VI PRESENTIAMO IL NUOVO VIDEO UFFICIALE DI AGRONOMIST!

Agronomist

  Esce oggi su YouTube il video di “WOW”, il primo singolo ufficiale da solista di Agronomist, membro fondatore degli Smania Uagliuns, gruppo hip hop sperimentale lucano che si è distinto per il suono “rural-funk”, l’utilizzo estroso della lingua e il lavoro sulla voce tra armonizzazioni e audaci passaggi da cantato a rap. Il suono sporco e diretto di “WOW” è frutto dell’incontro tra il mondo di Agronomist e quello dei Gumma Vybz: i producer ventenni di Roma molto attivi nella scena trap, durante una sessione in studio hanno inserito i loro suoni e le loro ritmiche negli arrangiamenti dell’artista classe 1984 che, invece, si rifanno al rock elettronico internazionale, all’hip hop West Coast e al funk italiano degli anni 70 e 80. Il titolo del brano si riferisce alla tendenza odierna, aizzata dai social network, di ostentare positività e leggerezza, di far finta che vada sempre tutto bene e sia tutto bello anche mentre di fianco a noi impera la mediocrità e scorrono brutture (“2019 eroina?! La conosco da ragazzino e non è figa, t ’mbar a vita” dice il testo). Così “WOW” diventa una provocazione. WOW? Ma perché? Agronomist affronta il tema con il suo stile in cui abbondano giochi di parole e in cui emerge il suo bagaglio culturale: “La mia scrittura e la mia musica – racconta l’artista – traggono linfa e ispirazione dal remoto paesino del sud da cui vengo. Dalla desolazione di luoghi in bilico tra la vita e la morte, dalla natura vergine, dalle montagne ancestrali. Ciò mi ha sempre conferito e continua a donarmi una forte identità e unicità linguistica, di estetica, valori, visione. Sono un dottore in lingue e letterature moderne e ho un master Cambridge di lingua inglese conferito a Londra; continuo a studiare la lingua e il dialetto, sperimentando e mischiando registri gergali, dialettali, alti, letterari. Continuerò a studiare l’uso della lingua nella musica e nel rap per esprimere una voce che sia solo mia e per portare sempre più in alto l’asticella della sperimentazione”. Il video di “WOW”, ambientato nello studio dei Gumma Vybz, è diretto da Marco Pirrello, stretto collaboratore degli Smania Uagliuns.   “WOW”:  https://youtu.be/OJoy9dvzmrA   LINK UFFICIALI https://www.instagram.com/agronomo3000/  

DAL 20 MARZO IL NUOVO SINGOLO DI ZUCCHERO IN RADIO!

Zucchero

ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI “SAREBBE QUESTO IL MONDO” in radio da venerdì 20 marzo il nuovo singolo estratto da “D.O.C.” “Sarebbe questo il mondo” è il nuovo singolo di Zucchero “Sugar” Fornaciari, estratto dal suo ultimo disco di inediti “D.O.C”, e sarà in tutte le radio da venerdì 20 marzo.   Take me to the crowd Il resto conta niente Portami da lei In mezzo alla mia gente Take me to the crowd Vita che vai via Portami da lei Su questa ferrovia… del mondo   I lost my way Sometime my Lord I lost my way Sometime Scritto e composto da Zucchero, “Sarebbe questo il mondo” è un brano volutamente in controtendenza ed un’analisi disincantata del mondo attuale, talvolta distante da ciò che si sogna quando si è bambini, ma è comunque il mondo in cui viviamo e abbiamo il dovere di renderlo migliore. Di riscoprirne la bellezza, la genuinità, la natura… che tutto crea e tutto circonda. «“Sarebbe questo il mondo” è una piccola “rapsodia” – racconta Zucchero – un brano scritto di getto, spontaneamente, sulla scia dei mie ricordi d’infanzia, di mio padre, del mondo sognante e ricco di semplicità in cui sono cresciuto. Un invito a guarire questo mondo un po’ ammalato, a ritrovare la sua genuinità, fermare l’omologazione, e riscoprire i rapporti umani in tutta la loro bellezza, semplicità e verità. Speriamo che il sacrificio che stiamo facendo tutti in questo momento, ognuno nelle proprie case, ci conceda il tempo per fermarci un attimo dalla corsa incessante contro il tempo e ci faccia comprendere davvero quanto sia importante riscoprire il valore delle piccole cose, la vera sostanza dell’essere umano».

