poli ok

Dopo i precedenti singoli Quante lacrime, Love me e 2020 baby per Lorenzo Polimeni, in arte Poli Ok, è arrivato il momento di giocare nella massima categoria, scalando la classifica senza nascondere l’obiettivo della vetta. Questo è il percorso in costante crescita del rapper romano che, con il nuovo brano Serie A, propone una ventata di freschezza giovanile sulla scena, tra irriverenza e sfacciataggine, senza però nascondere le emozioni.

Prodotto da Naima e Manuel Longo, il pezzo è un curioso ibrido fra i generi, non il classico tormentone trap spaccone e nemmeno cantautorato malinconico a cui molti ci hanno abituato. Avere una personalità così forte può essere un rischio ma allo stesso tempo un grandissimo vantaggio nel mercato attuale, e questo Poli Ok ci tiene a precisarlo con forza. “La crew come una squadra di calcio che parte dal basso e arriva in Serie A. Non c’è spazio per i mercenari o le bandiere ma solo per i valori, quelli veri.” Questo il tema portante ribadito dall’artista, che, dopo essersi fatto notare su YouTube e Instagram, vuole dimostrare di non essere un fuoco di paglia ma di avere la stoffa per farsi ricordare a lungo.

Abbiamo così fatto una chiacchierata con Lorenzo, cercando di addentrarci meglio nelle pieghe della sua musica: ecco cosa ne è uscito.

Sei cresciuto prima con il rock e poi con il rap, quanto ti hanno influenzato entrambi i generi nel realizzare i tuoi brani?

Molto, penso che avere diverse influenze musicali aiuti molto il fattore della creatività per le proprie canzoni, sia per quanto riguarda la creazione delle strumentali con Naima, sia per quanto riguarda i testi.

Nelle vivide immagini dei tuoi brani quanto c’è di autobiografico e quanto di romanzato?

I brani che scrivo sono frutto delle esperienze vissute, di romanzato c’è poco! Nelle canzoni d’amore cerco di essere un po’ più romanzesco ma restando sempre coerente con dei sentimenti provati e visti provare.

Nel tuo percorso è stato decisivo anche TikTok per aiutare la diffusione dei tuoi brani: credi che in futuro il panorama musicale si adeguerà a questa tendenza riscrivendo le proprie regole?

Secondo me bisognerà sicuramente tener conto che TikTok sará un mezzo per pubblicizzare le proprie opere gratuitamente e accessibile a tutti. Bisognerà imparare ad usarlo nel modo giusto!

Parli dei forti sentimenti di amicizia che possono instaurarsi all’interno di una crew: quanto sono importanti per te le relazioni con il tuo team lavorativo?

Le relazioni sono tutto, bisogna essere in sintonia per lavorare bene e dare il meglio sempre.

Le tue grafiche sono sempre molto crude, come sono state pensate e realizzate?

Le grafiche sono sempre state pensate da Diego Rotella, carissimo amico e videomaker. Entrando nella mia ottica e stando a stretto contatto ha trovato le grafiche giuste per le mie canzoni.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Potresti anticiparci qualcosa?

Sono pieno di singoli, potrei tirare fuori un EP, chissà!

Di Filippo Duò

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