Ghali

Dopo il successo acquisito in questi ultimi due anni, adornato da vari singoli che hanno fatto arrivare la musica di Ghali nella maggior parte delle case in Italia, quest’ultimo ha presentato al pubblico il suo secondo album in studio intitolato “DNA”.
Questo progetto è composto da 15 singoli, di cui 13 inediti e 4 collaborazioni.
Che dire, sicuramente nel nuovo disco dell’artista Italo-Tunisino si nota un notevole miglioramento maturato nel tempo, l’album contiene un’elevata molteplicità di sonorità e di argomenti trattati che si diverisificano in quasi tutte le canzoni, grazie anche alla scelta di non affidare le produzioni del disco ad un solo producer.
Il disco è stato anticipato da “Flashback” prodotto da Bijan Amir, produttore di fama mondiale, il singolo caratterizzato da un testo decisamente personale con qualche uscita pure sugli argomenti più controversi nel nostro paese come lo Ius Soli, è stato fin da subito accolto con grande entusiasmo dagli ascoltatori del rapper avendo però un buon riscontro anche dal resto dei listeners del genere.
In un secondo momento invece è uscito “Boogieman”, il tanto atteso quanto controverso feat con Salmo condito da un video coi fiocchi, il pezzo è sicuramente un bel cavallo da battaglia per anticipare l’album, presenta delle sonorità da club ed è stato sicuramente ideato per quello scopo difatti già prima dell’uscita ufficiale, fu spoilerato in un Dj Set di Salmo in un noto locale milanese facendo letteralmente esplodere il pubblico.
“Giù X Terra” è la canzone che apre le danze, la produzione a cura di Mace e Venerus e il testo arricchito da varie rime provocatorie consentono al pezzo di avere quell’impatto iniziale che ti porta ad ascoltare l’intero album.
Come terzo singolo si presenta invece “DNA” da cui il disco prende il nome, il pezzo è un buon compromesso tra il vecchio ed il nuovo lato dell’artista, riuscendo sicuramente ad accontentare una buona fetta dei suoi ascoltatori abituali, il testo presenta molte sfaccettature del carattere del rapper riuscendo sicuramente ad accontentare una buona fetta dei sui ascoltatori.
Troviamo poi “Good Times” l’inedito che Ghali presentò nel Festival di San Remo, la produzione a cura di Merk&Kremont immerge il singolo in un mood molto chill rendendolo pure un bell’elemento da presentare in live.
Alla quinta posizione è presente “Jennifer” la collaborazione con Soolking, rapper algerino, che sembra quasi prendere l’intera scena mettendo Ghali in secondo piano.
A seguire invece troviamo “22:22”, una canzone che può essere tradotta come una serenata alla Marijuana, nella discografia odierna sembrerebbe quasi strano non trovare una canzone di questo tipo, in ogni caso il pezzo risulta molto orecchiabile e per nulla sgradevole.
L’elemento più forte dell’album io l’ho trovato in “Fast Food”, nonostante le strofe brevi d’altro canto presenti nell’ intero progetto, questa canzone potrebbe essere quella che può far scaturire più reazioni e considerazioni, pezzo più che riuscito.
In “Marymango” si nota fin da subito l’impronta di tha Supreme che confeziona un’altro ritornello che potrebbe facilmente divenire un tormentone, Ghali riesce ad entrare bene nel pezzo senza farsi sovrastare dal giovane rapper.
A portarci con la testa fuori dall’Italia invece ci prova Mr. Eazi in “Combo” riuscendo a proporre Ghali sopra un beat poco usuale in Italia, se l’intento era questo direi che ci è riuscito.
“Extasy” e “Barcellona” per quanto diversi nella musicalità, la prima presenta sonorità house ricollegandosi con la sostanza più usata per amplificare quel tipo di musica, presentano gli stessi argomenti, con Ghali che parla della sua vita amorosa, creando in quest’ultima un dialogo tra l’artista e la sua dolce metà.
“Cuore a Destra” forse quella più sottotono, forse un Ghali già sentito e risentito.
La penultima traccia “Scooby” segue l’onda di “Goku” uscito in “MM4”, avente anche esso una produzione a cura di Sick Luke si notano molte cose in comune.
A concludere c’è “Fallito” che non delude come quasi tutti gli altri singoli un po’ più personali ma neanche i flow e le scelte musicali non deludono chiudendo il disco con una canzone coesa e completa.