NYV, DA AMICI AL MIO FUTURO, ECCO CHI SONO!

Il 20 Marzo è uscito il tuo primo progetto ufficiale “Low Profile” il titolo ribadisce il tuo carattere introverso? Con la musica diventa più facile aprirsi al mondo esterno?

“A basso profilo” non c’entra nulla con l’essere introversi ma anzi, è un modo che ho di vivere la musica dove sono le canzoni ad essere protagoniste, non io.

Sappiamo che oltre al canto sai anche suonare due strumenti; la chitarra ed il pianoforte, come ti sei avvicinata alla musica? Hai cominciato prima a cantare oppure a suonare?

Tutto è iniziato con il pianoforte fino a poi diventare polistrumentista.
Il canto è arrivato nel periodo delle medie. Quando ho iniziato a scrivere.

Come si può notare anche dal tuo disco, sai cantare anche in francese, lingua tra l’altro molto musicale e orecchiabile, quanto cambia il tuo modo di scrivere da una lingua all’altra? Ti senti più forte in italiano oppure in francese?

Sono francese cresciuta in Italia per questo scrivo canzoni in due lingue.
In realtà non cambia molto perché sono sempre io.
Nelle canzoni racconto quello che vivo e quello che sento,
sono sempre fedele alla sincerità delle emozioni e dei sentimenti per questo non sento differenze nel modo che ho di scrivere.
Descrivo

Quest’anno hai partecipato al programma “Amici” tra l’altro venendo scelta come prima cantante alla prima puntata, ripetendo il successo nuovamente ai serali, te lo saresti aspettata?

Sinceramente no, ogni volta per me è stata come una sorpresa e questo mi ha regalato tanta voglia di dare di più.

Data la situazione critica che ha raggiunto questa pandemia, com’è stato l’impatto che hai avuto una volta uscita da Amici?

E’ stato uno shock. Avevo la pelle d’oca e una forte paura addosso.
Speriamo che tutto questo finisca il prima possibile.

Più volte hai pensato di lasciare il programma facendo poi dietrofront, non ti sentivi capita? Quali sono le motivazioni che ti hanno portato a pensare che fosse meglio andarsene?

La televisione e la musica sono due mondi paralleli. A volte si incontrano, si contaminano, ma restano comunque diversi.
Amici ti regala l’opportunità di promuovere la tua musica difronte ad un pubblico enorme e questo comporta una gigantesca esposizione.
Sotto i riflettori però ho sempre e solo voluto mettere le mie canzoni senza la mia persona. Questo mi mandava in crisi.

In Italia con l’esplosione del giovane Tha Supreme è stato sdoganata persino la non presenza live, pensi che in un possibile futuro altri artisti vorranno dare più importanza alla musica senza collegare ad essa per forza una faccia?

Personalmente credo nel live, nella condivisione che si crea sul palco tra musicisti e cantanti fino ad arrivare al pubblico.
Credo nella forza dei testi e nella magia che ha la musica nell’unire emotivamente le persone.
Per questo, spero che la musica torni ad avere più importanza perchè è un linguaggio che permette di comunicare con gli altri, spesso anche di aiutarli.

La musica, quella fatta con il cuore, vale molto più del successo.
Senza pretese, questa è la chiave.

Intervista a cura di @whitecharliechaplin