WEMME FLOW, IL MIO DISCO HA BOLOGNA TRA LE NOTE!

Benvenuto a questa nostra chiacchierata, ringraziandoti per il tempo concesso, vorremmo iniziare con una domanda introspettiva che ci faccia conoscere l’artista che ha scritto e cantato “Direzione Stelle”, ci piacerebbe sapere qualcosa in più sulla tua persona artistica e, perchè no,i tuoi sogni, pensieri e sentimenti.
 
Nel tuo nuovo album canti tanto la tua città natale “Bologna”, Piazza di artisti famosissimi e di grande cantautorato, Bologna ha reso Wemme Flow più forte e sicuro dei suoi mezzi?

Bologna è la città in cui son nato e a cui sono affezionato. La mia musica essendo così tanto autobiografica reincarna e assorbe esattamente qualsiasi cosa che vivo e il contesto in cui sono cresciuto, inevitabilmente, non si fa da parte.
Bologna è, ed è stata una piazza di artisti enormi, ma il mio viaggio è scollegato dalla storia di altri, se fossi nato in un altra città probabilmente avrei parlato di quel posto tanto quanto in questo disco parlo di Bologna.

In “Cremonini” traccia numero 02 di “direzione stelle” utilizzi parole come “una come te” oppure “la nuova stella di” che richiamano i versi di alcuni successi dell’omonimo artista bolognese, un omaggio o semplice casualità?

La canzone è un chiaro omaggio a Cesare. La cosa più bella la naturalezza con cui l’ho fatta nascere.
La canzone è stata dedicata ad una ragazza e il modo più genuino per raffigurare i suoi gusti era dicendo che ascolta Cremonini, tutte le altre citazioni son state per omaggiarlo.
Cesare Cremonini è uno degli artista più rappresentativi della mia città e in un disco come “Direzione stelle”, non potevo non citarlo.

Un’altra traccia di “direzione stelle“ è “fissa“ , un sostantivo che racchiude tante cose che creano il caos, ma la tua “fissa“ più grande qual’ è?
La mia fissa più grande è avere delle fisse. Da una situazione  ci vedo un disguido, da un disguido ci vedo un problema, da un problema ci vedo un casino, da un casino ritorno in me e mi ricordo che tutto quello che sto pensando è solo un mio viaggio.
Ci sto lavorando.
 
Nella traccia “Bologna è sempre nuda” racchiudi dolci sonorità accompagnate da un testo molto personale, da dove nasce questo tuo raccontarti così intimamente
 
Non riesco a non esprimere niente nelle canzoni, trovo geniale chi riesce a farlo e risulta figo, ma io non sono in grado per ora. Quando ho scritto “Bologna è sempre nuda” mi sono immaginato in Piazza Maggiore mentre pensavo alla mia vita, e alle cose semplici che spesso ci dimentichiamo di avere.
La canzone è nata in 30 minuti e non ho più cambiato niente nel testo perché avrebbe snaturato la genuinità di quel pezzo.
 
Il tuo album “Direzione Stelle” racchiude vari stili musicali, passando dal funky all’ hip-hop come in “Bolo”, per poi ascoltare come in “4 bianchi” sonorità molto R&B\soul vicine ad artisti come The Weeknd, questo ci fa capire che Wemme Flow è un artista in continua crescita musicale?
 
 Assolutamente si!Io ascolto tantissima musica e, soprattutto, un genere molto diversi tra loro. Quando trovo qualche artista in grado di essere versatile su tanti generi sono felicissimo, perché Alessandro o Wemme Flow è una persona prima di essere un rapper/artista e via dicendo, e in quanto tale, ogni tanto ho voglia di rappare, cantare, ballare, piangere.
Le sonorità utilizzate sono quindi una molteplicità di situazioni ed emozioni che vivo nel mio quotidiano.

 
Tante le passate produzioni indipendenti che ti hanno visto collaborare con artisti come Mr Monkey e Fratelli Akash,ed oggi notiamo nel tuo album collaborazioni con Mido, J Ian, , not good e Tredici Pietro.
Semplici colleghi o amici di vecchia data?
I fratelli Akash (ovvero 45h & Aka5ha) sono per me dei fratelli non di sangue. Lavoriamo insieme da qualche anno ma ci conosciamo da tanto e loro sono parte integrante del mio team.
La persona a me più vicina tra tutti i nomi citati è J Ian, siamo praticamente cresciuti assieme.  Tutti i ragazzi coinvolti nel disco sono persone con cui mi trovo bene e con cui sono stato onorato di fare musica.

 
Il tuo album esce il 19 marzo in un giorno particolare, ma soprattutto in un momento particolare dove si spera si ritorni presto a fare della musica live, come immagini questo futuro?
 
Ormai ho smesso di immaginare qualcosa legata alla situazione attuale, perché sennò m’illudo. Posso dirti che, come tutti, che spero di tornare sul palco il prima possibile.


Concludendo questa piacevole chiacchierata, abbiamo conosciuto un artista giovane e talentuoso. Ringraziandoti per il tempo che ci hai dedicato, ti chiediamo di salutare i nostri lettori e naturalmente se ti va, ringraziare chi vuoi e lasciarci una dedica
 
Un grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato a questo disco e hanno lavorato dietro le quinte, un saluto a tutti i regaz che leggono, e un abbraccio ai ragazzi di Executive magazine! Ascoltatevi il disco!!!