REUNION 2020, VOGLIA DI VINTAGE!

Le reunion sono sempre state un argomento di grande interesse per i fan: dopo essere cresciuti con delle figure che funzionavano come gruppo, la rottura di quel meccanismo è anche la fine dentro di noi di una parte della nostra crescita. A questo c’è una seconda alternativa, gente che non ha potuto per etá seguire determinate realtá che ha scoperto ed apprezzato in seguito: ovviamente questo non è una colpa. Non sempre, e forse spesso, questo ritorno è possibile, rimanendo per noi un sogno nel cassetto che, con malinconia, sappiamo essere irrealizzabile. Ma basta deprimersi.

Soprattutto per progetti con un bacino di utenza molto ampio una reunion può essere il riscatto da anni da solista completamente da buttare, scelte in contrasto coi tempi che corrono, forze maggiori che hanno tenuto artisti ingabbiati. In alcuni casi è andare sul sicuro, in altri è rischiare di nuovo il tutto per tutto: non c’è una formula magica. Le reunion hanno ancora il loro fascino anche per gli ascoltatori di rap italiano: analizziamo quindi quali sono i nomi coinvolti in questo genere di discorsi.

Il primo nell’argomento è encomiastico: per distacco il ritorno piú richiesto in Italia è quello dei Club Dogo ma forse non il piú quotato. Attorno al distacco e ai rapporti del gruppo c’è sempre stato un alone di mistero, con fatti e dichiarazioni che hanno ripetutamente prima gonfiato e poi allontanato un possibile ritorno; il trio ha introdotto al genere e cresciuto un’intera generazione di ascoltatori, motivo per cui sarebbe un sogno anche vedere un’ultima data assieme. Dopo loro i nomi sono sempre tra i piú trascendentali per l’evoluzione del genere: segue infatti il Truceklan, coetanei dei Dogo, di cui potremmo rivedere in studio piú che semplici sporadiche collaborazioni. Visto il culto del collettivo partito dalla capitale ed arrivato in tutta Italia e i buoni rapporti in generale, è facile immaginare altre collaborazioni tra i membri; le recenti ristampe di Sangue e Ministero Dell’Inferno inoltre, potrebbero far ben sperare i fan anche per un futuro prossimo. Si escludono da sé nomi che probabilmente non rivedremo mai insieme, come Co’Sang, Gente De Borgata o Brokenspeakers: insieme a loro nomi precedenti come Sanguemisto, Otierre o Assalti Frontale, rimarranno cult anche per i giovani ascoltatori piú attenti. Un nome chiacchierato ad inizio anno era quello dei Sottotono, voce smentita però piú avanti dallo stesso Big Fish; tra i pochi a tornare in gruppo di quell’epoca abbiamo avuto di recente gli Articolo 31 che hanno portato avanti un intero tour.

Nell’immediato futuro, in Italia, è difficile quindi aspettarsi un ritorno in gruppo di nomi di questo calibro: il numero di collettivi, gruppi e coppie che hanno mantenuto attorno a sé un certo interesse dopo la dipartita si contano sulle dita delle mani. Alcuni degli artisti piú avanti con l’etá sembrerebbero invece piú propensi verso joint album o side project: in questo hanno una mentalitá molto diversa dai fan che solitamente cercano di guardare al passato. Vedremo quanto questa voglia di vintage si fará sentire in ambito reunion: speriamo novitá il prima possibile.

Articolo a cura di Luca Gissi!

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