L’AIRINO TERMOLI MOLLA, SILVI PASSA IL TURNO!

Termoli

Serie C Silver // finale #5 Jovine Bk-Silvi__77-81dts Parziali: 19-24, 36-40, 51-57, 67-67, 77-81 Arbitri: De Ascentiis e Ferretti Jovine Termoli: Marinaro 8, De Gregorio 21, Di Lembo M. 12, Cau, Gioia ne, Tilev 9, Bertinelli 8, Suriano 13, Recchi ne, Rinaldi, Colasurdo 3. Sabetta. Coach: Di Lembo G. Silvi: Adonide Ant. Ne, Cipriani ne, Di Giandomenico 19, Di Giorgio 13, Di Febo 4, Pappacena 14, D’Orazio , Di Blasio 19, Assogna 5, Di Giandomenico F. 3, Adonide Ang. 5 Coach: D’Alberto Note: totale falli Jovine 18 (di cui antisportivo a Di Lembo e Marinaro) totale falli Silvi 19.

SCAFATI VINCE ANCHE L’ULTIMA, ORA I PLAY-OUT!

Scafati

Quinta vittoria nelle ultime sei partite di campionato per la Givova Scafati, che chiude in bellezza la stagione regolare e fa un sol boccone al PalaMangano della Moncada Agrigento, quarta forza del girone ovest del campionato di serie A2. Primi minuti a parte, la formazione scafatese ha sempre guidato le ostilità, meritando il successo, costruito con orgoglio, grinta e determinazione. Si è così preparata il miglior viatico possibile, in vista della seconda ed ultima fase stagionale, nella quale dovrà costruire la sua permanenza nella seconda categoria nazionale. E lo potrà fare con la consapevolezza, grazie ai due punti conquistati in quest’ultima giornata, di godere del miglior piazzamento possibile per i play-out, avendo chiuso la regular season con più punti in classifica della terzultima del girone est, che significa poter avere il vantaggio del fattore campo anche in un eventuale secondo turno play-out. Due triple di Jackson e Naimy permettono alla Givova di restare agganciata all’avversario, che, sin dai primi minuti della contesa, con i suoi due extracomunitari, prova a scavare il solco (6-7 al 4’). La difesa a zona dei locali invita al tiro dalla lunga distanza prima Piazza e poi Evangelisti, che permettono ai biancoazzurri di conservare la testa della sfida (11-13 al 6’). La girandola dei cambi consente ai gialloblù di avere maggiore lucidità nei terminali offensivi e di chiudere avanti 20-18 la prima frazione. La freschezza di Zugno e De Laurentiis non basta ai viaggianti per fermare la verve di una vogliosa Scafati, che, trascinata da Naimy, amplia il proprio margine di vantaggio (33-27 al 14’). Ci pensa allora il colored Buford a tenere a galla i suoi (35-31 al 16’), per poi ritrovarsi a fare i conti con i lunghi gialloblù, che sotto le plance non perdonano e spingono Scafati avanti 45-33 al 17’. E’ un momento positivo per il team dell’Agro, che, grazie ad una attenta difesa sugli esterni avversari e all’oculata scelta delle soluzioni conclusive, riesce a chiudere 52-36 la prima parte di gara. Cambiano i canestri d’attacco, ma non lo spettacolo reso dai protagonisti in campo. Nonostante la ritrovata verve di Bell-Holter sotto i tabelloni, i gialloblù restano padroni assoluti sul parquet, bravi a coprire qualche colpo a vuoto in attacco con una difesa sempre attenta e concentrata (58-41 al 24’). Poche interruzioni rendono il gioco fluido e divertente, mentre gli isolani, nonostante i tentativi di Bucci, si ritrovano sotto 74-53 alla fine del terzo periodo. La mano calda di Jackson dalla lunga distanza permette alla Givova di allargare la forbice del divario (82-59 al 33’), facendo risultare vani i tentativi di Bell-Holter di riportare i suoi in partita. La difesa siciliana viene ripetutamente perforata da capitan Fantoni e compagni, che mettono anzitempo al sicuro i due punti in palio (89-63 al 37’). Negli ultimi minuti, che non hanno più molto da raccontare alla contesa, coach Ciani lascia in panchina i titolari e concede spazio a tutti gli uomini della panchina. Lo stesso fa coach Perdichizzi, che getta nella mischia anche Di Palma (all’esordio stagionale), mentre il cronometro scorre e la sirena conclusiva arriva sul 96-76. Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Non era una partita dal risultato scontato, perché Agrigento doveva venire al PalaMangano a giocarsi il quarto posto in classifica ed avere così il vantaggio del fattore campo nel primo turno play-off. Inoltre, la perdurante assenza di Dobbins e Metreveli ci ha costretto a disputare una grande prova di squadra. Da sette / otto giornate, i ragazzi stanno competendo contro tutte le avversarie e stanno giocando una buona pallacanestro. Delle squadre di testa, Tortona a parte (ma eravamo senza Naimy), nessuna ha vinto al PalaMangano, a dimostrazione del fatto che siamo cresciuti in termini di gioco, autostima, difesa ed il merito va agli atleti che hanno lavorato sodo, anche nelle difficoltà, e si stanno allenando con dedizione ed intensità. Abbiamo giocato bene contro Agrigento, perché siamo stati concentrati e gli abbiamo tolto i punti di riferimento, mentre in attacco abbiamo fatto girare bene la palla e ci siamo presi solo tiri aperti ad alta percentuale. Non abbiamo mai smesso di difendere, abbiamo ruotato tutti e questo è un ottimo segnale in vista dei play-out, ai quali arriviamo nelle migliori condizioni possibili. E pensare che pochi mesi fa, la salvezza era solo una chimera. Aumenta poi anche il rammarico, perché se avessimo avuto un po’ prima questa rosa, proiettando su trenta partite le sette vittorie delle ultime undici giornate, oggi potenzialmente avremmo 38 / 40 punti e saremmo secondi o terzi in classifica. Oggi Scafati è una squadra che nessuno vorrebbe incontrare nei play-out, però noi dobbiamo essere bravi a mettere in campo la stessa concentrazione, intensità e determinazione, già a partire da gara uno contro Forlì, consapevoli che la serie potrebbe essere molto lunga e che dovremo imparare anche a spalmare le energie e le risorse, provando a vincere sin da subito. Meterveli e Dobbins? La loro situazione clinica è costantemente monitorata. Il secondo lo avremmo potuto schierare anche contro Agrigento, ma abbiamo preferito che recuperasse totalmente dall’infortunio, per averlo al meglio nella seconda fase, magari anche insieme al primo, che sta compiendo enormi progressi». I TABELLINI GIVOVA SCAFATI 96 FORTITUDO AGRIGENTO 76 GIVOVA SCAFATI: Dobbins n. e., Di Palma, Crow 7, Izzo 5, Lupusor 10, Fantoni 19, Naimy 20, Ammannato 13, Jackson 13, Santiangeli 4. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Di Martino Umberto. FORTITUDO AGRIGENTO: Bucci 7, Buford 17, Cuffaro 5, Zugno 7, Evangelisti 6, Ferraro 2, Chiarastella 7, De Laurentiis 6, Piazza 3, Bell-Holter 16. ALLENATORE: Ciani Franco. ASS. ALLENATORE: Dicensi Luigi. ARBITRI: sig.ri Ciaglia Gianfranco di Caserta, Gagliardi Gianluca di Anagni (Fr), Ferretti Fabio di Nereto (Te). NOTE: Parziali: 20-18; 32-18; 22-17; 22-23. Tiri dal campo: Scafati 34/63 (54%); Agrigento 29/58 (50%). Tiri da due: Scafati 24/37 (65%); Agrigento 25/38 (66%). Tiri da tre: Scafati 10/26 (38%); Agrigento 4/20 (20%). Tiri liberi: Scafati 18/21 (86%); Agrigento 14/16 (88%). Falli: Scafati 16; Agrigento 17. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 23 (19 dif.; 4 off.); Agrigento

ANGRI CADE IN GARA-3, BATTIPAGLIA ALLE INTERREGIONALI!

