DOPE ONE, IL MIO MIXTAPE SENZA MEZZI TERMINI!

Dope One, come prima domanda vogliamo chiederti un qualcosa che spesso viene dato per scontato senza ascoltare realmente la risposta, come stai ?

 
Sinceramente faccio parte di quelli che apprezzano sempre un “Come stai”,non trovandolo mai scontato e banale.
È fondamentale avere dei valori,lavorare su se stessi affinché non ci si dimentichi di quella spontaneità e naturalezza nel preoccuparsi del prossimo.
Sto bene.Attraverso questi periodi storici complessi,solo grazie all’amore per la persona che mi sta affianco,per la musica e la mia Fam.
Durante questo periodo di pandemia ho cercato di sfruttare positivamente il troppo tempo libero.
Sono usciti “NA/TO QUI/HELL’S ROOF” assieme a Maury B,”DATTILOGRAFO EP” assieme ad Esa.
Ho partecipato ad alcuni album di artisti della scena Hip Hop Italiana,tra i quali Dj Fede.
 
E’ da poco uscito “The Dope Mixtape”, come mai hai scelto di inserire parte del tuo nome nel titolo del mixtape ?
 
Ho scelto di inserire parte del mio nome perche è “DOPE” da paura!
Secondo me crea assuefazione.
Da quando ho iniziato a fare il Rap,ho sempre avuto questo desiderio costante di rapportarmi al Rap made in USA,in quanto stilisticamente parlando,lo trovo molto vicino al mio modo di vedere e concepire la musica,sia per una questione di flow,che di street credibility.
Ho sempre sognato di fare un album con artisti provenienti dagli Stati Uniti.
Con il passare del tempo ho creato tanti collegamenti tra Napoli e USA,UK e Olanda,frutti di stima assidua e rispetto reciproco.
Ci sono voluti ben quattro anni assieme al mio socio Oyoshe,per dar vita a questo Mixtape.
 
 
Il mixtape, oltre che per la lingua delle collaborazioni, nelle produzioni ha una impronta molto statunitense, come mai hai virato verso questa scelta sonora ?
 
Il Rap statunitense sin dall’inizio della mia carriera artistica,è stato quello che più mi ha ispirato,quello che più mi ha “insegnato” tecniche.
Da sempre artisti americani mi hanno detto che “sembro di New York” quando faccio Rap.
Quindi tutto torna.
 
Traccia numero 11: “You Can fly”  dici testualmente “nun te fidà e chi te rice nun ce può arriva”  nella tua carriera come hai affrontato le persone che ti hanno detto ciò ?
 
Chi spesso ti dice “non ci puoi arrivare” è perchè non crede in te.
Può capitare.Ma quello che non deve capitare,è non avere fiducia di se stessi.
È una fiamma che non si spegne mai,illumina la strada e ti ricorda chi sei e quanto vali.Sempre.
Io vengo dalla scuola della condivisione,abbiamo insegnato bambini a fare il Rap ad amare la cultura Hip Hop.
Escludendo a priori la teoria del primeggiare sugli altri.
 
 In “chel che voglio” fai riferimenti alla mancanza di un contratto e le difficoltà che ciò comporta. Volevamo quindi chiederti alla luce del tuo essere artista indipendente quali sono invece le cose belle di dipendere solamente da se stessi

Un contratto può portare una tranquillità economica, questo sicuramente.
Ma nel momento in cui tu  sei stato ingaggiato per essere un “personaggio”, annullando te stesso,e ciò che eri, no. Assolutamente non mi piace.
Come non mi piace vedere etichette che vanno dove va il vento.Oggi esisti e domani no,se non sei una moda.
Ma io che vengo dalla cultura Hip Hop,dove non conta la razza,come ti vesti,se sei magro,di che religione sei,ho sempre percepito aria di libertà attraverso essa.
Libero e onesto con me stesso e la gente.
Onesto preferisco lavorare che uccidere il mio stile.
Se fare soldi significa per forza fare prodotti omologati,mi dispiace,faccio un passo indietro e lascio il posto a chi vuole farlo.
 
Prendi una frase di “definition the real” e da quella spiegaci la tua personale “definizione  di artista real”
 
“Je nun agg maje arrubbat a cas re cumpagn/
O sapit,me salv je,se salven tutt quant”
Non ho mai rubato a casa dei miei amici,e lo sapete,se mi salvo,salverò tutti voi”
Un artista reale per me è colui che scrive cio che ha visto e vede sperando di cambiare qualcosa in positivo per le generazioni future.
Da cultura che non ha barriere sociali,stiamo diventando quello che abbiamo sempre combattuto.
Un sistema che parla di abbigliamento,auto,collane propensione all’uso di droghe.
La mia felicità sta nel fatto che oltre quello che si vede,c’è un mondo fatto di persone totalmente diverse,che attraverso l’arte si mettono in gioco ogni giorno,cercando di migliorarsi,prima di migliorare gli altri.
Un po come è successo con la Trap,tutti a dire che è l’evoluzione del Rap ,senza sapere che è un movimento nato nelle Trap House 15 anni fa ad Atlanta.
Non conoscono neanche chi siano stati i precursori.
Io penso che la cultura possa aiutare ad essere reali.
Andare alla fonte della notizia senza accontentarsi delle chiacchiere.
Questo può aiutarti tanto nel cammino musicale.

 In relazione a questo mixtape quali sono le tue aspettative in relazione alla reazione da parte dei tuoi ascoltatori ?
 
Ho imparato con il tempo ad avere aspettative con me stesso. Altissime.
Cerco di essere leggermente distaccato dal mondo virtuale,in quanto penso possa rubare del tempo prezioso alla mia arte.
Se devo dire la verità,i miei ascoltatori non mi hanno mai deluso.
Con la consapevolezza di chi sono e cosa faccio,posso ritenermi fortunato.
Io parlo di strada,di fatti reali,con schiettezza senza peli sulla lingua.
C’è chi apprezza la mia musica perché ama magari la ricercatezza dei termini,e chi invece magari trova troppo impegnativo l’ascolto e preferisce ascoltare un altro artista che fa canzoni,piu che barre di rap.
La vita è stupenda in tutte le sue diversità.

 Domanda extramusicale: Convinci gli alieni a non invadere la terra!
Ma si sta così bene da voi..pensateci..vi conviene?Io vi avviso eh,una settimana massimo vi do?e poi scappate via.
Non dite poi che ve lo avevo detto.
 
Saluta e ringrazia chi vuoi ma inserisci il tuo nome 5 volte nella risposta 
 
Qui è Dope One from Naples
Nuff love and respect per tutti quelli che ascoltano la musica di Dope One
Ringrazio Exclusive Magazine per aver intervistato Dope One
Big Up JD grande amico e supporter di Dope One
E mi raccomando ascoltate “The Dope Mixtape Vol.1”
Il nuovo album di Dope One
 
Intervista a cura di Jean Denis Marchiori!

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