HITESAN: “IN FINALE CON AMICI, L’EMOZIONE DEI LIVE E LA MIA MUSICA…”

– Ciao Hitesan, benvenuto nel mondo di Exclusive Magazine, siamo molto lieti di averti qui come ospite in primis per il tuo grandioso background musicale e per secondo per la conquista del primo posto all’Exclusive Rap Battle tenutasi ad Angri il 23 Dicembre, come ti sei sentito dopo aver vinto la battle e cosa ti ha spinto a partecipare?

É sempre un piacere e uno stimolo partecipare alle battle track, se poi ci si ritrova con gli amici e si vince vicino casa meglio ancora. Anche se é una sfida di pezzi per me resta pur sempre un live e quindi l’approccio e l’ impegno sono sempre al massimo indipendentemente da tutto il resto. È anche un modo per girare, far ascoltare le tue canzoni a ragazzi che amano questa cultura proprio come me, e l’ hip hop ci permette di comunicare e condividere tutto questo indipendentemente dall’etá o dalla provenienza.

– In finale hai sconfitto Maurix dopo una bella sfida che ha diviso anche la giuria, cosa hai avuto in più nella sfida finale?

É stata una bella battaglia, ma credo che l’esperienza in queste sfide faccia la differenza, ti permette di essere piú sciolto e preparato mentalmente, anche se poi tutto è lasciato un pò all’improvvisazione.
Tra l’altro Maurix è un amico da molti anni, abbiamo condiviso spesso il palco insieme, siamo stati con il Soundbooka Studio anche amici di crew, e con lui ho registrato il mio disco solista Origami. È sempre un piacere incontrarlo in giro e lo stesso discorso vale anche per Rallo, l’ho visto crescere musicalmente e migliora sempre di piú. Bravi uaglioni

– Con questa vittoria hai l’opportunità di girare un video con Guglielmo Tedesco e di avere un beat da Nicholas Frei, quali saranno i tuoi progetti futuri e cosa farai uscire?

Ma mi auguro che escano delle belle collaborazioni. Sono stimolato a fare cose nuove e questo é sempre un bene. Non conosco personalmente i ragazzi ma penso che il risultato sia di qualità.

– Cosa ne pensi della trap e derivati vari?

Personalmente la trap non mi piace. Non è proprio il mio stile. Tranne che in qualche raro caso quando mi capita di ascoltarla skippo sempre. É una moda, una tendenza e credo finisca presto come negli anni è finito il “club”, la “dubstep” e via dicendo. Prima nel rap chi non sapeva cantare non cantava, i cori erano lasciati ai cantanti ai coristi, ora con la moda dell’autotune tutti cantano, anche i piu stonati e i meno capaci. E rappano tutti omologati alla stessa maniera, con quelle pause ritardate: drammatico. Ormai tutti pensano a rappare velocissimi in extrabeat e non ci si impegna piú sul significato delle parole che sono invece importantissime. Penso che invece di migliorare questa cultura stia cambiando in peggio, senza soluzione. Il ricambio generazionale non c’é stato negli ultimi anni e gli idoli del momento vanno in altre direzioni. Un pó come una barca in mezzo al mare senza ne remi ne timone. Alcuni mi parlano di innovazione, e in parte questo é vero, peró Il bum bap della golden age si sta perdendo ed é diventato una voce robotica cantilenante brutta da ascoltare su basi fatte da suoni di plastica e live senza effetti sulla voce mette a nudo tragicamente tutti i limiti canori. Facendo rap dal 2002, prima con La Congrega e poi con gli Happy Milf, ho visto tantissime meteore accendersi e sparire nel giro di un anno o due, ragazzi che si avvicinano a questo mondo solo perché “fa figo” e sará sempre così, anche perché l’hiphop é una cultura che abbraccia un pubblico molto giovane e facilmente influenzabile. E poi si sa, tutti cercano la strada piú facile per il “successo”, invece di imparare, studiare e trovare un proprio stile preferiscono copiare o emulare i piú in voga e la trap in questo miete innumerevoli vittime. Speriamo in bene non tutto è perduto.

– In carriera qual è stato il tuo lavoro migliore?

Ma sicuramente gli Happy MILF – Music I’d Like to Feel – sono il mio lavoro più riuscito. Quando cresci hai l’esigenza e il bisogno di innovarti e sperimentare nuovi percorsi, e anni fa insieme al mio socio None abbiamo unito il rap agli strumenti musicali formando una vera band hip hop come non se ne vedevano da tempo. Prendendo spunto da gruppi fantastici come ad esempio i The Rootz o Hocus Pocus abbiamo miscelato i gusti musicali di 7 persone con background e generi diversi e unito il dj al violino, la chitarra al beatbox, il sax al rap. Il nostro primo disco ha girato un sacco e ci ha permesso di scavalcare la barriera della musica di strada e arrivare su grandi palchi e suonare con gente fortissima come Verdena, Linea77, Sud Sound System, Giorgio Canali e molti altri. Siamo al lavoro per un nuovo album ma mettere insieme tante teste non é mai semplice e il tempo é tiranno si sa soprattutto quando cresci e sei preso da altre cose. Non ci fermiamo e avrete presto notizie molto belle.

– Un saluto agli amici di Exclusive Magazine

Un saluto a voi e a tutti quegli hiphoppazzi che ancora credono nelle radici di questa cultura, che hanno sete di conoscenza, che cercano il proprio stile unico in mezzo a tanti, che migliorano ogni giorno spinti dal fuoco della passione e non dalla necessità di apparire. Peace, unity, love e vedetevene bene.