puritano
Parto con una curiosità: Qual è l’origine del tuo nome d’arte? Ha un significato particolare? 
Il nome “Puritano” racchiude in sé il ricordo dei tempi in comitiva quando mi chiamavano “Puro”, ed un aspetto religioso, di una persona pura, dal viso angelico…con un backstage movimentato. L’ho sempre sentito “mio”.
Viviamo in un mondo sempre più colmo di moralità e puritanesimo, ho voluto esserne portavoce.
A che età ti sei appassionato al rap e quali artisti ascoltavi?Ti sei ispirato a qualcuno di loro ?
Sin dal periodo di Eminem, Slim Shady e l’uscita di 50cents, quando il rap avvicinava tutti e sfido chiunque a dirmi che non aveva P.I.M.P. come suoneria sul 3310.
Da Machine Gun Kelly a Dave Weckl nel Jazz, ma potrei dirti anche Symphony X, Metallica o anche Lamb of God; finché la musica è di buona qualità, spazio tra tutti i generi.
Quand’è che hai cominciato a rappare ed hai capito di poterlo fare seriamente?
2008/2009, testi in macchina scritti a penna su fogli protocollo a più non posso.
Fare musica mi ha appassionato subito, avevamo un garage in cui suonare ed una cover band. Molti dei componenti sono ora parte della mia crew ovviamente.
Più il tempo passava, più mi rendevo conto che il Palco era il mio regno; con una vita più movimentata del normale, di cose da dire ne ho a non finire, quindi “vabbè, famolo seriamente”.
Ci puoi raccontare i tuoi primi lavori artistici con Honiro Label? 
Con Honiro Label una reale collaborazione a livello di etichetta discografica non c’è mai stata.
Siamo sempre stati più amici che collaboratori, ci ha sempre dato la possibilità di caricare i nostri brani, dischi e video su i suoi canali e piattaforme digitali.
È sicuramente la prima realtà alla quale ci siamo avvicinati sia Io, che Joe Sfrè e tutta la Mitraglia Rec, anche grazie a Dr.Cream.
Come è nato il collettivo Mitraglia Rec e le collaborazioni con Quentin 40? 
Mitraglia Rec nasce grazie a Joe Sfrè, padre fondatore, con uno studio di registrazione pazzesco tirato su da lui ed un suo amico.
Io sono stato il primo affiliato, ad oggi è uno dei miei fratelli non carnali. Ho sposato la causa Mitraglia Rec ed ho dato tutto quello che potevo, una nuova organizzazione ed amministrazione, mentre lui aiutava me con la musica.
Con Quentin 40 la collaborazione è arrivata in un secondo momento, sentendolo in studio ad Ostia da Dr.Cream ne ho riconosciuto subito il talento. Lo ricordo ancora come fosse ieri, la mia ragazza trovò questo testo su un divanetto e lo iniziò a canticchiare quasi spontaneamente sulla base che Cream stava scrivendo per me, metricamente perfetto, con “le doppie” da controcantare sottolineate. Tanto al punto che Joe Sfrè, anche lui solitamente scettico e molto esigente, fu convinto all’instante.
Dissi “fermi tutti, chiamiamo questo ragazzo”, e da li iniziò tutto, sono ben 4 anni che collaboriamo.
Vi aspettavate il successo ottenuto con il singolo Thoiry? 
Inutile dire di no, l’avevamo registrata con Cream e Quentin una mattina.
Ci rendemmo subito conto però che, riascoltandola in macchina ci “fomentava” in modo estremo.
Appena pubbllicato il video, dopo una settimana aveva 3000 visite.
Quando le cose devono arrivare arrivano, l’importante è essere sempre se stessi e fare le cose con il Cuore e con la Testa.
Com’è venuto fuori il remix con Achille Lauro e Gemitaiz? Come siete entrati in contatto? 
È iniziato tutto quando Lauro scrisse a Quentin 40 su Instagram.
Alepuntoebasta se ne accorse, essendo il suo manager, e ci chiamò uno dopo l’altro a Milano.
Dopodichè ci siamo conosciuti meglio, siamo vicini di casa di Achille, Gemitaiz venne chiamato da Lauro, sposò la causa e nel fare il video abbiamo stretto legame.
Il vostro collettivo ha portato in Italia un nuovo modo di rappare troncando le parole, avete preso spunto dal rap francese o questa idea innovativa vi è venuta in qualche altro modo?
Si, è un marchio di fabbrica di Quentin 40 che lo ha esteso al Mitraglia Rec ed insieme lo abbiamo mescolato alla mia passione per gli animali, versi di elefanti, Disney e “L’Odio” (il film di Mathieu Kassovitz).
Più che al rap francese, ci ispiriamo al mondo Afro, parecchio ritmica. Questi gli ingredienti di Thoiry, che tra l’altro nasce da messaggi vocali WhatsApp, ed ancora nessuno lo sa.
Questo modo di tagliare le parole lo usava in privato per scrivermi “cose che non possono essere scritte”; mi diceva “oh bro’, non fuma’ tro’ “, oppure “mamma mia che canno’, sto troppo fa’ “.
Così una volta mi disse “ma se ci faccio una canzone?” e nacque “Mamma Mia”, ad oggi il suo pezzo a mio parere riuscito meglio.
Quali progetti hai in mente per il tuo futuro? 
Sicuramente arrivare al top con una band al seguito e far cantare le mie canzoni a più gente possibile, a persone che possano capire il nostro messaggio.
Dopo l’uscita di Dudemon lo scorso ottobre hai in programma nuova musica o magari un primo album ufficiale? 
Prossimo video sarà un featuring con…un genio.
Sull’album ancora non posso dirvi nulla, da poco però è uscito il singolo/medley “Manama / Je M’En Fous”, prodotto da mio fratello The Eve e Dr.Cream.
Abbiamo in programma un evento megagalattico il 28 Febbraio: Carnival Party. Vogliamo ricreare una di quelle seratone come si era soliti fare un tempo nel Rap/Hip-Hop, Centro Sociale street, una lunga lista di artisti e tutto autogestito.
Ti ringrazio per aver risposto alle nostre domande. Per concludere ti chiedo di salutare chi vuoi e di ringraziare chi è meritevole di una menzione speciale. 
Grazie a voi per la disponibilità e per l’articolo.
Ringrazio poi in primis The Eve e Randle, i miei primi due collaboratori musicali ed ovviamente Joe Sfrè, tutta la Mitraglia Rec., Dr.Cream, Quentin40, Nino Villani il nostro occhio di falco, Cabiria Show, Box23 Studio, Stroke – Business Booster e tutti quelli che hanno sempre creduto in me.