Peppe Soks

Peppe Soks è pronto a tornare in scena col suo secondo album del 2020: Stella del Sud, in uscita venerdì 4/12. Recentemente sono usciti brevi spoiler, in continuo aggiornamento, di tracce che saranno presenti nell’album: la prima collaborazione ufficiale che è stata svelata è “Motel”, dalle sonorità trap latine, con la partecipazione di Geolier. La scelta di questo primo spoiler sottende l’intento di chiarire subito qual è la traccia di punta del disco? Non è detto, ma il sodalizio tra i due artisti è sicuramente atteso. A seguire: “Bravi a perderci” con Rémy e Vaz Tè, che esclude la remota possibilità di un album che riunisca unicamente la scena campana, poi “Passamontagna” feat Lele Blade, “Che fa” con la partecipazione di Franco Ricciardi. Gli ultimi tre sono “Sceng ind’ o quartier” feat Skinny, “Nel club” feat Boro Boro e, per concludere, un remix della celebre “Mancavi Tu”, con la partecipazione di Alfa.

Con queste premesse, che tipo di album sarà Stella del Sud? Sicuramente molto personale, infatti già dal video per l’annuncio del progetto, agli inizi di novembre, si comprende che non mancherà una componente di narrativa, quasi vis a vis, a cui ci ha abituato l’artista con i lavori precedenti. Sensazione che proviene anche dalla fine gestualità utilizzata nel video: l’artista ci presenta il progetto togliendosi il cappuccio, scoprendosi. Tali contenuti saranno filtrati, naturalmente, da una street attitude che spicca per esempio nell’anticipazione con Lele Blade, ma altrettanto sicuramente saranno presenti pezzi più leggeri, più autocelebrativi e che faranno muovere la testa.

Non ci aspettiamo particolari o drastiche variazioni nello stile del rapper, ma ciò non ha nessun’accezione negativa: non essendoci bisogno di alcun tipo di rinascita, quest’album si pone da sé come ulteriore gradino nel percorso evolutivo di Peppe Soks.

Analizzando i pochi secondi delle tracce a nostra disposizione, troviamo tutti gli elementi che ci aspetteremmo dal rapper: si passa dal pezzo emotivo, a quello di rivalsa sociale e poi da ritmi latini fino al cantautorato napoletano. La parte strumentale è ancora una volta gestita da Janax, producer di fiducia del rapper, che accompagna l’artista con beat cuciti addosso, caratterizzati da sonorità in voga ma mai scontate. Tuttavia, diventa quasi spontaneo chiedersi quale traccia possa essere il punto rottura, l’evoluzione, quell’azzardo che non ci si aspetta inizialmente, ciò nonostante, si accoglie positivamente. Quale potrebbe essere questo brano? Una tra le già citate collaborazioni o una traccia singola, per esempio “Hip Hop”? Addirittura, tutto l’album potrebbe lasciarci spiazzati in qualche modo? L’attitudine generale strizzerà l’occhio alla vecchia scuola o sarà orientata in senso completamente opposto? Le certezze sono poche, le speranze molte: un album ben strutturato con feat calibrati, senza nomi della scena mainstream, ma con artisti congeniali all’idea dietro al progetto.

Qualsiasi siano le previsioni riguardanti l’album, bisogna riconoscere il gran lavoro di promozione che è stato fatto: cover stupenda, loop video di qualità, continuità in ogni contenuto condiviso e il tutto senza snaturare il rapper. Particolare e controtendenza la decisione di annunciare esclusivamente i feat, saggia la scelta di non far uscire singoli in anticipo. Inoltre, aprendo Youtube si può notare come l’artista abbia scelto, come ulteriore strategia, di impostare tutte le immagini di copertina dei video precedenti con la nuova cover dell’album uscente.

Tutte queste accortezze insieme hanno suscitato un’enorme attesa per questo album, sia per i fan storici sia per gli ascoltatori recenti, in aumento continuo grazie a recenti collaborazioni. Pensiero confermato anche dai numeri di ascoltatori presenti già una settimana prima dell’uscita del progetto.

Riuscirà Peppe Soks a fare il salto di qualità a livello di numeri? L’album sarà all’altezza delle aspettative che ha creato? Ma soprattutto, che album sarà Stella del Sud? Lo scopriremo il 4/12

Articolo a cura di Alberto Di Maria!