NASCE LA PRIMA EXCLUSIVE RAP BATTLE – AL VIA IL 25 OTTOBRE!

EXCLUSIVE RAP BATTLE

EXCLUSIVE RAP BATTLE Mercoledì 25 Ottobre 2017 – Angri (SA) LA PRIMA BATTLE TRACK TARGATA Exclusive Magazine! Sponsorized by GiteMania Host: Francesco Nacchia – Dj Set: Francesco Viscardi GIURIA TECNICA Mettiti in gioco con noi, mostra il tuo talento! Si prega ai partecipanti di presentare 3 pezzi per l’esibizione che si suddividerà in 3 parti (singolo di presentazione, semifinale e finalissima) Primo Premio: 1 Official video by Guglielmo Tedesco, 2 passaggi giornalieri per 1 settimana su RMA the family radio, 2 biglietti + bus per il concerto diGuè Pequeno a Napoli + Intervista su Exclusive Magazine. Secondo Premio: Copertina singolo by Ferdinando Palomba e Piervincenzo Nocera + pacchetto promozionale RADIO Maraia (Intervista telefonica live, podcast 4 brani, promozione del brano) + intervista su Exclusive Magazine. Terzo Premio: Pacchetto promozionale Radio Maraia (intervista, articolo di promozione artista) + intervista su Exclusive Magazine QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 5€ Location: BarFortunato2 – Via Nazionale 113. 84012 Angri (SA) Si ringrazia: SPONSOR UFFICIALE: GITEMANIA RADIO PARTNERS: RADIO MARAIA e RMA THE FAMILY RADIO PARTNERS: TEDESCO FILM Per info e comunicazioni: Tel. 081 947468 – Cell. 333 9737721

MEDICINE MC – TRA PROGETTI, MODELLI E FUTURO!

medicine

Copyright to Exclusive Magazine! Ciao Medicine, sei uno dei rapper che sta emergendo maggiormente nella zona di Verona, a livello di freestyle e non. Toglici subito una curiosità, da cosa è nato il tuo nome d’arte? Ciao ragazzi chiamatemi pure Cristiano che è meglio. Medicine nasce da un pensiero  quasi arrogante, proprio perché ho visto che tutti si credono rapper, dicono due cazzate in rima e si credono rapper, comprano un New Era e si credono rapper, allora mi è venuto spontaneo dire  <<Qui ci vuole la cura!>>  Da qui deriva: Medicine (La Cura) Come è nata la tua passione per l’Hip Hop e cosa ti ha spinto a diventare un MC? Mi sono avvicinato a questa cultura a 13 anni grazie al breaking, perché vedevo che un mio amico che lo praticava piaceva alle fighe , ed ho deciso quindi di iniziare. Sono stato autodidatta per due anni finchè ascoltando le tracce ho capito che mi piaceva fare break, ma preferivo rappare. Ho iniziato in camera mia fissando un angolo e facendo partire il beat, sapevo di essere ripetitivo ma, col tempo, ho iniziato a vedere i progressi. Quanto è difficile secondo te far apprezzare l’MCing ed il freestyle alle persone con diverse culture musicali? Io sono dell’idea che l’artista non fa la persona per cui cerco di essere coerente con ciò che dico e cerco di farmi voler bene dalla gente essendo sempre umile, gentile e soprattutto vero. Questi sono i punti di partenza per farsi apprezzare. La vera difficoltà è far apprezzare la traccia, non il freestyle poiché io in una traccia potrei dire cose cattive e la gente potrebbe credere che io sia cattivo quando in realtà era solo ciò che mi sentivo di dire in quel momento. Il freestyle è diverso, anche chi ascolta un altro genere se ci vede per strada a tirare giù due barre si ferma e ci ascolta.  Questo perché l’Hip Hop purtroppo o per fortuna è diventata quasi una moda; prima c’erano i Punk, i Metallari che nemmeno si azzardavano ad ascoltarci, sarà per la mentalità chiusa che c’era, oggi invece anche chi ascolta Minimal, si ferma e ci applaude. Ascoltando il mixtape “Vecchio Stampo” abbiamo notato un flow riconducibile a quello di Bassi, quali sono gli artisti da cui hai tratto ispirazione? Molte persone hanno notato questa somiglianza, ma in realtà Bassi non l’ho mai ascoltato particolarmente. Sono un tipo musicalmente molto chiuso, se mi piace un artista mi soffermo su di lui per parecchio tempo, disinteressandomi dal resto. Io principalmente ho sempre ascoltato Fibra Noyz ed i Club Dogo. Credo che questa somiglianza sia dovuta allo stile anni ’90 che ho voluto riportare nei miei pezzi. Per quale motivo hai deciso di mantenere uno stile oldschool nel tuo mixtape? Perché credo che la vecchia scuola abbia dei valori che al giorno d’oggi si sono persi, personalmente ho voluto mantenerlo perché è ciò che mi rappresenta, ho avuto l’imput da quegli artisti e se avessi fatto il contrario sarebbe stato come se avessi rinnegato le mie origini. Parlaci del retroscena del Mixtape. E’ nato da una sorta di frustrazione personale poiché dopo le battle la gente mi chiedeva  <<Vecchio ma dove posso ascoltare qualche tuo pezzo?>> e io mi trovavo solamente  con dei pezzi del 2009-10 che non riuscivano a farmi apprezzare al meglio. Ho avuto poi modo di conoscere Gonzo (Francesco Gonzato) con il quale ho legato subito poiché abbiamo la stessa mentalità ed ho iniziato quindi a collaborare con una persona che non lavorava solo per un fine personale ma proprio per aiutare un amico con la stessa passione. Il Mixtape è durato circa 6 mesi , ho iniziato a Gennaio ed è uscito a Giugno. Ho tentato di fare testi un po’ pazzi ma che abbiano alla fine un messaggio ben preciso come Sotto Stress che ho scritto in un periodo particolare della mia vita,perciò si nota uno sfondo conscious. Ho spiegato in chiave ironica tante emozioni che ho provato quando ero stressato. Il Mixtape è nato con l’idea di mantenere una sonorità anni ’90 e di sembrare un pazzo con un messaggio ben preciso. Ho avuto anche modo di collaborare con: Dj MS, Old Man (che mi ha dato la grinta per ricominciare dopo una pausa di riflessione), Bul, Wawe, Polish, Dj Worry e Sho. Qual è il modello a cui ti ispiri attualmente? Non ho un modello ben preciso, però l’unico con cui trovo una sorta di empatia è Old Man. Questo grazie alla sua mentalità, al suo modo di vedere le cose ed al suo stile musicale. Hai progetti per il futuro? Sì, ho vari progetti che usciranno a breve in cui è prevista la collaborazione con Dj Mal. Sul mio profilo vi aggiornerò passo dopo passo!   Un ringraziamento particolare a Medicine ed alla sua crew di amici che ci hanno accompagnati durante tutta l’intervista, regalandoci anche un momento di freestyle in compagnia.

