Gabbo

Buongiorno e benvenuto a questa nostra intervista. Innanzitutto vogliamo ringraziarti per il tempo a Noi dedicato e partiamo subito con la nostra domanda di rito: chi si cela dietro Gabbo?

 

Innanzitutto grazie a voi. Gabbo è una ragazzo come tanti, che prova però un amore profondo per la musica e per il basso elettrico, a tal punto da rendere questa passione parte fondamentale della propria vita.

 

Un artista a tutto tondo capace di collaborare con gli artisti più importanti della scena Urban Italiana. Ci racconti un aneddoto?

 

Sono molti, ho vissuto esperienze incredibili sia durante i tour che nelle sessioni in studio, è difficile davvero sceglierne una in particolare da raccontare. Ma vorrei cogliere l’occasione per ricordare i lunghi viaggi in auto con Primo, nei quali parlavamo di tutto. David era davvero una persona eccezionale, un artista vero, una valanga di idee, uno che ha fatto la storia. Mi ricordo il suo “e daje“ quando magari gli proponevo un’idea. Grazie Da’.

 

Chi ha ascoltato il vero Hip-Hop non può non aver ascoltato almeno una volta i Cor Veleno. Il ricordo più bello dei tuoi trascorsi con questa storica band romana?

 

Con loro molti momenti sono stati e sono tuttora piacevolissimi, ma in particolare ricordo i bei momenti di quando stavamo facendo le prove dei tour di qualche anno fa in una “baita” vicino Roma. Il nostro pensiero era semplicemente suonare, suonare,  suonare e mangiare, mangiare, mangiare (hahaha) nelle varie trattorie tipiche della zona. Tutti, ma soprattutto Primo, andavano pazzi per questo.

 

È uscito l’11 febbraio il tuo primo lavoro discografico da solista, dal titolo “I’m In”. Ci racconti come nasce questo nuovo percorso?

 

Nasce semplicemente dalla voglia di esternare in maniera più evidente la mia personalità. Come avrete notato infatti, oltre al Rap ovviamente c’è del funk, un accenno al Jazz, generi che da sempre amo e fanno parte di me, e poi un piccolo riflettore puntato sul basso che amo in modo smisurato.

 

Un EP scitto a quattro mani con Squarta, ci parli di Lui? E di Ugo Crepa presente nei tuoi brani?

 

Squarta? Be’, voi lo conoscete sicuramente dal punto di vista artistico, che posso aggiungere… è davvero un numero 1 nel suo! Ma io lo conosco anche a livello umano e credimi è un numero 1 anche in quello, noi non siamo solo soci, siamo fratelli, una persona fondamentale per me.

Ugo Crepa, gran talento, molto versatile, sa il fatto suo e poi è un ragazzo sensibile e buono, è davvero una fortuna averlo incontrato.

 

Un album ricco di generi musicali, basta ascoltare il primo brano “C.On The Bass” che racchiude suoni Funky per capire che siamo vicini ad un lavoro molto ricercato, fatto di suoni che ci riportano a musicalità anni ‘90. È lì che oggi Gabbo con il suo nuovo percorso musicale cerca di portarci?

 

Sai non avevo notato questa similitudine con i ‘90, forse a un paio di decenni prima,  quindi non saprei cosa risponderti! Sicuramente, come hai detto c’è del funk (hahaha), quello è certo! Quindi “andiamo dove ci porta il groove”!

 

Con “Pronto” siamo vicini ad un brano molto radiofonico sempre in linea con il buon vecchio Hip-Hop. Come nasce?

 

Nasce da un’idea di una linea di Basso, prodotta poi da me e Squarta. In seguito Ugo mi ha detto: “Ho questa storia che mi piacerebbe raccontare su questa produzione, che ne dite?” Ed eccolo qui!

 

In “A7A” trombe e basso accompagnano sonorità elettroniche lasciando spazio alla mente di viaggiare. Tu dove immagini venga ascoltato questo tuo brano?

 

Non posso dirlo (hahaha), scherzo. Ovunque, ovunque ognuno provi belle sensazioni e lo scelga come colonna sonora per il momento che sta per vivere.

 

Dovendo consigliare un percorso musicale alle nuove generazioni, che consiglio daresti?

 

Dedizione, impegno e costanza qualsiasi sia la scelta. La musica oggi si può fare, come sappiamo, in molti modi, quindi ognuno deve scegliere il proprio, io consiglio solo di usare questi ingredienti per me fondamentali.

 

Ti chiediamo un saluto a noi di Exclusive Magazine e ai nostri cari lettori. Grazie per il tempo che ci hai dedicato e soprattutto per la bella musica che ci regali.

 

Io ringrazio nuovamente voi di Exclusive Magazine per la gentilezza e i vostri lettori sperando di farvi divertire. “I’M IN”.

 

Intervista a cura di Antonio Borzacchiello!