NIKO PANDETTA, L’ANALISI COMPLETA DEL NUOVO ALBUM!

Ne avevamo parlato già negli scorsi mesi del fenomeno, Niko Pandetta, l’artista catanese che dopo un passato difficile, vuole lanciare un messaggio semplice ma che molto spesso non viene capito: “Nonostante gli errori del passato, tutto si può cambiare, basta il giusto sprone”.
Lo sprone di Niko è la musica, che l’ha salvato e l’ha reso migliore. 
Da poco è uscito il suo album, Revenge, nome migliore non poteva esistere, siccome in italiano sarebbe Vendetta. Ma più che vendetta, questo disco vuole essere “la rivalsa”, la dimostrazione vera e propria del cambiamento.
Dopo essere diventato popolare grazie ai remix delle canzoni estive di Fred de Palma (“Una volta ancora” edita come “Nata vota” e “Paloma” diventata “Tutte e sere”) è riuscito a farsi apprezzare dal panorama underground ottenendo il rispetto della scena e riuscendo a collaborare con parecchi artisti importanti.
9 brani di cui, solo la prima, Padrino Latino, e l’ultima, “M sent sul”, sono senza feat, le restanti 7 vedono almeno una collaborazione.
Già conosciuta era l’estratto in collaborazione con Skinny, intitolato “Le Sirene” che dopo solo una settimana aveva ottenuto 500.000 visualizzazione su Youtube. 
 
Analizziamo però l’album in ordine.
 
PADRINO LATINO – Un brano dalle tonalità spagnoleggianti, quasi reggaeton, caratterizzato dallo stile musicale di Niko e da un ritornello che entra subito in testa. Qua allo stile traplodico come vedremo anche in altri brani dopo si unisce il classico stile da canzone estiva, tra napoletano, italiano e anche qualche pizzico di spagnolo.
 
LE SIRENE– Una storia di vita vissuta e difficile raccontata, dove entrano subito in testa i due versi “scappiamo dalle sirene” e “ti giuro la colpa non è mia, se sono cresciuto in mezzo alla strada” (verso tradotto) che fa capire al meglio la vita giovanile dell’artista. Alla musicalità di Niko, troviamo una strofa rap del giovanissimo Skinny, rendendo così il brano unico.
 
GLOCK E DIAMANTI – Brano che si stacca dalla musicalità dei brani precedenti, siccome la base è caratterizzata da un ritmo lento e ricco di un pianoforte che suona, rendendo il brano abbastanza triste. Il singolo vede la collaborazione dell’iconico Guè Pequeno uno dei tanti “grandi” che ha detto di rispettare Niko.
 
ANDALE – Torniamo allo stile spagnoleggiante, dove con un flow particolare alternato tra spezzettamenti di frasi e melodicità di Niko che trova il giusto connubio con i flow particolari e simili di Mambo Losco e Boro Boro. Un ritornello che è un vero e proprio mantra con la parola Andalè ripetuta.
 
VITA SBAGLIATA – Il passato è tema principale dell’album, e qui lo possiamo capire al meglio. “Nun turnass aret maij” che tradotto significa non tornerei mai indietro, indietro nella vita sbagliata. Una base puramente trap caratterizzato dal classico kick della drill stile 2016. Chi troviamo su questa base oltre Niko? Sapo Bully, chi se non “il boss del trap”, scelta più azzeccata.
 
SINALOA – Catania torna e racconta il Messico. Niko Pandetta collabora con L’Elfo che trasformano una base che ricorda “I like it” di Cardi B, alternandosi tra la melodicità e il rap puro. Rap di strada misto a un ritornello pazzesco.
 
JURNATE STORTE – Dopo “Boss” Niko Pandetta e Il Profeta tornano a collaborare in questo singolo che va tra il chill rap e il pop. Molto particolare è la voce de Il Profeta che quasi parlando caratterizza al meglio il brano rendendolo particolare. Niko invece da sempre il suo contributo nel ritornello, riuscendo sempre a farli entrare sempre in testa.
 
REVENGE – Niko torna in versione trap, ma in stile Pandetta. Questo è il brano iconico per lo stile dell’artista catanese che vede affiancarsi dal rapper salernitano Peppe Soks, l’asse SA-CA si rafforza ancora questa volta grazie a questo brano.
 
M SENT SUL – Ultimo brano dell’album, anche qui caratterizzato dalle tonalità un po’ più tristi. “E chissà dove sei?” è l’inizio del brano, una dedica a un’ipotetica donna. Una mancanza nella vita dell’artista che si sente solo senza questa persona che ha tatuata sulla pelle. Strofe in Italiano e ritornello in Napoletano, il connubio perfetto per questa canzone.
 
Un album molto vario dal punto di vista stilistico caratterizzato anche dai featuring, Revenge, l’album della consacrazione di Niko Pandetta. Uno stile unico e innovativo, cosa dobbiamo aspettarci prossimamente? Staremo a vedere!
 
Articolo a cura di Lorenzo Muto!

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