Dheli
– Ciao Dheli, ti diamo il benvenuto tra gli amici di Exclusive Magazine, come stai e che momento artistico è per te?

Ciao, sto molto bene grazie, per me questo è un momento artistico molto buono, ho un sacco di idee per i miei testi.
Io e il mio produttore siamo molto concentrati e gli obbiettivi che vogliamo raggiungere sono chiarissimi.
Abbiamo un sacco di singoli già pronti, che hanno già il video e devono uscire con l’anno nuovo.
Mentre di altri abbiamo le pre-produzioni e nei weekend quando possiamo andiamo sempre in studio a lavorare per poter finalizzare anche queste bozze di singoli che sicuramente faremo uscire.


– Abbiamo notato qualche tua uscita molto interessante, progetti in cantiere?

Abbiamo un’uscita prevista per la prima metà di gennaio e un singolo con due feat in uscita a marzo.
Sono già stati registrati mixati e masterizzati.
Abbiamo una scaletta piena e siamo molto duri con noi stessi e con il nostro progetto  per rispettare al meglio tutte le tempistiche di uscita.
Per il resto abbiamo 40 pre-produzioni già arrangiate e scritte che aspettano soltanto di essere finalizzate e scelte per la pubblicazione.


– Preferisci scrivere con penna e foglio o note sul tuo cellulare?

Preferisco il cellulare, perché essendo sempre in viaggio è ovviamente l’oggetto più comodo per poter scrivere, soprattutto perché mi permette di immortalare subito il momento, ovvero scrivere all’istante l’idea che mi gira nella testa. 

– Come hai vissuto questo cambiamento epocale tra rap e trap che si sono inseriti nel mercato discografico a pieni voti?

Questo cambiamento per me è stato un po’ una conferma del fatto che dopo un periodo di staticità, le persone hanno bisogno di pulirsi le orecchie e ascoltare roba diversa, come gli artisti d’altro canto hanno bisogno di esternare cose diverse rispetto alle solite già sentite. Di conseguenza c’è chi sperimenta, chi prova sonorità diverse e tecniche diverse per scrivere un brano. Sicuramente la trap derivando dal rap, si porta dietro molti dei temi principali di quest’ultimo, ma la cosa che a me personalmente piace di più è il quanto un brano trap possa essere arrangiato e scritto in modo minimal rispetto a qualsiasi altro genere.
Come di tutti i cambiamenti ho cercato in tutti i modi di capirne il senso e la necessità e ho trovato senza dubbio un’urgenza espressiva in un movimento che a primo impatto può sembrare scontato e uguale al passato.

– Nella tua playlist non deve mai mancare…


Nella mia playlist non può mancare un brano dei green day.

– La tua esperienza da ricordare musicalmente parlando è…
La mia esperienza da ricordare a livello musicale è sicuramente il concerto fatto all’alcatraz di Milano nel 2017. 

– Grazie a Dheli per la disponibilità, ti auguriamo il meglio, sei sempre il benvenuto ad Exclusive Magazine