DSA COMMANDO: “LA NOSTRA MUSICA”

Dsa Commando, per chi ancora non vi conoscesse chi siete e perché questo nome?

I Dsa commando sono Krin183, HellPacso, MacMyc al microfono e Sunday alle produzioni.

Possiamo dirvi che il nome nasce da una crew di graffiti. il significato della sigla e’ un segreto che non abbiamo mai rivelato.

Il rap si è evoluto in mille sfaccettature, voi mantenete sempre un suono anni 90 questa è un Limite, necessità o valore aggiunto ?

In realtà non crediamo che la nostra musica suoni come il rap dei 90. Se ascolti un disco di Neffa o dei Cypress hill dell’ epoca con Sputo per esempio c’entra ben poco.

Se poi, dopo l’ ondata della trap tutto ciò che non ha la 808 come batteria, per la gente suona anni 90, questo e un discorso di scarsa informazione.

Crediamo che ci siano oltre a noi molte persone nel mondo che fanno semplicemente rap in un modo classico ma assolutamente aggiornati ai tempi di oggi, il valore aggiunto è dato dall esperienza.

A ogni concerto riuscite a portare il pogo sotto il palco. Si sa che il pogo è una cosa non molto sentita nella cultura hip hop dove la fanno da padrone mani che si muovono a tempo. Come siete riusciti al di fuori della Liguria, ovvero in un contesto estraneo alla zona in cui siete maggiormente conosciuti a influenzare così tanto il pubblico sotto al palco?

Cerchiamo sempre di fare dei live molto energici al massimo delle nostre possibilità. Questa cosa viene percepita dal pubblico. Le canzoni inoltre hanno beats, testi e attitudine tale che si sposa bene con il pogo. Ci piace molto e ne andiamo fieri anche perché ci sentiamo legati sia al Punk che al Metal dove tuto ciò è tradizione.

Perché fate così poche date? (domanda fatta da un fan che ne vorrebbe una alla settimana )

Ci sono periodi in cui suoniamo di più e periodi in cui suoniamo di meno, detto questo siamo impegnati quasi tutto l’ anno ormai da tempo, non è poco.

La canzone “notturni” l’ho sempre sentita molto particolare considerando il fatto che vivendo in Liguria descrive appieno il panorama Delle sue strade la notte. Come è nata la canzone? Scritta in una piazza deserta in una notte o pensata in studio?

Stavamo scrivendo Destroy the Enemy, Sunday ci aveva passato il beat, Krin ha scritto la strofa e il ritornello seguendo discorsi fatti in saletta, dopo di che ognuno, per i fatti suoi ha scritto la sua parte. E’ una delle canzoni che rappresenta meglio quello che vivevamo all’ epoca.

Riportiamo la domanda esattamente come è stata posta :

Bruciare locandine è parte della cultura hip hop? Non sono fan di Izi né della trap e quel film era pietoso come il 90% del cinema italiano, ma gli atti di vandalismo fini a sé stessi per cinque minuti di occhi puntati sono un cancro tanto quanto le tag spacciate per graffiti, siete d’ accordo ?

Bruciare locandine non è parte della cultura hip hop, se per questo nemmeno quel film lo è.

Per quanto ci riguarda, pensiamo che solo i gesti forti sono presi in considerazione, soprattutto se gli interlocutori sono poco interessati al parere altrui.

Detto questo, non cercavamo 5 minuti di celebrità e nemmeno volevamo prendercela direttamente con il protagonista (che nemmeno conoscevamo prima di allora) e’ stato un modo per dire quello che molti pensavano, ma che nessuno voleva esprimere esplicitamente.

Per quanto riguarda il paragone con le tag, crediamo che non c’entri nulla e consigliamo di studiare il writing per capire che se parli di “graffiti” parli di tag allo stesso momento, se parli di vandalismo e di cancro, vuol dire che non hai capito niente dei graffiti. Comunque viva le tags e i bombing sempre!

Cosa dobbiamo aspettarci da “Memento Mori”?

Memento mori è figlio degli ultimi 3 anni. l’ obbiettivo è continuare nel percorso fatto fin ora, cercando di migliorare, creando musica che rimanga il più possibile.

In un momento musicale che punta alla saturazione noi facciamo l’ opposto.

Abbiamo curato tutti i dettagli e non vediamo l’ora di suonare i nuovi pezzi in giro.

Una nostra lettrice ci chiede di farvi 3 domande molto connesse tra di loro in quanto tutte vanno a toccare il vostro vissuto personale. Potete raccontare brevemente una vostra giornata assieme prima di un live?

Ci incontriamo in studio, cerchiamo di capire se ci stiamo dimenticando qualcosa, recuperiamo i trolley con il materiale e andiamo a prendere il treno, sperando di non perderlo. Nel viaggio discutiamo di qualsiasi cosa, innumerevoli sigarette nei cessi, fino a quando non arriviamo a destinazione dove ci vengono a prendere. Spesso è stato un bel modo per progettare mosse e costruire pezzi.

Quanto costa portare avanti un gruppo indipendente? Sia a livello di energie umane sia a livello di soldi .

è un grande sacrificio, a livello di energie è davvero faticoso. Cercare di fare collimare la vita di 4 persone sopra i 30 anni per così tanto tempo, non è facile. A livello economico investiamo gran parte di quello che incassiamo. Una vera e propria autoproduzione.

Ultimamente che musica state ascoltando?

HellPacso: Punk e cantautori

MacMyc: rap e Black Sabbath

Sunday: principalmente ascolto rap, poi una serie infinita di dischi di generi indefiniti dove cerco nuovi samples

Krin183: rock anni ’70 e country music.

Come ultimo atto di questa intervista vi invitiamo a salutare e ringraziare chi pensate che meriti un vostro saluto e ringraziamento

Salutiamo tutte le persone con cui abbiamo condiviso qualcosa in questi anni, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, stay HC!!

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