INTERVISTA A VALE LP, LA MUSICA COME EMOZIONE E SENTIMENTO

Vale LP è lo pseudonimo di Valentina, giovane promessa della musica italiana di origini casertane. Fin da molto piccola instaura un rapporto sentimentale con la musica, un legame essenziale che le permette di prendere consapevolezza di se stessa e di affrontare le difficoltà del periodo adolescenziale. Per Vale le parole e la capacità comunicativa di un testo musicale sono di una bellezza estrema, con sfumature terapeutiche, che rendono la musica per lei un’esigenza personale.

Grazie all’incontro con un’altra artista proveniente dalla provincia di Caserta, in arte Lil Jolie, Vale LP inizia a credere più intensamente nelle proprie potenzialità in campo musicale. Le due ragazze iniziano a scrivere, produrre e registrare le prime demo e da quel momento anche le prime pubblicazioni sulla piattaforma SoundCloud. L’incontro con Lil Jolie porta Vale a conoscere anche il Sergente e Close Listen che le permettono di iniziare un percorso ancora più solido e importante in campo musicale. Infatti, dopo mesi di intenso lavoro, viene alla luce il primo lavoro ufficiale di Vale LP: un EP di quattro tracce, intitolato FINE FRA’ ME, pubblicato su Spotify e su tutte le altre piattaforme digitali il 10 maggio 2020 per Conspiracy Agency.

Il debutto della giovane artista di origini casertine è molto promettente. Nelle scorse settimane abbiamo fatto quattro chiacchiere con Vale LP per scoprire qualcosa di più su di lei e sui suoi progetti futuri.

Partirei chiedendoti chi è Vale LP e quando hai capito che la musica sarebbe diventata qualcosa di più che una semplice passione.

Vale LP sono io, o meglio, io sono Valentina. Vale LP nasce nel momento in cui ho preso consapevolezza di chi fossi, dopo un periodo tormentato della mia adolescenza. È in quel momento che nasce la mia musica, da quando ho iniziato a parlare con me stessa. Ho da sempre comunicato con la musica, fin da piccolina. Quando mi emoziono, quando mi innamoro, quando sono triste, quando devo farmi perdonare da mia madre se la faccio arrabbiare, ascolto o scrivo una canzone. Ho sempre trovato nelle parole una bellezza estrema, ci si deve saper fare con le parole e le si devono saper comunicare. Contrariamente al mio atteggiamento espansivo, caratterialmente sono da sempre una persona che interiorizza molto e subisce molto l’ansia da prestazione. Insomma, divento ansiosa al solo “devo parlarti” di un’amica e quindi ho da sempre avuto difficoltà a comunicare con le persone. Quando mi sono resa conto che, ascoltando una melodia, riuscivo a lasciarmi andare, è nato il mio primo pezzo che ora ho nascosto per bene. Si chiamava Catene, il perché di questo titolo è facilmente comprensibile. La musica è nata per me dapprima come un’esigenza personale. Poi ho conosciuto Angela, in arte Lil Jolie, perché abitiamo in due città del casertano molto vicine, ed è in gran parte grazie a lei se ho incominciato a crederci sul serio. Ci vedevamo a casa sua per pomeriggi interi e mi ha fatto registrare le mie prime demo e da lì ho iniziato a pubblicare su SoundCloud. Si tratta di una piattaforma musicale che si addiceva molto a me, mi piaceva il fatto che la mia musica cominciasse ad essere per pochi veramente interessati, non mi è mai interessato “a quanti” ma “a chi”. Poi, grazie a Lil Jolie, ho conosciuto il Sergente e Close Listen, che da subito hanno creduto in me e mi hanno dato un motivo in più per pensare che ne valesse la pena. Ho iniziato a lavorare con loro e il risultato è stato un EP di 4 tracce, intitolato FINE FRA’ ME, pubblicato il 10 maggio di quest’anno su Spotify e su tutte le altre piattaforme digitali.

Cosa dobbiamo aspettarci dai tuoi prossimi brani? Hai in programma di far uscire un album o un EP in questo 2020?