ANGRI SOTTO I RIFLETTORI CON IL REGISTA GUGLIELMO TEDESCO!

GUGLIELMO TEDESCO

Un esperimento che ha coinvolto un intero paese, riprese che sono andate avanti per mesi, nei ritagli di tempo, dopo cena, dopo il lavoro, nei giorni di festa. È stato presentato un paio di giorni fa, presso la pagina ufficiale di un brand Angrese.  La web serie del giovane regista campano Guglielmo Tedesco con la produzione cinematografica “Tedesco Films”. Si tratta della seconda opera che Guglielmo presenta ai propri concittadini. La prima era tutta incentrata sulla figura del giovane youtuber napoletano, una sorta di presentazione del suo primo inedito. Il secondo invece è una web serie strutturata sul proprio paese. Classe 1998, Guglielmo Tedesco è nato in Italia a Angri (SA). Figlio di un’ editore televisivo, Antenna 3 l’emittente Campana. Sin da piccolo ha iniziato a lavorare nella propria emittente, da cameraman a regista. Nel 2013 che ha scoperto l’amore per la regia. Il suo primo cortometraggio “Delitto D’Amore”, mai pubblicato dal regista. Fù realizzato con una sceneggiatura che aveva scritto quando aveva 15 anni. È molto giovane, ma ha già alle spalle una grande esperienza, sia cinematografica che televisiva.

#EXCLUMAG ALLA SCOPERTA DEL VINCITORE DEL RAP CONTEST, CHI E’ DISAGIO?

