni anno attira ospiti internazionali e pubblico da tutta Italia. Milano Music Week unisce i principali attori della filiera – artisti, autori, case discografiche, editori, centri di formazione, promoter, associazioni musicali, operatori, tecnici – mettendo al centro temi attuali e scenari futuri. Quest’anno, per la prima volta, verrà presentato un Programma Ufficiale della Milano Music Week: al posto della struttura a “ombrello” che racchiudeva ogni evento musicale della città ci sarà un calendario definito, con percorsi tematici e location esclusive, selezionato dalla direzione artistica di Nur Al Habash, che ha ricevuto il testimone dallo storico curatore Luca de Gennaro. «Dopo cinque anni da curatore artistico della Milano Music Week, ho pensato fosse utile un avvicendamento in questo ruolo per favorire un rinnovamento del formato e dell’impostazione. Per questo, in accordo con i Promotori della manifestazione, l’anno scorso Nur Al Habash mi ha affiancato e abbiamo lavorato insieme in grande armonia all’edizione 2021, e da quest’anno mi fa piacere sia lei a portare avanti un progetto per il quale mi sono impegnato con passione fin dall’inizio. Io continuerò a collaborare con Nur e il gruppo di lavoro alla creazione di contenuti. Ringrazio il Sindaco Sala, il Comune di Milano e i Promotori per l’opportunità che mi hanno offerto nel 2017. Da allora Milano Music Week è progressivamente diventata una realtà importante per la città, per l’industria e per gli appassionati, oggi è un momento fondamentale nel calendario degli eventi musicali in Italia, e non potrà che crescere ulteriormente» afferma Luca De Gennaro. «Sono molto riconoscente a Luca De Gennaro, al Comune di Milano e ai Promotori per avermi affidato la direzione artistica e l’organizzazione della Milano Music Week. Lo scorso anno ho avuto modo di conoscere tramite Luca la storia e il grande valore aggiunto che questa manifestazione ha consolidato di anno in anno. Farò del mio meglio per proseguire in questa direzione, affermando la Music Week come un appuntamento prezioso per la città e un riferimento sempre più presente per il music business di tutto il Paese» dichiara Nur Al Habash. Il Programma Ufficiale sarà arricchito dalla Costellazione Extra, un ricco calendario che raccoglierà gli eventi della settimana in tutta la città di Milano legati al mondo della musica, sempre consultabile nel sito della MMW. Per candidarsi ad essere inseriti nei calendari della Milano Music Week, è possibile proporre il proprio evento/appuntamento compilando il modulo online, attivo fino al 30 settembre: PROPONI. Le proposte devono essere complete di nome dell’organizzatore, titolo evento/nome band, data e ora, location, modalità di accesso. Milano Music Week 2022 è promossa e fortemente voluta da Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, ASSOMUSICA, FIMI Federazione Industria Musicale Italiana, NUOVOIMAIE Nuovo Istituto mutualistico per la tutela degli artisti interpreti ed esecutori e SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori. L’organizzazione è affidata anche quest’anno alla Fondazione Italia Music Lab, nuovo hub nato da un’idea di SIAE per il sostegno ai giovani music creator italiani. Partecipano in qualità di partner storici A.F.I. Associazione Fonografici Italiani, PMI Produttori Musicali Indipendenti, SCF e KeepOn LIVE. APOLLO CLUB (via Giosuè Borsi, 9/2) ospiterà per il secondo anno i panel ufficiali che indagheranno le tematiche culturali, sociali ed economiche legate al mondo del music business. Gli incontri, che rappresentano una parte fondamentale del programma ufficiale, presenteranno analisi, ricerche e esperienze dirette, grazie alla partecipazione di esperti del settore, artisti, giornalisti e aziende, per esaminare i cambiamenti in atto e ipotizzare gli scenari futuri. Un dibattito ricco di spunti per gli addetti ai lavori, come per il pubblico che desidera essere consumatore consapevole. YELLOWSQUARE (via Serviliano Lattuada, 14), con il suo Salone14, sarà invece la base giornaliera per gli incontri con gli artisti, che avverranno quotidianamente nello spazio polifunzionale ma che interesseranno occasionalmente anche altre location della città. Gli artisti saranno quest’anno coinvolti in interviste speciali a tema, che varieranno di volta in volta e coinvolgeranno pubblico e artisti in format inediti e originali. Anche per questa edizione, Linecheck – Music Meeting and Festival sarà main content partner della Milano Music Week. Milano Music Week negli anni ha ospitato artisti italiani ed internazionali del calibro di Ed Sheeran, Trevor Horn, Greta Van Fleet e tantissimi altri. Si è contraddistinta per i suoi workshop formativi e panel lungimiranti con professionisti delle più importanti aziende di tutto il mondo e per la sinergia con cui ha collaborato con le realtà attive sul territorio. Il cartellone dell’ultima edizione ha visto ben 200 appuntamenti con 500 tra artisti e addetti ai lavori, coinvolti in 70 club e luoghi di Milano.
