CELESTOPOLY, VE LA SPIEGO IO LA MIA MUSICA!

Ciao Celestopoly, Vuoi Fai si presenta come un manifesto in cui molti giovani potrebbero rispecchiarsi, ti piacerebbe diventare una delle colonne sonore delle nuove generazioni?

Mi sono a lungo sforzato di fare qualcosa di condivisibile ma senza riuscirci. Anche per necessità ed efficienza quindi col tempo più che l’interesse ad essere qualcosa di generazionale, ho maturato quello di creare un discorso mio. Ti direi comunque di si, ma a patto che sia prima la mia colonna sonora. La risposta comunque l’ho già scritta nel prossimo pezzo che uscirà.

Hai voglia di raccontare come ti senti in quest’ultimo periodo?

Voglio uscire. Il lockdown ha cambiato la percezione che ho degli spazi in cui vivo e il come li vivo. Prima del covid cercavo sempre di stare a casa e tornarci quanto prima per mettermi a fare le mie cose, paradossalmente adesso che sono obbligato faccio fatica a starci. Sto sperimentando che quella socialità che ho sempre rifuggito in realtà era uno stimolo e una parte importante del mio benessere.

Personalmente ti seguo dal tuo primo singolo, cosa è cambiato da Autostrade a Vuoi Fai?

Da un’uscita all’altra poco, da quanto ho scritto la prima a quando la seconda tutto: ho cambiato casa tipo 4 volte, lavoro, umore, vita.
Riguardo i pezzi in sé, in comune hanno che entrambi vengono da qualcosa di reale, ma dal primo al secondo è cambiato molto. Autostrade è un pezzo che amo particolarmente perché è tra i primissimi che feci che finalmente mi piacevano davvero. Da lì decisi però che volevo arrivare a una scrittura il più immediata e diretta possibile. Vuoi Fai, e altri pezzi che verranno poi, sono miei tentativi di andare in questa direzione.

Qual è, secondo te, il miglior modo per distaccarsi da tutto e fare i primi passi verso la propria strada?

Senza citare lo slogan del brand, ti risponderei: farli

Vuoi Fai racconta di tutte le contraddizioni con cui siamo costretti a convinvere, prima di tutte: la scuola, che rapporto hai avuto con quest’ultima?

Rapporto non rapporto, l’università l’ho fatta ma non l’ho mai frequentata, andavo solo per fare gli esami.

L’amore aiuta a fuggire da una strada non propria o è il primo passo verso l’oblio?

Non lo so, posso dirti per quanto mi riguarda. Io i rapporti li vivo necessariamente tutti come un oblio che però a dosi giuste mi serve per poter fare la mia strada.

Ti senti più libero di essere te stesso dopo la pubblicazione di questo singolo?

Un pochino

Che rapporto hai con i tuoi fan?

È un rapporto sognante, nel senso che li sogno, perché ad ora non esistono. Scherzo, ciao Emiliano e Maria 🙂

Senti di aver già detto tutto o sei soltanto all’inizio?

Ho pubblicato solo due brani, i primi di una lunga serie… Ho ancora tanto da dire e spero di poterlo fare prima o poi su un palco!

Hai in mente qualche nuovo progetto di cui vuoi parlarci?

Mi sono comprato un bonsai di melo. Vorrei iniziare una coltivazione di zafferano o un’apicoltura.

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