DISAGIO

Copyright to Exclusive Magazine! Ciao Nikola, complimenti per la vittoria del contest, è stata inaspettata per te come è stato inaspettato anche il successo che ha avuto il primo Exclusive Rap Contest, quando hai capito che saresti stato tu il vincitore e quando magari hai perso un pò le speranze? Bella a tutti, voglio ringraziare intanto exclusive magazine per l’opportunità e complimentarmi con tutti i partecipanti. La cosa che ho pensato all’inizio del contest era che per vincerlo dovevo passare alla fase finale, ovvero superare la fase dei “mi piace”, quella è stata la parte più difficile quando non hai una fan base o comunque degli ascoltatori consolidati, essendo io agli inizi. Una volta passata questa fase ho pensato che il mio pezzo fosse davvero una manata (dose di autostima) e che se fosse stato per i giudici il mio pezzo poteva vincere il contest. Il tuo nome d’arte è Disagio, perchè proprio Disagio? Questa è una storia intricata. Tutto nasce da dei fotomontaggi che un mio amico faceva su di me e che erano davvero divertenti. Così decisi di fare una rubrica su FB dal nome “Bialkov ed il suo Disagio” nella quale pubblicavo queste stupidissime foto. Poi mi sono accorto che stavo creando un vero e proprio personaggio, e che il “Disagio” è proprio la mia persona, il mio essere creativo interno senza freni inibitori. Disagio inteso come qualcosa di strano, che stupisce, che ti spiazza, ti mette a disagio appunto con i suoi modi di fare inaspettati. Infine ho intrapreso l’idea del “Disagio Freestyle” che sono e saranno una serie di video nel quale dò libero sfogo alla mia demenza e sperimento giocando con la comicità e col macabro, sempre facendo attenzione alla parte RAP. Sei di Roma, dove la scena rap si sta evolvendo anche grazie all’avvento della Trap, cosa ne pensi e come vedi l’evoluzione di questo movimento? Faccio una premessa: vengo da un universo molto differente e sono cresciuto a suoni crudi e oltreoceano. Detto questo l’onda Trap che si sta intravedendo a Roma credo sia comunque validissima a livello di suono e di freschezza, e le produzioni sono davvero di qualità. Essendo io molto legato alle liriche devo anche muoverne una critica: il rap (che sia trap, old school, new school ecc..) si è evoluto ed è rimasto in piedi grazie alla capacità di trasmettere un messaggio, quella è la colonna portante. Sperimentare un suono nuovo come la Trap che accomuna più giovani è lecito, tuttavia a lungo andare potrebbe diventare sterile e inaridire se il contenuto continuasse a rimanere lo stesso e se la scena si appiattisse su luoghi comuni e stereotipi del rapper quali soldi, macchine, puttane e droghe. Detto questo sono in pochi quelli che in Italia riescono a mettere insieme la trap con un messaggio forte dietro. I tuoi nuovi progetti quali saranno? Per quanto riguarda progetti nuovi credo che ho valanghe di cose da fare e altrettanti singoli che spaccano. Ma quella che più mi piacerebbe realizzare è il mio primo album, un concept album molto conscious che tocca temi difficili da trattare, il titolo sarà “Fil Rouge”. Detto questo la difficoltà è trovare produttori o musicisti che sappiano trattare e curare un determinato tipo di sound che ho in mente, qualcosa molto più vicino all’America di Jay Z, Kendrick Lamar, Vic Mensa, J.Cole, qualcosa di molto storytell e vicino alla Jazz-Trap. Questo è un progetto a lungo termine che necessita della massima cura e meticolosità, per adesso vorrei crearmi uno spicchio di visibilità e consolidare la mia presenza a livello locale per fare da apripista a questo progetto molto più “pesante”. Sei arrivato in finale e hai vinto contro 35 partecipanti e ben 5 finalisti, come ti sei sentito al momento dell’annuncio del vincitore? In realtà ero abbastanza freddo e dubbioso prima dell’annuncio del vincitore. Ma questo non per il contest in sé ma per la mia persona. La speranza è l’ultima a morire perché uccide prima te e per questo prendo le cose sempre con calma senza riporre nulla. Se una cosa deve avvenire è perché te la sei meritata e hai lavorato sodo, non serve a nulla sperare di “scamparla” in qualche maniera. Detto questo dopo l’annucio la gioia era indubbiamente forte e il mio amico mi fa: “Andiamo a Napoli a prenderci tutto!” Da lì era aria di festa. Come vedi il movimento trap in Italia? Questa domanda si collega a quella della Trap a Roma. Già ho espresso il mio parere in parte, vorrei precisare che i nuovi giovani che stanno formando la nuova scena Rap in Italia con sonorità trap sono fortissimi, sopratutto quelli della zona Ligure-Milanese. Credo che siano proprio loro che porteranno un evoluzione in questo genere e non lo faranno tramontare per la mancanza di contenuti. Per quanto riguarda le “vecchie leggende” che si stanno adattando alla Trap devo dire che mi stupiscono e che spaccano davvero! Purtroppo in Italia siamo sempre stati indietro rispetto all’America ma ultimamente il divario si sta colmando con questa “globalizzazione della trap” quindi sono contento di come si stanno muovendo le cose e sono positivo E l’evoluzione del rap Francese? Il rap francese è la vera bomba atomica per quanto riguarda l’evoluzione del rap, non a caso prendiamo molto spunto. Credo che sia avvenuto tutto in breve tempo e l’impatto che sta avendo a livello internazionale è enorme. Questo perché la cultura rap è consolidata già da tempo in Francia ed ha la massima libertà di sperimentare. Non viene fermata come in Italia dal bigottismo e dalla chiusura mentale delle persone che sminuiscono questo genere. Gli stereotipi e i paraocchi sono il più grande problema per cui l’Italia ha sofferto prima di dimostrare che il rap è un genere validissimo a livello di musica! Fatto questo sermone penso che i vari artisti Trap francesi stiano creando ognuno un suono caratteristico di se stessi e stiano contagiando anche giganti quali il Nord America. Un discorso analogo può essere fatto per il rap inglese,

SCOPRIAMO RICCARDO.: TRA LA SUA MUSICA E LE PASSIONI!

