LEIRA E QUEL SOGNO DI RIEMPIRE UNO STADIO!

– Diamo il benvenuto a Leira tra gli amici di Exclusive Magazine, hai appena vinto il Punkelpop Contest, come ti senti e che momento artistico è per te?

– La vittoria del contest è stata una piacevole sorpresa. Mi ritengo una persona sociale più che social, non sono un assiduo frequentatore della comunità virtuale, eppure è stata proprio quest’ultima a decretare la mia vittoria. Ho potuto, inoltre, ottenere un’ulteriore conferma del sostegno di chi mi ha seguito sin dall’inizio del mio percorso artistico: godono della mia gratitudine. Il presente è un momento di forte creatività, questi ultimi mesi li ho dedicati alla scrittura di nuove canzoni, alla ricerca di nuove vibrazioni. E’ un periodo di lavoro ‘dietro le quinte’, lontano dai riflettori, di preparazione a quello che spero sarà presto il tempo di donare. Per dirla semplicemente, io e il mondo dello spettacolo ci siamo presi una pausa di riflessione: ho bisogno di restare un po’ da solo con la mia musica. 


–  “Vivere per sempre” è il tuo ultimo singolo, parlaci di questa tua uscita e di cosa rappresenta per il tuo percorso.

– “Vivere per sempre” mi piace definirla la confessione di uno dei miei più grandi desideri: che la mia arte possa lasciare un segno indelebile nella vita degli altri e contribuire, nel suo piccolo, a rendere il mondo un posto migliore, anche quando il mio tempo sarà finito. In realtà, desidero che io, nella mia totalità, possa riuscirci, servendomi di ogni talento a disposizione. Un sogno enorme, è vero, ma quando sogniamo è giusto esagerare. De André l’ha fatto con me, suggerendomi di andare ben oltre l’apparenza, di fare ben attenzione che i carnefici della società non siano poi le sue vittime. La musica e l’arte in generale hanno questo potere e cercherò di sfruttarlo. “Vivere per sempre” è frutto di un periodo di flessione della mia vita in generale, oltre che del mio percorso artistico, è figlia di un momento in cui ho rischiato tutto il mio passato per il mio futuro e ho dovuto fare i conti col presente. Quando ho scritto “Vivere per sempre” volevo gridare al mondo la mia volontà di arrendermi al tempo al più con il corpo, urlare la mia paura di svanire. C’è tanta verità in quei tre minuti.


– Finalmente si è sbloccata l’intera Nazione, come hai vissuto il periodo di lockdown? E’ stato un momento di riflessione o di produttività artistica? 

– Ad essere onesti, a quanto pare il lockdown è stato meno faticoso per me che per altri, anzi per tutti quelli che conosco. Amo la solitudine quanto la compagnia: ho bisogno dell’una per capire l’altra. Ho molti interessi racchiusi nelle quattro mura di casa e sono stati un ottimo diversivo. Al di là della musica, creata e ascoltata, ho potuto dedicarmi con maggiore intensità alla scrittura del mio libro, che spero di condividere presto con chi avrà cuore per comprenderlo, e alla lettura, Freud e Nietzsche sono stati validi compagni. Sono una persona molto riflessiva ed il tempo per ascoltarsi non è mancato. Ecco, per rispondere in maniera diretta alla domanda: è stato un periodo di grande riflessione e quindi di forte produttività artistica.


– Il sogno nel cassetto di Leira è…

– Per restare in ambito musicale, realizzare un tour negli stadi. Cantare le mie emozioni, i miei pensieri e i miei desideri insieme a migliaia e migliaia di persone. Condividere con volti estranei sentimenti e ideali comuni. Nel brano con il quale ho vinto il contest ho scritto “Dona tutto te stesso, non risparmiarti. Il bene represso si trasforma in male per te e tutti gli altri”: io voglio donare tutto me stesso idealmente a tutti. Se non possono essere tutti, che siano tanti, che sia il massimo numero di persone a cui posso aspirare di parlare. Già solo immaginarmi su un palco davanti a una grande moltitudine di donne e uomini, mentre li ascolto cantare con la loro voce il mio mondo interiore, comprendendo in quell’istante di far parte delle loro vite, mi mette i brividi.


– Ti abbiamo conosciuto grazie al Punkelpop Contest, infatti è risaputo che i contest online hanno delineato grandi iniziative in questo periodo cupo per tutto il globo, personalmente sei pro o contro ai contest online? E perchè?

– Non amo le generalizzazioni, non sono pro o contro tutti i contest online. Sono assolutamente favorevole ai contest online che hanno come obiettivo principale la visibilità di artisti emergenti, altrimenti difficilmente conosciuti nonostante il loro talento. Al giorno d’oggi i social sono uno dei mezzi più potenti per farsi notare dalle etichette discografiche o da un pubblico più vasto e questi eventi rappresentano un valido strumento a tal fine. Sono ragionevolmente favorevole ai contest online basati sul compromesso tra la promozione di un brand o di un’impresa e degli artisti, ispirati al concetto del dare e avere, logica comprensibile. Sono contrario a tutti i contest online organizzati al solo scopo di lucro, esclusivamente come tornaconto personale, illudendo i partecipanti con falsi proclami. Ahimè, credo che quest’ultima categoria sia molto diffusa.


– Se dovessi scegliere 3 feat Italiani per il tuo nuovo album chi sceglieresti?

– Senza dubbio Ligabue. La sua capacità di descrivere con affascinante semplicità concetti complessi, senza mai e in alcun modo banalizzarli, l’ho sempre ammirata. Credo, inoltre, che sia tra i pochi a non utilizzare il testo come accessorio per la composizione musicale, semmai cerca di valorizzare l’uno con l’altra e viceversa. Un artista completo, autore di libri, regista e grande oratore, qualità davvero rare. Il secondo artista è una donna, straordinariamente talentuosa, dalla spiccata sensibilità artistica: Elisa. Sono innamorato della sua voce e, pur non conoscendola personalmente, nutro una istintiva ammirazione per la sua personalità. Ci sono alcune sue canzoni che riescono sempre ad emozionarmi, ogni volta. Per finire, Ultimo. Credo sia dotato di una maturità artistica invidiabile, oltre che di grande sensibilità, considerata l’età. E’ stato capace di conquistare un vasto pubblico con malinconia e romanticismo, in un’epoca in cui i media ci bombardano con leggerezza e superficialità. Questo perché la verità paga e le sue canzoni mi suggeriscono sincerità, che traspare fortemente dal suo stile di scrittura e dal suo atteggiamento semplice e spontaneo.


– Grazie per la disponibilità a Leira, un grande in bocca a lupo per i tuoi progetti futuri e ancora complimenti per la vittoria la PunkelPop Contest! 

7 pensieri riguardo “LEIRA E QUEL SOGNO DI RIEMPIRE UNO STADIO!

  • 22 Giugno 2020 in 9:51 pm
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    Bravissimo leira grande cantautore Ti auguro tanta fortuna e che i sogni che desideri si avverano

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