Mv Killa è il pezzo mancante dello scacchiere? È la voce che mancava alla scena urban campana? La scommessa di Luchè, il suo album d’esordio “Giovane Killer” e le collaborazioni con Guè Pequeno e Geolier sembrano protendere verso il sì. Nell’ultimo periodo l’artista sta raggiungendo anche i confini nazionali grazie a suoni differenti, molto simile alla drill britannica, qualcosa in Italia ancora inesplorato. A marzo 2019 ha firmato il suo primo contratto sotto etichetta con la BFM, etichetta dell’artista Luchè sotto Universal Music Italia. Una scelta coraggiosa, in un roster che annovera anche Coco e Geolier. Tre artisti con caratteristiche distanti tra loro: dal soul rap di Coco, alle sonorità britanniche di Mv Killa fino ad arrivare a Geolier, hit banger di livello nazionale. Con questi due artisti, Mv Killa ha firmato i brani che lo stanno spingendo in classifica. La collaborazione con Coco ha portato alla nascita del brano “I Love You”, un esperimento apprezzato dai fan, ed insieme a “Siria”, le due melodie romantiche in Giovane Killer. Un brano estivo con un ritornello forte, che si differenzia dal solito tormentone reggaeton degli ultimi anni. La collaborazione con Geolier e Guè Pequeno ha portato alla nascita di “Amo ma chi t sap”, brano contenuto nel disco “Emanuele”. Un pezzo che pesca molti suoni negli Stati Uniti, riferimenti gangsta e chiari campionamenti musicali riferibili a Rick Ross. Mv Killa riesce a non sfigurare nel confronto con gli altri due artisti, il flow ricercato e l’immaginario proiettato ampliano il successo della canzone. Mv Killa è in rampa di lancio, parallelamente alla scena campana in grado di porsi al top del rap game nazionale. “Mea muri tu” con Vale Lambo è l’ultimo singolo a cui ha partecipato, una collaborazione tra due artisti che hanno vissuto per anni a Londra, tra la drill Uk e le melodie partenopee. Proprio questa unione di due sound cosi diversi e distanti tra di loro, sembra essere il punto di forza dell’artista. Qualcosa in grado di elevarlo e differenziarlo dalla scena, con alle porte una collaborazione con Luchè che potrebbe lanciarlo di diritto nelle classifiche nazionali. Sempre con uno sguardo dall’estero, dove Europa e Stati Uniti stanno guardando l’evoluzione degli artisti italiani con molta più curiosità rispetto al passato.

Articolo a cura di Vincenzo Nasto!