Young Signorino
Si può forse partire prevenuti nell’ascolto di questo EP, magari si ha ancora nella testa l’immagine vecchia di Young Signorino, quella che si è costruito nel 2018 e che è tutt’ora famosa condizionando il presente attuale. Ma bisogna dare una chance a questo lavoro, solo una, anzi se non lo si capisce subito occorre fornirgliene molteplici, perché una volta che lo si comprende tramite la giusta chiave di lettura il gioco è fatto: impossibile non apprezzarlo. Chiaramente non si tratta di un capolavoro assoluto, di una pietra miliare, di un’icona della musica contemporanea, ma è un lavoro fatto molto bene da parte di un artista che fino ad ora abbiamo tutti (o quasi) sottovalutato. E’ un EP interamente prodotto da Laioung, che è diventato recentemente anche il suo direttore artistico da quando è entrato nella RRR. Tira fuori ed esprime un mood positivo, allegro ed emotivo.
TRAMONTO: è la prima traccia, quella con la quale l’artista ha deciso di presentarsi. Un colpo in pieno petto, uno choc, il Signorino decide subito di mettere in chiaro le cose dicendo implicitamente che da ora non si scherza, che adesso la musica cambia. La strumentale è adatta al pezzo, che è ispirato a diversi elementi: c’è l’amore, espresso mediante l’osservazione e la conseguente meraviglia degli elementi naturali, ma anche nei confronti della sua lei. Ma il protagonista assoluto è il sentimento di rivalsa, lui c’è e sta tornando, ora. 
VITA: questo pezzo ricorda vagamente lo stile di Lil Peep, per come è utilizzata la voce e per come la strumentale si abbina al resto. La base è quieta e tranquilla, avvolgente e rilassante. Il tema centrale è senza dubbio la droga, assieme al rapporto che aveva prima con le sostanze stupefacenti e alla sua vita attuale. Ha capito che strada intraprendere, e nel percorrerla non vuole distrazioni, non vuole elementi di disturbo. La retta via è quella lontana dalle droghe, che non vuole più utilizzare avendo capito che non gli servono e che invece di farlo vivere meglio lo costringono a rientrare in un tunnel troppo lungo. Forse il pezzo più bello dell’EP
ORO E DIAMANTI: si tratta di una traccia più leggera rispetto alle altre, dove subito esprime la sua gratitudine nei confronti di sua moglie Jessica Loren (Young Signorino ha preso la decisione di sposarsi all’età di vent’anni) per averlo tolto dai vicoli bui della droga e delle persone che volevano sfruttare la sua immagine e la sua carriera dipingendolo come un pagliaccio per lucrarci sopra. Dice inoltre di volerla proteggere e minaccia chiunque intenda farle del male. La figura di Jessica è certamente centrale nel percorso di crescita, di sviluppo e di mutamento di Young Signorino e lui ne è consapevole, decidendo di omaggiarla in questa maniera.
VENTO DI MAGGIO: abbiamo già parlato approfonditamente di questo singolo lanciato prima dell’EP nell’ articolo “Il nuovo Young Signorino” nel quale parliamo anche del percorso che ha intrapreso e delle nuove collaborazioni, che si può leggere accedendo cliccando qui. Non è un caso che sia il singolo di lancio, racchiude tutta l’essenza, le tematiche e le caratteristiche tecniche dell’intera nuova raccolta di canzoni. Riporta alla tipologia di musica francese, di cui Young Signorino si reputa il promotore in Italia.
MOSTRO: è l’unica traccia che lascia all’ascoltatore una libera interpretazione di quale sia questo mostro interiore di cui l’artista parla, dando la possibilità di immedesimarsi ad una fetta maggiore del pubblico. Gli altri pezzi in confronto sono molto diretti, molto chiari e scaltri, si capisce subito dove si vuole andare a parare senza fronzoli e senza doppi significati. Anche questa traccia ha un frammento dello stile di Lil Peep (non a caso idolo del Signorino) che però si trova nel beat. C’è la perenne lotta interiore con un mostro, forse una parte di lui che non sopporta e che vorrebbe annientare.
Si tratta di un EP che può essere visto come il punto di partenza per un nuovo artista, che merita di essere ascoltato e considerato per ciò che è davvero ora e non per quello che in passato l’hanno fatto essere. Ritornelli orecchiabili, strofe pure, questo è un lavoro oggettivamente superiore a tanti altri odierni.
 
Articolo a cura di Francesco Lobina!