Non mi piacciono le aspettative, né averle su qualcuno, né pensare che qualcuno le abbia su di me. Al contrario, mi piace pensare che la gente che mi segue appezzerà il mio bisogno di comunicare semplicemente quello che sono, quello che vivo, quello che sento, il fatto di non nascondermi mai e di pensare e credere all’idea che se qualcuno ti ama è giusto che sia per quello che sei realmente. Ascolto sempre molta musica di generi differenti e mi sento ispirata da molte cose diverse. Il prossimo pezzo mi piace moltissimo e forse esprime una parte di me che ancora non ho esposto al pubblico, quindi non vedo l’ora che lo possiate ascoltare.

Quali sono i tuoi punti di forza che pensi possano distinguerti rispetto ai tuoi colleghi?

Non so definire bene i miei punti di forza, forse perché credo siano relativi ad un metro di paragone e non mi è mai piaciuto competere con i sentimenti, perché per me la musica è un sentimento. Non mi sento di dare nulla per scontato, di dare valore a ciò che dico. Mi prendo cura dei miei pezzi prima di regalarli agli altri. Sicuramente sono determinata, ma non vedo la musica come un obiettivo da raggiungere, ma piuttosto come un percorso da vivere.

Sei molto giovane, nonostante ciò hai già la tua visibilità con pochi brani usciti. Quanta importanza dai all’età e all’esperienza?

Sono contenta che la gente mi segua, sono felice di sapere che qualcuno si senta capito dalle mie parole e mi meraviglia che questo sia successo in così poco tempo. Ma io sono dell’opinione che le cose non vadano cercate, le cose succedono. Puoi contare i giorni, ma non saprai mai ciò che vivrai, ed è per questo che poi la quantità di esperienze che vivi è indipendente dalla tua età. Sono molto giovane, ma questo non vuol dire che le mie parole, anche se leggere, possano essere scontate. Soffro tutto ciò di cui canto a mio modo e sono felice delle cose per cui è felice una semplice ragazza ventenne. È semplice più di quanto si possa pensare. Le persone lo rendono complicato ma è un discorso molto semplice.

Negli ultimi anni numerosi volti femminili sono diventati protagonisti nel panorama italiano. Quali tue colleghe stimi maggiormente?

Lil Jolie è sicuramente un nome su cui punterei, ma non è relativo solamente al nostro rapporto d’amicizia. Lei è un artista che stimo molto in quanto scrive, canta, suona, vive di musica. Mi sono molto ispirata a lei. Anche Madame è una voce che mi piace ascoltare, è molto forte. Poi c’è SVM, artista partenopea con una voce incredibile e con delle sonorità soul per le quali impazzisco. Infine, stimo molto Da Blonde, anche lei napoletana, che seguo da sempre.

Raccontaci di tre dischi che ti hanno formato musicalmente ed umanamente e ti hanno portato ad essere Vale LP.

Amo ascoltare dischi interamente, dalla prima all’ultima traccia. È bello cogliere dei messaggi anche dalla cornice, da quello che può essere un titolo o dalla sua successione cronologica dei pezzi. Tante sono le canzoni che mi hanno segnato nella mia vita, infatti ho una playlist personale che aggiorno spesso con le canzoni più importanti per me. Quindi scegliere solo tre dischi è davvero molto difficile. D’istinto sicuramente sceglierei The Life Of Pablo di Kanye West, uno dei miei artisti preferiti in assoluto. Quando ho ascoltato la prima traccia di quel disco, Ultralight Beam, avevo sedici anni, ricordo che c’era l’alba, ero in macchina con i miei amici, mi sono emozionata e da quel momento è nato il mio amore nei confronti di Kanye. Sceglierei poi sicuramente qualcosa di Frank Ocean, più che Blonde, direi channel ORANGE, quel disco mi ha fatto capire quanta forza esista nella consapevolezza della propria fragilità. E poi, per ultimo ma non meno importante, Nero A Metà di Pino Daniele che mi ricorda mia madre e le mie origini e mi ha trasmesso l’attaccamento per la mia terra.

Con quale grande nome internazionale ti piacerebbe collaborare in futuro?

Se dovessi sognare in grande Justin Bieber, ho una cotta segreta per lui, oppure ti direi Kanye, ma mi fa paura solamente a pensarci!

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Articolo a cura di Stefano Rizzetto!

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