RICCARDO

Copyright to Exclusive Magazine! Ciao Riccardo, sei il vincitore del premio critica del primo Exclusive Rap Contest, come ti sei sentito dopo aver ascoltato o visto di essere il vincitore morale del contest? Ciao! Vi ringrazio innanzitutto per l’opportunità e per aver fatto ricadere su di me questa scelta. Come mi sono sentito? Soddisfatto, mi ha fatto molto piacere soprattutto l’essere “eletto” da una giuria, essere piaciuto quindi a persone in carne ed ossa e non aver spopolato nel mare dei “like”, che ad oggi sono uno strumento di feedback tanto immediato e universale quanto falsificabile (discorso generale, senza nulla togliere ai vincitori che anzi hanno il mio supporto). Abbiamo ascoltato a fondo la tua musica e abbiamo notato che hai basi e testi di qualità, come vuoi evolvere la tua arte? I testi “di qualità” non sarò io a giudicarli tali, ma sicuramente anche se risulterò arrogante affermo con decisione che sono pieni di contenuto. Pieni di me (come d’altronde si capisce dal mio nome d’arte) e che rispecchiano ciò che sono nel momento in cui mi avvicino al foglio: in quest’ultimo periodo prevale la voglia di un successo che ripaghi gli sforzi che porto avanti con passione e determinazione, ma c’è stato il periodo più conscious legato a situazioni personali, il periodo di “autocelebrazione”, ecc (sono 8 anni che faccio musica). Le basi in linea di massima non le curo io (anche se tendo a mettere la bocca su tutto ciò che riguarda una canzone) ma collaboro con ragazzi provenienti da tutta Italia, ringraziando internet: producers che ho messo insieme nel mio disco, che continuo a connettere tra loro e con altri artisti e su miei lavori tutt’ora, a partire dal progetto di “Propaganda”. Quali sono i tuoi progetti e su cosa ti stai concentrando? Dopo essere uscito con il mio EP “Erre” ho iniziato un progetto con il mio videomaker KassiaN (in primis uno dei miei migliori amici): il progetto si chiama “Propaganda” ed è composto da una serie di brevi videoclip (Propaganda #1, Propaganda #2, ecc) che siano sia un saggio di bravura nel montaggio per lui che un’occasione per dimostrare il mio valore, appunto a scopo di propaganda. Si organizzano per sottolineare ognuna un mio lato del “fare rap”, appunto per fare propaganda del mio messaggio: la #1 rappresentava l’introspezione, si nota infatti un beat molto cupo ed un mood di video lento, quasi di suspance, e la presenza in esso del mio “mostro interno” tramite una maschera che si sostituisce alla mia figura; la #2 è invece la cattiveria, la passione, la foga che ho di poter agguantare finalmente qualcosa, ora che dei piccoli risultati si iniziano a far vedere, il video è infatti un trionfo di energia ed è girato nel posto che fin da bambino sa donarmi una sensazione di energia gigantesca solo ammirandolo: il Colosseo. Oltre la musica hai qualche altra passione che insegui? Oltre alla musica c’è il mondo universitario, quello che credo che realmente rappresenterà il mio futuro, che però non si distacca dalla vena creativa che guida la musica: infatti studio product Design, progettazione industriale di prodotti. A livello di Hobby continuo a citare la pesca, mi piace tantissimo passare ore a prepare esche e attacchi per andare sul molo carico di aspettative, vada come vada. Spoileraci qualche novità su qualche lavoretto che farai uscire prossimamente! Ci saranno innanzitutto novità legate alla città di Latina con artisti quali Black Panther e Midas, poi due collaborazioni che vedranno tra i nomi figuranti quello di Young Zeep insieme a Grossover, Big-J, ed altri.. fino naturalmente a “Propaganda #3” che vedrà il nome di Cristian Miggiano, ed altre idee ancora in cantiere tra le quali cito i nomi di Alo e Adhall Wolf: nessun disco/ep ancora nei miei progetti futuri, punto ora a progetti che mi facciano conoscere e che riportino poi l’ascoltatore ancora ad “Erre” che a mio avviso ha ancora molto da dare. Un saluto agli amici di Exclusive Magazine! Ragazzi grazie mille, siete grandi! Un abbraccio, Riccardo.