Battipaglia

La gara: Tempo due minuti, non di più, e la finale ha già un padrone, leale e sempre attento ad ogni particolare. Dopo il 6-2 costruito da  Ambrosano, al 5’30” Ausiello segna una tripla in transizione per il 15-2 e poco dopo invece Fabiano al primo tiro di serata buca la retina con il canestro del +16. L’attacco segna con relativa tranquillità, mentre la difesa (ri)mette in mostra tutto il proprio repertorio (appena 21 i punti concessi nel primo tempo, 2 quelli totali concessi a Besedic). Tra i più positivi Fabiano e Confessore sempre pronti a chiudere gli spazi a qualsiasi avversario si presentasse dalle loro parti. La partita quindi è in assoluto controllo, nonostante l’infortunio occorso ad Ausiello ad inizio secondo periodo (rientrerà al 29′) in attacco non si finisce di creare tiri aperti dal perimetro: Esposito e Trapani nel giro di due azioni offensive non si lasciano pregare due volte e così al 16′ siamo sul 34 a 9. Un vantaggio che di fatto non diminuirà mai più. La Treofan è infatti spietata anche nella ripresa. Come accaduto ad inizio partita, anche in questa circostanza tocca al capitano biancoarancio mettere ulteriormente ed immediatamente le cose in chiaro con un paio di giocate di ottimo livello (dalla media e nel pitturato). Dal perimetro, invece, c’è il solito Esposito, sua la “bomba” del 47-19 al 24′, mentre la reazione ospite è affidata tutta a Di Lauro nella parte finale del terzo periodo. Ma serve a poco, anche perchè Confessore ne mette otto in fila dal 30′ al 32′ e chiude una volta e per tutte la pratica finale lasciando così spazio agli applausi del pubblico. TREOFAN BATTIPAGLIA-MONTORO ANGRI 75-52 (21-7, 38-14, 53-30)    Treofan Battipaglia: Fabiano 10, Visconti, Pagano, De Martino 11, Cucco, Trapani 6, Giorgi, Ambrosano 8, Ausiello 10, Esposito 17, Confessore 13. Coach: Menduto Montoro: De Martino 11, Scalera 4, Dimitriu 6, Annunziata, Somma 9, Russo, D’Apice, Besedic 2, Ventura, Forino 6, Di Napoli ne, Di Lauro 14. Coach: Tortora

LAMEZIA VINCE CONTRO PERUGIA, VA ALLE NAZIONALI!

Lamezia

SALERNO – Un vero e proprio trionfo. Lamezia conquista l’accesso alla fase nazionale con una prestazione superlativa. Perugia non riesce mai ad entrante in partita grazie all’aggressività dei lametini che devono anche fare i conti con una situazione falli difficile che lo staff gialloblu gestisce nel migliore dei modi. I ragazzi di coach Ortenzi prendono sin da subito le redini del gioco, l’intensità di Monier & co è devastante per gli umbri che già dopo 10 minuti sono sotto di 14 punti. La forbice si allarga nel secondo quarto grazie alla pioggia di bombe di Rubino, lasciato sempre libero dagli avversari, e dalla verve di capitan Fragiacomo. All’intervallo lungo Lamezia conduce 52-29. L’incipit di terzo quarto è tutto a favore dei perugini che provano a rientrare nel match cambiando difesa. Marsili e Provvidenza trovano subito il bersaglio dalla lunga distanza ma alla prima occasione Rubino riaccende i suoi e dopo il 2-8 di inizio parziale i lametini ribaltano l’andamento del quarto allungando fino al +26. Nel quarto parziale Perugia sventola la bandiera bianca, Lamezia da ampia rotazione a tutta la rosa. Le maglie difensive si allargano a dismisura e i gialloblu trovano canestri dalla lunga distanza con Monier e Gaetano. A fine match scoppia la gioia della platea giallo blu che ha colorato il Palasilvestri permettendo praticamente al Basketball Lamezia di giocare in casa. 300 supporters provenienti dalla Calabria hanno sostenuto la squadra sin dal riscaldamento, dimostrandosi ancora una volta il vero sesto uomo in campo. Basketball Lamezia – Perugia Basket 89-57 (27-13; 25-16; 17-14; 20-14) Basketball Lamezia: Mangione, Bosone, Ragusa, Antonicelli, Rubino 16, Fragiacomo 10, Di Gennaro 4, Gaetano 9, Costa 5, Lazzarotti 5, Stanionis 27, Monier 13. All. Ortenzi, Ass. De Summa, prep. Mascaro Perugia Basket: Ciofetta, Righetti L. 2, Domenis 2, Gagliardoni 2, Provvidenza 12, Righetti T. 6, Marsili 16, Battiloro 8, Fiorucci, Cinalli, Antonielli, Santantonio 9. All. Monacelli, Ass. Lupattelli, Vispa.