La notizia riportata da la Gazzetta dello Sport:

Gli insulti alla terna arbitrale costano cari. Leo Messi è stato squalificato per quattro gare e ha ricevuto una multa di 10mila franchi svizzeri, dopo quanto accaduto nel corso della gara di qualificazione tra Argentina e Cile. E’ partito tutto da uno scontro di gioco con Beausejour: l’assistente non gli ha segnalato un fallo a favore. Da lì all’insulto: “La c… de tu madre”. La Pulce non sarà disponibile per la gara tra Bolivia e Argentina in programma il 28 marzo alle 22. Il resto della sanzione sarà scontato nei successivi match di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. E a sostituirlo non sarà lo juventino Paulo Dybala. Il ct Bauza ha deciso di puntare su Correa, che affiancherà Pratto in attacco.

Messi è stato giudicato colpevole della violazione dell’articolo 57 del Fifa Disciplinary Code “per aver rivolto parole ingiuriose a un assistente dell’arbitro”.

Il ricorso – La Federcalcio argentina (Afa) ha annunciato che presenterà ricorso contro la squalifica e la multa inflitte dalla Fifa a Messi. “È una decisione che ci sorprende, c’è grande rabbia per il modo in cui è stata gestita la vicenda a poche ore dalla partita. Faremo ricorso – ha detto Jorge Miadosqui, dirigente della Afa -. Ci sono precedenti che fanno pensare che la sanzione possa essere ridotta”. Riguardo allo stato d’animo di Messi, il dirigente della Afa ha spiegato che il giocatore “è abbattuto e triste, come lo siamo tutti noi”.