A TU PER TU CON NOCIVO REGAZ, E QUANTE SORPRESE…

Prima di tutto, la prima domanda che volevamo porti e che ci sorge più che spontanea, è a cosa ti sei
ispirato per il nome di “Nocivo Regaz”?
Allora il nome è veramente molto semplice:
Praticamente è successo che da ragazzino avevo scritto un botto di canzoni, ma mi ero scordato il
nome d’arte. Stavo in macchina in mezzo al traffico, pioveva, e davanti c’era una macchina mezza
scassata che faceva fumo nero dalla marmitta; “Nocivo” è la prima cosa che mi è venuta in mente.
“Regaz” è la prima parola del nome del gruppo che avevo quando ho cominciato, ci chiamavamo
“Regaz di Quartere”.
Siamo durati molto, ben due mesi….forse.
Insomma “Regaz” l’ho messo vicino a “Nocivo” in maniera simbolica.

Quando hai cominciato a far musica e quando hai capito di volerla fare? E mentre ti dedichi alla
musica, fai anche altri lavori?
Ho scoperto l’esistenza del Rap quando un amico mi ha fatto conoscere Eminem e da lì è partito tutto,
avevo intorno ai 14 anni e in quel periodo Eminem era ovunque.
Di lì a poco ho scoperto il Rap Italiano, era il 2006 ed erano appena esplosi Fibra e Mondo Marcio.
La prima canzone l’ho scritta nel 2006, e fino a fine 2008 ho solo scritto ma non ho mai registrato
niente.
Non ho mai capito di voler fare musica, è sempre stato tutto naturale, non è una cosa che fai perché
devi farla. Penso che smetterò quando non mi divertirà più.
Quindi, ok domani smetto.
Comunque lavoro in fabbrica.

A cosa ti ispiri per scrivere e a cosa aspiri?
Mi ispiro a tutto e a tutti, quindi occhio quando parlate e ci sono anch’io.
Prendo semplicemente quello che succede, non c’è niente di studiato; che sia una canzone
allegra/stupida/riflessiva o carica di rabbia.
Non l’ho aspirazione di diventare famoso, ne di fare i milioni di follower e i miliardi di visualizzazioni; non
aspiro ai soldi, alle foto con i fan o ai record in classifica.
Non voglio appendere dischi d’oro, non me ne frega niente.
L’unica aspirazione che ho è riuscire a viverci, far della tua passione il tuo lavoro.
Se riuscissi ad estinguere il mutuo della casa dei miei, allora potrei dire di aver combinato realmente
qualcosa di concreto.

Quando hai scelto di far musica e di buttarti in questa scena, come l’hanno presa le persone che avevi
intorno, e chi ti è stato particolarmente vicino?
All’inizio mi vergognavo di dirlo ai miei, poi però per forza di cose lo vengono sempre a sapere.
Stesso discorso per gli amici, magari oggi fare musica è considerato normalità, come fare calcio,
ma 10 anni fa era visto in maniera diversa. La gente si approcciava in modo diverso quando gli dicevi
che facevi musica, sembrava che fosse una cosa interessante, come lo era d’altronde. Oggi gli
stereotipi che passa la TV hanno rovinato questa cosa, e quasi ti senti a disagio quando ti chiedono
“che fai?” e rispondi “faccio musica” e loro “ah si e chi è meglio Fedez o Sfera Ebbasta?”.
5. Sapresti dirci il verso di una tua canzone che ti descrive di piu?
“E faccio a pugni col mostro che è in me, come chi combatte per la Pace, e poi spara per Dio.
La mia vita è su questi fogli, altro posto non c’è: il cuore è pesante, ma quando rappo fa parapendio.”
– Quaderni [feat.DennyLoe]

Cosa pensi della scena rap attuale? Cosa cambieresti e cosa lasceresti? E inoltre chi ti ha influenzato
maggiormente?
La scena oggi è figa, ma occhio perché il 90% di quello che vedete non è reale.
Il Rap oggi è il nuovo Pop, è alla portata di tutti, e tutto questo è ok.
Ma NON credete MAI a quello che passa per la TV.
Cosa toglierei? Toglierei la connessione internet agli “artisti” che vivono su Instagram e più che la
musica fanno gli influencer (non mi riferisco a Fedez).
Sai quanti fratelli scemi di Sfera e Ghali in meno avremmo?
Le mie influenze le trovi in “Hip Hopera” un brano di qualche anno fa che si trova su YouTube.
Posso dirti che Eminem e Tupac sono le due figure da cui ho preso più ispirazione, anche se sono
completamente diversi tra di loro, ma ognuno ha qualcosa che l’altro non ha.
In Italia posso farti la mia Top 5 senza ordine di preferenza:
Marra, i Dogo, Primo, Kaos, Johnny Marsiglia.

Qual è la canzone scritta da te che preferisci e perché? E invece, quale canzone in generale preferisci?
La mia canzone preferita sarà la prossima che scriverò.
Quella in generale se la contendono “Serpi” di Jake la Furia e “Cose Preziose” di Kaos.

A quale collaborazioni vorresti arrivare e perché?
Ne ho troppi con cui vorrei collaborare se potessi, sicuramente Jake sarebbe un sogno che si realizza,
ma sono tanti, troppi…ASCOLTATE TUTTI “HIP HOPERA” SU YOUTUBE!!!

Nelle tue canzoni cosa vuoi trasmettere? Qual è il messaggio che vuoi lanciare a questa generazione?
Dipende da canzone a canzone, ogni brano anche quello più volgare o più stupido contiene sempre un
messaggio.
“Regazville” è un mio brano di qualche anno fa, forse uno dei più spinti che abbia mai scritto.
Chi l’ha sentita ha notato solo la parolaccia, e la frase volgare; quando poi ho spiegato il pezzo su
Instagram sono tutti caduti dalle nuvole dicendo “Ah è vero, rileggendo il testo è così.”
La gente dovrebbe imparare ad andare oltre le parole, è per questo che in Italia siamo sempre
indietro rispetto all’estero.
Il messaggio del 2019 che lancio è uno solo:
bello l’outfit, belle le stories, ma ci stiamo dimenticando della Musica.
  Il primo lavoro l’ho pubblicato nel 2009, oggi sono passati 10 anni e 6 dischi.
Le prime cose le ho fatte pensando principalmente a cosa potesse pensare la gente che le avrebbe
ascoltate, amici e conoscenti per lo più, ma era una cosa che mi influenzava parecchio.
Dal 2014 in poi ho cominciato a fregarmene.
#RegazVOL1 è un mixtape uscito nel 2017 di 25 tracce, venivo da un periodo di alti e bassi anche a
livello musicale, e lì dentro è racchiuso tutto quello che mi è successo nell’arco di 3 anni.
Mi sono completamente svuotato, ho detto tutto quello che avevo da dire.
Ogni tanto me lo riascolto.
Prossimo progetto: “Nel Paese delle Merdaviglie” con ChuckWarp.
Il concept del disco è l’ultima frase della domanda numero 9.
“Disstagram Stories” è il primo singolo che abbiamo estratto, ed è solo l’inizio.

Dov’è possibile seguirti?
Potete seguire le mie fantastiche avventure su tutti i social, basta che cercate “Nocivo Regaz”
e verrete catapultati nel mio mer(d)avigliosomondo! Yeyoooooooo!

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