IL NUOVO SINGOLO DI GIUSEPPE ANASTASI IN RADIO DAL 27 MARZO!

Giuseppe Anastasi

GIUSEPPE ANASTASI   Dal 27 marzo in radio e in digitale “BERLINO”   primo singolo estratto dal suo nuovo disco prossimamente in uscita   A due anni di distanza dal suo disco d’esordio, il compositore e autore GIUSEPPE ANASTASI torna con nuova musica! Da venerdì 27 marzo, infatti, sarà in radio e disponibile sulle piattaforme streaming e digital download “BERLINO” (Giuro Srl / Believe Digital), brano che anticipa il suo nuovo disco di inediti di prossima uscita.   In questo nuovo brano da lui scritto, GIUSEPPE ANASTASI riporta l’ascoltatore indietro nel tempo, nel novembre 1989, durante il giorno in cui a Berlino cadde il Muro che divideva in due la città e il mondo intero. Un uomo, nostalgico idealista di sinistra, vede cadere i suoi ideali insieme al muro, ma allo stesso tempo ritrova dall’altra parte la donna di cui è innamorato e dalla quale per tanto tempo è stato tenuto lontano: in mezzo all’amarezza per i propri ideali rifiorisce l’amore.   «Berlino è una canzone d’amore, con un retrogusto politico – dichiara GIUSEPPE ANASTASI – Insieme al muro cadono gli ideali del protagonista, i suoi principi filosofici. Aumenta la paura che l’avere diventi più importante dell’essere, che il consumismo si mangi l’anima delle persone. La consolazione più grande è l’amore, perché aldilà del muro c’è la donna che ha sempre amato». Giuseppe Anastasi è autore e compositore, nato a Palermo nel 1976. Durante la sua carriera artistica, ha scritto per Arisa, Noemi, Emma, Anna Tatangelo, Michele Bravi, Tazenda, Mauro Ermanno Giovanardi, Francesco Baccini, Mietta, Alexia. Ha collaborato e collabora con Mogol, Lelio Luttazzi, Mauro Pagani, Cheope, Adriano Pennino, Tony Bungaro, Cesare Chiodo, Mario Lavezzi, Ferdinando Arnò, Maurizio Filardo, Federica Abbate, Amara. Nel 2006 è tra i vincitori di Musicultura e nel 2009 vince il suo primo Sanremo Giovani con la canzone “Sincerità”, interpretata da Arisa, sempre in quella edizione la canzone vince anche il premio della critica “Mia Martini” ed il premio “sala stampa TV e radio”. Nel 2010 partecipa al suo secondo Sanremo con la canzone, interpretata sempre da Arisa, dal titolo “Malamorenò”, brano anch’esso estratto dall’album omonimo di cui Giuseppe è autore e coautore di tutti i testi. Nel 2012 partecipa al terzo Sanremo con la canzone “La notte”, seconda classificata, vincitrice di 4 dischi di platino e canzone italiana più venduta del 2012, estratta dall’album “Amami” dove Giuseppe è autore e coautore di 8 brani, tra i quali “L’amore è un’altra cosa” ed “Il tempo che verrà”, quest’ultima è stata inserita nel film di Ricky Tognazzi “Tutta colpa della musica”. Nello stesso anno scrive insieme all’amico e collega Alfredo Rapetti Mogol (Cheope) il manuale “Scrivere una canzone”, edito dalla Zanichelli, e pubblica il brano “Meraviglioso amore mio” canzone inserita nel film “Pazze di me” di Fausto Brizzi e vincitrice di due dischi di platino. Nel 2014, alla quarta partecipazione, vince il suo secondo Sanremo, sempre con Arisa, con la canzone “Controvento”, che registra due dischi di platino. Nel 2016 è la volta di “Guardando il cielo”, quinta partecipazione al festival dei fiori e disco d’oro. Nel 2017 partecipa per la sesta volta a Sanremo con la canzone “Il diario degli errori” scritta insieme agli amici e colleghi Cheope e Federica Abbate e portata al successo da Michele Bravi, vincitrice di due dischi di platino. Durante lo stesso anno Giuseppe è autore della canzone “Democrazia” inserita nel film “L’ora legale” di Ficarra e Picone e della canzone “Ho perso il mio amore”, scritta con Cheope e Federica Abbate e inserita nel film “La verità, vi spiego, sull’amore”, e partecipa come autore e produttore tra le nuove proposte con il brano “Insieme”, interpretato da Valeria Farinacci. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo disco di inediti “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” che vince la Targa Tenco come “miglior opera prima”. www.facebook.com/giuseppeanastasiofficial/ www.instagram.com/anastasi_giuseppe/

IL NUOVO RAP: STRADA, SOLDI O ENTRAMBI?