SFERA EBBASTA, MA COSA DEVE DIMOSTRARE PIU’?

Sfera Ebbasta è da ormai più di 6 anni in cima alle classifiche, sui palchi più importanti italiani, ed è tra coloro che stringono le collaborazioni estere più proficue all’interno del rap game italiano. Nell’ultimo progetto ufficiale rilasciato, tralasciando l’EP “Italiano”, Sfera ha collezionato una svariata lista di featuring stranieri, quasi a voler dare concezione a chiunque di quanto fosse inglobato all’interno di una scena internazionale, e non soltanto all’interno di quella italiana. Come sostegno del suo estro artistico e della sua intuzione esce anche il documentario di “Famoso”, prodotto e girato da Amazon Prime Video, dove possiamo vedere Sfera in studio ed a collaborare con alcuni dei più grandi artisti sulla scena internazionale, come Steve Aoki, J Balvin e Diplo. Questa visione data all’interno del documentario sembra una leggera risposta di Sfera a tutte le voci che, negli anni e nei progetti precedenti, sostenevano che avesse ottenuto quelle collaborazioni soltanto tramite accordi discografici e non per stima dell’artista nei suoi confronti, specialmente quella con Quavo in “Cupido” all’interno di “Rockstar”. Un’altra prova tangibile della popolarità raggiunta da Sfera la troviamo sempre nei giorni d’uscita di “Famoso”, dove prima gli viene intitolata a lui una piazza a Cinisello Balsamo, con tanto di cerimonia da parte del sindaco, promossa tramite i canali di Spotify Italy, e successivamente la grafica di “Famoso” viene proiettata a Times Square, New York, probabilmente uno dei posti più iconici ed inconfondibili del mondo. A cospetto di questi risultati, complici anche di un gran lavoro discografico e del suo team, viene da chiedersi : cosa può dimostrare ancora Sfera, al suo pubblico ed a sè stesso? La prima cosa che viene quasi spontanea, e che manca al palmares di Sfera, è quella di essere lui ospite all’interno di un disco di un big americano, e quindi di conseguenza essere chiamato a collaborare, e non chiamare a sua volta. Ovviamente, la lingua crea non poche complicazioni per il raggiungimento di quest’obiettivo. Un altro di questi obiettivi, sempre internazionali, potrebbe essere quello di fare un tour esclusivamente in America, così da fidelizzare completamente i suoi fan americani. Forse, ad esagerare, manca da spuntare anche il fatto che venga fatta una statua, magari in centro Cinisello, con gli occhiali suoi soliti, una collana enorme con scritto “BHMG” e gli inconfondibili capelli rossi. Certo, magari sarà dura fare il rosso sul marmo, ma ci penseremo se ne si presenterà l’occasione. Secondo voi cosa deve ancora dimostrare Sfera Ebbasta? Articolo a cura di Samuele Meante!