malakay
 Ciao Malakay, ti ringraziamo di averci concesso del tuo tempo per rispondere alle nostre domande. Come prima domanda vorremo chiederti di presentarti,  e raccontarci cosa si cela dietro al tuo aka.
Grazie a voi ragazzi! A dire la verità non ho più memoria di come mi sia stato affibbiato l’aka Malakay. È ormai tantissimo tempo che le persone mi chiamano cosi, forse è nato per scherzo tra amici, ma ho dei ricordi veramente troppo vaghi.
Da poco è uscito “V Days”, il tuo ultimo ep: c’ è una traccia alla quale sei più legato di tale progetto ?
Sì, “Vorrei”. Oltre ad essere molto personale è la prima traccia che ho scritto dell’EP, diciamo che è quella che poi ha dettato il sound di tutto il progetto. Ci sono molto affezionato, il beat mi ricorda l’r’n’b dei primi 2000, di quando ero bambino, e di cui sono un fan accanito; forse mi emoziona molto anche per quello.
Parlando ancora di  “V Days”, ciò che balza all’ orecchio fin da subito è la “freschezza” dell’ intero progetto: è stata una scelta stilistica ricercata o il tutto è venuto in maniera naturale?
È successo tutto in maniera più che naturale, come ti dicevo prima il sound di tutto il progetto l’abbiamo pensato dopo aver chiuso “Vorrei”. Da lì in poi è stato tutto spontaneo, anche perché abbiamo scritto e prodotto tutto in 5 giorni, col mio team ci siamo proprio imposti di essere i più genuini possibile.
Avendo l’ intero progetto sonorità molto “new generation”, ci viene spontaneo chiederti se secondo te esiste la diatriba tra rap e trap.
No, la trap è un sottogenere e il rap è il contenitore, la trap resta comunque un tipo di rap. Solo in italia facciamo questa distinzione, non ho mai capito come mai.
Parlaci del tuo rapporto con i produttori del progetto
Ho lavorato maggiormente con Pherro che è mio amico da sempre, siamo nati e cresciuti nella stessa città e abbiamo iniziato a fare musica assieme da parecchio tempo. Da quando mi sono trasferito a Milano ho iniziato anche a collaborare con Luke Giordano, con cui abbiamo chiuso Wild Sex e siamo entrati subito in sintonia. 24H è invece prodotta da Sneccio, un amico che proviene dall’edm. Come ho sentito il beat ho chiuso il pezzo in 2 ore.
Se ti dicessero che tra 24 ore avrai raggiunto il tuo prossimo obiettivo musicale, quale vorresti  raggiungere ?
Aver già chiuso il prossimo disco!
Amiamo fare questa domanda spesso ai nostri intervistati, quindi la riproponiamo anche a te: hai mai pensato di mollare tutto ? 
Certamente, un giorno si e l’altro pure hauhaua. Però mi rendo conto che se non faccio musica sto proprio male fisicamente, entro in depressione e divento uno stronzo con chi mi sta intorno. Fare musica per me vuol dire affermarsi, dimostrare a me stesso che sono bravo in qualcosa, mi fa sentire soddisfatto e mi tiene equilibrato.
Hai rimpianti per quanto riguarda il tuo percorso artistico? 
No, nessun rimpianto ma qualche rimorso si.
Domanda extra musicale : come gestiresti la questione migranti se tu fossi al posto di Salvini e Di Maio? 
Se fossi al posto di Salvini e Di malo, prima di risolvere il problema immigrazione, dovrei risolvere il grosso problema di essere Salvini e Di Maio
Come conclusione di questa nostra chiacchierata, ti invitiamo a salutare e ringraziare tutti coloro che ritieni meritino un tuo pensiero ! 
Grazie Exclusive Magazine one love, Mala