Soldi rap Strada

La musica rap in Italia ha certamente fatto passi da gigante, numerosi aspetti sono mutati e ci sono state tante evoluzioni, anche se non apprezzate da tutti. Il cambiamento maggiore riguarda il numero degli ascoltatori: molti rimpiangono la vecchia era del rap, quando quest’arte veniva “snobbata” dalle radio e da tutti i media, il pubblico era decisamente elitario e giravano molti meno quattrini. C’è chi sostiene che la mancanza di un giro economico, quasi assente fino ad una quindicina di anni fa, favorisse l’incisione dei dischi a puro scopo passionale, senza avere vincoli da parte di alcuna etichetta. Questo avrebbe avuto come conseguenza il racconto di storie vere, vissute sulla pelle degli artisti. Con la commercializzazione di quest’arte tutto è andato perduto, perché lo scopo di molti rapper è ora quello di arricchirsi, di vivere una vita agiata idolatrati da milioni di fans; ecco come i contenuti, i sentimenti, la passione e le verità passano in  secondo piano, fino a sparire del tutto. Ma è davvero così? E’ giusto generalizzare in questa maniera asserendo che nessuno si impegna più in questo campo? La commercializzazione del rap in Italia è un fenomeno che non presenta aspetti positivi? Proviamo a dare una risposta. Con l’approdo del rap nelle radio e nella televisione si sono generate le mode. Ciò comporta il fatto che in mezzo ad innumerevoli “seguaci della massa” questo messaggio giunge alle orecchie di altrettante persone, le quali hanno la possibilità di approfondirlo ed interiorizzarlo, sviluppandone una vera e propria passione. Gli amanti del rap che appartengono alle nuove generazioni sono potuti venirne a conoscenza soprattutto attraverso queste modalità. L’accrescimento di questo genere ha permesso il fatto che gli artisti al giorno d’oggi possano vivere di musica, registrare e portare avanti numerosi progetti di produzione sempre attinenti al loro mondo. Tutto ciò ne alimenta lo sviluppo, sfruttato a dovere da tanti rapper e grazie al quale sono diventati milionari. Molti di questi sfoggiano nei loro profili Instagram e nei video ufficiali delle loro canzoni macchine di lusso, banconote, champagne costosissimi, Rolex, collane d’oro e diamanti. Questo atteggiamento è spesso percepito come “sfacciato”, generando non poche polemiche e spaccando a metà il pubblico: sono parecchi quelli che rimangono sconvolti da tale esposizione di ricchezze, accusando i rapper di esibizionismo e di pochezza d’animo, spesso in maniera diretta. In una recente intervista de “Le Iene”  che ha come ospite Sfera Ebbasta, viene rivolta a quest’ultimo una domanda molto provocatoria: “Non ti sembra un po’ cafone esibire la ricchezza?”. La risposta non tarda ad arrivare, e racchiude tutto quello che rappresenta il suo personaggio: “Se arrivi dal niente e riesci a fare qualcosa devi farlo vedere a tutti, perché tutti devono sapere che ce l’hai fatta”. Parliamo di persone che non sono affatto nate navigando nell’oro, gente che ha vissuto nelle case popolari e che ha dovuto arrangiarsi fin da bambini. Anche Laioung parla di questo in “Quello che voglio”, esponendo i problemi della sua infanzia e di com’è cresciuto con la sua gente nei quartieri come lo Zen di Palermo: “Sempre nei guai e senza soldi, troppi problemi ma mai lamentati”. Eppure anche quest’ultimo ora gira con una macchina di lusso placata d’oro e con collane in quantità. Che si voglia credere o no, tutto ciò non è uno sfoggio immotivato e ci sono spesso veri e propri insegnamenti che gli artisti vogliono trasmettere al loro pubblico ed in particolare alle persone più giovani. “Se ce l’ho fatta io ce la possono fare tutti”. La spinta d’incoraggiamento a fare qualcosa e diventare qualcuno, fornendo la giusta motivazione agli altri, mostrandosi esattamente come loro e facendo vedere come potrebbero diventare. Articolo a cura di Francesco Lobina.