cyan

– Ciao Cyan e benvenuto tra gli amici di Exclusive Magazine, come stai e che momento artistico è per te?

Ciao a tutti e grazie mille per l’opportunità che mi avete dato con questa intervista, sinceramente sto molto male adesso per quanto riguarda la mia persona, soffro di depressione e attacchi di panico legati al non trovare un senso alla vita e a traumi passati. Per quanto riguarda il mio lato artistico è un periodo molto particolare, dopo mesi di lavoro ho pubblicato il mio video “antidepressivi” su youtube, girato, editato e prodotto la traccia tutto da solo tranne alcune riprese. Numericamente parlando non sta spiccando tanto, ma l’impatto emotivo che ha suscitato nelle persone è proprio quello a cui miravo, mi hanno scritto in privato molti ragazzi raccontandomi i loro problemi e le loro insicurezze, hanno trovato in me un appoggio. Mostrando la mia negatività ho fatto capire ad altre persone che non si è mai soli nella sofferenza, questo vale più di qualsiasi cifra che compare su uno schermo, alla fine è solo una composizione di pixel che una volta che spegni lo smartphone non è niente, invece l’aver aiutato qualcuno è un’azione reale, che appaga veramente, mi fa sentire vivo dopo anni di apatia.

– Sei timido ma artisticamente sei molto spregiudicato, come reputi queste tue due personalità?

La risposta sta nel fatto che per 17 anni ho finto di stare bene quando dentro ero a pezzi, tutta questa sofferenza insita nella mia persona a un certo punto della mia vita ha generato un’esplosione, creando un alter-ego, infatti ultimamente mi hanno anche diagnosticato un disturbo di personalità.

In questo video ho voluto mostrarmi per quel che sono per cercare di abbattere il taboo della sofferenza, perché tutti abbiamo momenti infelici ma di fronte agli altri siamo costantemente tutti felici? Decisi di voler andare contro corrente mostrando in maniera artistica il mio disagio interiore, non c’è niente da vergognarsi se una persona è triste o gli vengono prescritti degli psicofarmaci, molti non lo ammettono per paura del giudizio altrui che spesso è negativo nei riguardi di queste problematiche.

– Progetti futuri?

Per quanto riguarda il futuro il progetto più importante sarà il mio libro che spero di pubblicare entro quest’estate, è un romanzo autobiografico che parla della mia introspettività e della mia fuga da casa per cercarmi meglio. Sicuramente continuerò nel frattempo a lavorare ad altri cortometraggi e migliorarmi sempre di più in ambito musicale anche imparando a suonare qualche strumento.

– Nella playlist spotify di Cyan non deve mai mancare…

Nella mia playlist non possono assolutamente mancare FACEPLANT e Antisocial di PRXJEK, Jocelyn Flores e Everybody Dies In Their Nightmares di XXXTENTACION, Storia di un defunto artista di Nitro, Fumo Da Solo di Izi, Solo la sera di Nomercy Blake, KILLER di PAIN, e ultima ma assolutamente non per importanza, Lose Yourself di Eminem, la ascolto da quando ho 10 anni e non mi ha mai stancato.

– Hai la possibilità di scegliere tre collaborazioni provenienti dagli anni 2000 per il tuo nuovo album, chi sceglieresti?

Molto interessante come domanda, sceglierei 3 gruppi molto differenti tra loro per avere più varietà di genere possibile per rispecchiare le mie personalità.

Sarebbe bellissimo lavorare con gli Slipknot, i Coldplay e se fosse ancora tra noi il grandissimo cantautore Mango.

– Grazie ancora per la tua disponibilità e la tua professionalità, un grande in bocca a lupo per i tuoi progetti futuri e per la tua musica, un forte abbraccio a Cyan da parte di tutta la redazione di Exclusive Magazine

Grazie mille a voi per la messa a disposizione di questo spazio di espressione, colgo l’occasione per ringraziare la mia famiglia e la mia migliore amica Veronica Bianchi, anche se chiamarla così è molto riduttivo, ci tengo tanto a nominarli perché fanno parte di me, quindi di conseguenza anche della mia arte.