ukulele
– Diamo il benvenuto tra gli amici di Exclusive Magazine a Ukulele, come stai?
Ciao a tutti, sto molto bene e mi sto un po’ rilassando finalmente.

– E’ appena uscito il tuo nuovo progetto “Techno Love (Europe)”, parlaci un pò di questa novità assoluta!
Questo progetto in realtà non è una novità secondo me, o meglio, non ha nulla di nuovo.
È più un insieme di cose già esistenti da anni e che mi hanno cresciuto dal punto di vista artistico, assemblate in un modo tutto mio, creando un mondo tutto mio.
Avevo troppe influenze diverse tra loro da sceglierne una invece che l’altra. Le ho messe quasi tutte.

– Il tuo stile nonostante sia urban a tutti gli effetti, rappresenta quella che si potrebbe definire “l’altra scena”, è una scelta artistica mirata?
Non è mirata, ma è voluta.
Per la vita che ho fatto,le storie che ho voglia di raccontare e la mia visione della musica era l’unico modo per risultare credibile e coerente con me stesso.
Il disco si divide in due: una parte più cupa e malinconica e una più felice e spensierata riuscendo a esprimere due lati di me senza perdere l’identità del suono che volevo portare.
 
– Se dovessi scegliere 3 collaborazioni e 3 producer per il miglior progetto della tua carriera, chi chiameresti?
Questa domanda è difficilissima. Ne avrei decine e dipende dal progetto che voglio fare.
Come producer Kalkbrenner ovviamente che è stato fondamentale per la realizzazione di questo progetto.
Poi Mike Dean e Tame Impala. Per gli artisti restiamo in Italia che già ho sparato altissimo con i produttori e ho paura che con il budget non ci stiamo: scelgo Marracash, il mio preferito da anni; Lazza, il mio preferito ora e Tedua, l’unico artista con cui ho sempre avuto il sogno di collaborare.
 
– Il lockdown di certo non ha fermato la musica, come ti sei approcciato alla scrittura durante la quarantena? 
Non è stato facile per come scrivo io. Scrivo di cose vissute quotidianamente e non uscendo mai di casa era diventato un problema.
Però ho scritto “Le Labbra (Paris)”, traccia che poi ho messo all’ultimo nel mio EP. Quindi tra mille tracce buttate ne è uscita una delle mie preferite e posso ritenermi soddisfatto 
 
– Il sogno nel cassetto di Ukulele è…
È trasmettere a più gente possibile quello che i miei artisti preferiti hanno trasmesso a me. Essere un aiuto per qualche ascoltatore e un divertimento per altri rimanendo sempre me stesso.
 
– Ti ringraziamo per la disponibilità e ti diamo un grande in bocca a lupo per i tuoi progetti futuri! 
 
Crepi il lupo e grazie a voi di tutto.