Claver Gold Murubutu
Il 31 Marzo, come una manna dal cielo per noi estimatori del rap nostrano, tramutati a causa della pandemia globale in prigionieri moderni, è uscito Infernum, conept album di Claver Gold e Murubutu, scagliato dal firmamento con prepotenza come il cosidetto portatore di luce, il primo vestendo i panni di uno dei padri della nostra letteratura, Dante Alighieri, guidato in questo viaggio da Murubutu che indosserà le vesti del maestro del poeta fiorentino, Virgillio.
I due rapper sono da sempre riconosciuti per la loro elevata capacità lirica quindi dopo il primo singolo che ha anticipato il disco c’erano grandi aspettative.
Il disco è composto da 11 canzoni tra cui 10 inediti e 3 collaborazioni inoltre presenta una notevole pluralità di produttori, tra cui alcuni pilastri dell’Hip Hop Italiano come Squarta e Dj Fastcut.
Il cammino non poteva che cominciare con la traccia “Selva Oscura” ft. Vincenzo di Bonaventura, autore teatrale, attore e regista a cui viene affidato l’exordium del progetto, inscenando una sorta di esibizione teatrale riprendendo molti versi dei canti della cantica in questione.
In seguito è proprio Davide Shorty con la sua voce cristallina a ribaltare la seconda canzone, cantando per gli Ignavi, l’intero pezzo riassume bene il terzo canto con Murubutu che chiude la strofa con un quesito che ha diviso la critica per secoli.
In “Caronte” i due rapper si concentrano alla descrizione del traghettatore dell’Ade, che portava le anime nell’oltretomba, Murubutu dipinge un’ottima immagine di Caronte mentre Claver riesce a non esser da meno, rendendo più personale l’argomento.
Troviamo poi “Minosse”, un personaggio della mitologia greca che Dante inserì nell’opera anche per onorare l’Eneide, il ritornello della canzone parla del compito di questo personaggio, che scagliava le anime nei vari gironi in base ai loro peccati mentre nelle strofe i due artisti si sbizzariscono immaginando dove verrebbero collocate le loro anime.
Il 25 Marzo, quando in Italia ci fu il Dantedì, uscì il singolo che anticipò l’album, “Paolo e Francesca” ft. Giuliano Palma, che confeziona un ritornello che rende il singolo più accessibile per i meno interessati alle liriche, si parla ovviamente della storia d’amore dei due giovani, che costò ai due la vita terrena ed anche quella ultraterrena avendo preferito l’amore carnale a quello per Dio, capitando tra i lussuriosi trasportati da un vento Infernale insieme alle altre anime condannate.
Il sesto pezzo del disco è dedicato al canto dei violenti contro sé stessi, più precisamente a Pier delle Vigne, notaio morto suicida dopo aver perso la fiducia del suo cortigiano per colpa delle malelingue, nel testo troviamo un parallelismo con la società odierna, volendo raccontare la vita dagli occhi di una giovane vittima di bullismo.
Andiamo invece parlare di “Malebranche”, nome preso dal gruppo dai Diavoli che nell’ottava bolgia del quinto girone infilzavano coi loro artigli i dannati che provavano a liberarsi dalla pece, le anime in questione sono quelle dei barattieri, persone che da vivi sfruttarono le loro cariche pubbliche per fini personali, associati nell’entrata della seconda strofa ai rapper odierni che hanno venduto questa cultura per i soldi.
Nella bolgia in cui vengono condannati i consiglieri fraudolenti, avvolti in lingue di fuoco, Dante notò una fiamma a due punte, contenente Ulisse e Diomede, proprio dal primo prende il nome la canzone, lo storytelling si concentra perlopiù nel descrivere le rotte del grande eroe Greco, sottolineando il suo interminabile desiderio di conoscenza che non lo farà mai tornare nella sua amata Itaca.
“Taide” forse per i listeners risulta come uno dei pezzi più riusciti probabilmente però è anche quello meno vicino alla descrizione   del poeta della Divina Commedia, secondo quest’ultimo Taide era una prostituta adulatrice, nella canzone invece è descritta in modo elegante ed ovviamente più moderno.
Una volta arrivati nella Giudecca, dove vengono puniti i traditori dei benefattori c’è “Lucifero”, il re dell’oltretomba che viene descritto quasi nei minimi dettagli, mettendo in evidenza le sue tre fauci, contenenti Cassio, Bruto e Giuda, conficcati nel ghiaccio, superando la più bella figura celeste oramai divenuta una bestia, si dirigono verso il Purgatorio.
A concludere il disco c’è un outro composta da versi già editi dei due rapper che trattano appunto l’Inferno, confezionati da una base più che azzeccata  prodotta da Il Tenente con degli scratch a cura di Dj Fastcut struttura già presente nell’intro.
Dopo “Persona” di Marracash questo è il secondo concept album uscito negli ultimi mesi, che dire “Infernum” a livello musicale segue un preciso filo dall’inizio alla fine, puntare così tanto sui contenuti dei testi limita la musicalità? Ne vale la pena a livello di vendite ora come ora?
Articolo a cura di @white.charliechaplin  
I due artisti hanno anche scelto dei brani che li hanno formati sia artisticamente che personalmente in esclusiva per Exclusive Magazine, ecco i brani:
CLAVER GOLD:
1 – https://youtu.be/Bkp1ApsbZQA
CRICCA DEI BALORDI – FUORI MENO DIECI

2 – https://youtu.be/yYn7QvufnsA
NESLI – FABRI FIBRA E MAXI B / IL MIO NOME

3 – https://youtu.be/7mXQyfxFpmQ
COR VELENO – NELLE MANI

4 – https://youtu.be/AREzumiWk1M
RISCHIO feat ESA E WORD – LA FEBBRE DEL SABATO SERA

5 – https://youtu.be/uikFi_WfgJ8
TURI feat PRIMO BRONW – D’ISTINSTO

6 – https://youtu.be/yzKlQbNpcRE
LEFT SIDE feat MAURY B – UNA VITA NON BASTA

7 – https://youtu.be/JdY6S2gDOy0
STOKKA E MADBUDDY – DIMENTICA

8 – https://youtu.be/XJrvGElcRP4
PIOTTA feat PRIMO BROWN
UN’ ESTATE ED È FINITO

9 – https://youtu.be/wuUAXXMDL9I
DARGEN (SACRE SCUOLE) – SALVATION ARMI

10 – https://youtu.be/nXmhJnRqJRs
PMC – TUTTO IL MONDO

 
MURUBUTU:

1.Pip Millet , June

2.Sam Willis, talk in the Morning

3.Sean Price, blood runs cold

4.Eryka Badu, Rim Shot Intro

5.Apollo Brown & Joell Ortiz, My block

6.Greentea Peng,  Mr.Sun

7.Rouce da 59 ft Pusha T, Jadasskiss…. Summer on the lock

8.Wyclef Jean, Kiss the sky acoustic

9.Masta ace & Marco Polo st, Smif n Wessun, Brueklen

10.Pusha T , the games we play

La playlist la potete trovare cliccando qui!