KILLADOC, L’ESPERIENZA AL SERVIZIO DELL’HIP-HOP!

– Diamo il benvenuto tra gli amici di Exclusive Magazine a KillaDoc, come stai e che momento artistico è per te?
Ciao a tutti, io sto bene, direi alla grande, soprattutto perchè il momento artistico che stò vivendo in questo periodo è molto “carico”,”pieno” , di collaborazioni,nuove uscite e diversi lavori che mi hanno chiesto di fare, tra questi posso fare un piccolo spoiler è scrivere/produrre un inno per una squadra di calcio della mia zona ovvero REggio Emilia.

– E’ da poco uscito il tuo nuovo singolo “Jamm o Mar”, parlaci un pò di questo nuovo passo!
Si, “jamme o mar ” è un singolo fatto in collaborazione con un dj della mia zona Dj Francois ,che lavora nei locali REggiani come dj come vi ho gia detto in più, spesso produce diversi beats.
L’idea è nata ad una serata Live dove io avevo un concerto è lui era il dj resident del locale. A fine concerto ci fermammo a bere qualcosa è da li nacque questa collaborazione. Lui mi chiese se mi andava di scrivere e rappare su una sua produzione , che poi alla fine è quella di Jamme o mar ed io gli dissi che mi avrebbe fatto piacere anche perchè sono uno a cui piace molto sperimentare e rappare su cose non sempre classiche.
Andammo in studio da lui, mi fece sentire la produzione è rimasi sorpreso ma nel senso buono, mi piaceva molto xche riprendeva lo stile dance anni ’90 che a me fece subito pensare al vecchio ed amatissimo Festivalbar.
Una volta scritto il testo , decidemmo che ci sarebbe stata bene una voce femminile per il ritornello è cosi fù,avevamo un amica che faceva al caso nostro ovvero Imma,voce del ritornello di Jamme o mar.

– Sei un’artista di esperienza viste le tue numerose uscite e la tua decennale esperienza all’interno della scena, come è cambiata la scena negli ultimi anni?
Allora diciamo che io ho iniziato nel 96′ come dj di hip hop ed rnb,suonando in tutti i locali reggiani.
Mi avvicinai allo scrivere ed all’essere Mc dopo un paio d’anni,dove appunto iniziai ad scrivere le prime canzoni poi produrre basi.
Non vi sto a raccontare tutta la mia bio ahahahahahahah, potete andare a leggerla o sulla pagina ufficiale di Facebook o anche su Spotify.
Io non sono mai stato se dobbiamo dire la verità dentro la scena rap italiana xchè sono sempre stato un po’ fuori daLLE righe,ovvero mi facevo molto i cazzi miei, non bevevo,non fumavo,non trippavo e non ero neanche un gran freestyler. Ero e sono il rapper sportivo che non si “droga”, ed ai tempi di solito ci si beccava x fumare insieme, bere insieme ma non ci si beccava x andare a fare 2 tiri a calcio o a fare qualche scazzottata ahahahahaahahahah.
infatti la maggior parte del pubblico rapper italiano non mi conosce,anche se ai tempi, di live in giro e jam ne ho fatte a iosa,a Torino con ATPC,aprendo concerti ai club dogo ecc..
Ero più quello che cercava delle “soddisfazioni”, delle “certezze” chiamiamole cosi, per questo facevo e partecipavo a diversi contest/concorsi musicali tra cui il”Prendinota” dove vinci diverse volte il premio per miglior testo che mi portò a cantare sul palco dell’Ariston di San Remo.
Per la scena attuale ho un po’ di “vuoto” , xche non vedo più i testi di una volta,non c’è più la ricercatezza di scrivere qualcosa che possa emozionare o che possa fare pensare a chi ascolta “cazzo se spacca sto testo”..
La maggior parte dei trapper hanno testi che parlano di droga, soldi , bitches ecc..se ne parlava anche prima ma non in questo modo se volete e non in ripetizione.
Purtroppo è la new society che vuole questo è la gente glielo da..
Io sono uno che ascolta di tutto,non sono un purista del vecchio hip hop o rap,mi piace un botto ovvio ci sono nato , però devo dire che alcuni trapper fanno bene i trapper,ovvero se spaccano, spaccano anche se fanno trap.

– In una scena che si concentra più sulla sonorità, possiamo dire che ti differenzi d’impatto per la tua scrittura?
Diciamo che sì, prediligo più la scrittura,il testo,deve avere un filo di logica, un discorso sensato, che adesso sento sembrano dei freestyle a volte senza neanche delle rime su una base trap..

– Numerose collaborazioni e numerosi live anche su palchi importanti, qual è stata la piu’ bella esperienza della tua longeva carriera?
sì vanto di diverse collaborazioni,la prima con Murubutu,in due canzoni ovvero “Dal Profondo” e “REggio Emilia”, con il Tenente anche, sempre membro della Kattiveria posse, Con Matt Pawana che anche lui ai tempi bazzicava nel rap italiano come producer, Noà che anche lui insieme a Soul David erano gli unici che facevano Soul in Italia ed altre..
Allora diciamo che cantare sul palco dell’Ariston di San Remo non è da tutti e roba da tutti i giorni, quindi ottima esperienza. Anche aprire il concerto ai club dogo è stato una figata,sopratutto perche dovevo tenere caldo il pubblico senza farlo ammosciare altrimenti il Jake mi avrebbe fatto il cazziatone ahahahahahahahahaha! Che poi alla fine impresa riuscita ed alla fine birretta tutti insieme. Per il resto diciamo che ogni esperienza mi ha “cresciuto” e fatto vivere diverse emozioni.

– Il sogno di KillaDoc è…
Fare soldi e tante bitches se fossi un trapper aahhahahahahahahahaha!
A me piacerebbe poter fare ascoltare la mia musica, le mie canzoni a più persone possibili,aldila di fare soldi anche se ovviamente fanno comodo.
Di poter fare collaborazioni con gente importante ma non per avere un riscontro economico o cosa,ma perché vuol dire che sono all’altezza di poterlo fare.
ahhhhh, vorrei avere il Lamborghini URUS.ahahahahahahahahahahaha


– Grazie ancora per la tua disponibilità, in bocca a lupo per i tuoi prossimi progetti da parte di tutta la redazione!
Grazie mille a voi, Crepi il lupo è stato un piacere!

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