VI PRESENTIAMO IL NUOVO LIVE DI BECK!

Beck

L’ATTESISSIMO RITORNO IN ITALIA DI UNO DEI PIÙ GRANDI

GENI MUSICALI DEGLI ANNI 2000

 

ARTISTA CAMALEONTICO, HA RIVOLUZIONATO LE REGOLE

DEL POP E DEL ROCK, RIMUOVENDO I CONFINI DI GENERE GRAZIE

 ALLE SUE SPERIMENTAZIONI E CONTAMINAZIONI MUSICALI.

IMPREVEDIBILE, CREATIVO ED INFLUENTE, CON 7 GRAMMY AWARDS,

3 BRIT AWARDS, 4 DISCHI D’ORO E NUMEROSI DISCHI DI PLATINO

E DOPPIO PLATINO, IN CONCERTO SUL PALCO DELL’ANFITEATRO DEL VITTORIALE

 

 

BECK

 

domenica 28 giugno  

Festival del Vittoriale TENER-A-MENTE

ANFITEATRO DEL VITTORIALE

Gardone Riviera (BS), via Vittoriale, 12

apertura cancelli ore 20.15  – inizio concerto ore 21.15

poltronissima: 90 Euro + d.p.

platea: 82 Euro + d.p.

gradinata numerata: 70 Euro + d.p.

gradinata non numerata: 43 Euro + d.p.

posti in piedi: 30 Euro + d.p.

 

biglietti in vendita dalle ore 10 di martedì 11 febbraio su  www.anfiteatrodelvittoriale.it 

 

informazioni su come acquistare i biglietti:

Anfiteatro del Vittoriale – +39.340.1392446 –  www.anfiteatrodelvittoriale.it

 

 

 

 

 

Artista camaleontico in grado di aver rivoluzionato la figura del cantautorato, contaminandola con le sonorità degli anni Novanta, tra i migliori esponenti della scena lo-fi e indie-rock, Beck in concerto sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale per un appuntamento, quello di domenica 28 giugno, che si preannuncia già tra gli eventi imperdibili dell’estate.

Dopo ben 15 anni di assenza, il rivoluzionario artista californiano è pronto a tornare in Italia per il tour del nuovo album ‘Hyperspace’, già fortemente acclamato dalla critica. Un concerto all’insegna del talento assoluto di Beck Hansen, poliedrico autore di una vasta discografia partita negli anni ’90 dal folk lo-fi e recentemente sfociata nel synthpop etereo del suo ultimo lavoro in studio, ma che ha avuto modo di toccare qualsiasi genere musicale.

Beck ha recentemente pubblicato il suo album numero 14, appropriatamente intitolato ‘Hyperspace’, dando il via ad un’altra serie di ottime critiche:

“raggiunge al grandezza tramite polvere di stelle….non c’è un solo momento noioso nell’intero album” Associated Press

“lussureggiante, groovy…il suo miglior album da un decennio” – People

“Una oscura, celestiale fantasia pop…un viaggio rivelatore dentro se stesso…come il Major Tom di David Bowie prende contatto da una orbita lontana” – Rolling Stone

“Beck è tornato e cambia forma ancora una volta…oggi a quasi 30 anni dall’inizio e con 14 album in carriera, Beck è raramente stato meglio di quello che è in Hyperspace, un disco che punta in alto con una produzione coraggiosa e una narrazione che rimane radicata nella risonanza emotiva”- Usa Today

“Questa è la cosa migliore, più sincera e più avventurosa che Beck abbia fatto da Morning Phase ma con un tocco molto più leggero nel mood e nella musicalità”- Variety

“uno degli album più consistenti della carriera di Beck a anche il suo miglior disco da più di un decennio” – Wall Street Journal

Svelando nuove dimensioni nel suo sound, lo spettro futuristico di ‘Hyperspace’ è il risultato di uno degli album di Beck più collaborativi di sempre. Sette delle undici tracce dell’album, incluso il singolo “Uneventful Days” e la già pubblicata “Saw Lightning” sono scritte e prodotte insieme a Pharrell Williams. Per quanto riguarda gli altri brani, “Die Waiting” vede la collaborazione di Cole M.G.N e i cori di Sky Ferreira. “See Through”è scritta e prodotta insieme a Greg Kurstin e “Star” è scritta e prodotta insieme a Paul Epworth mentre “Hyperspace”e “Stratosphere” vedono come special guest rispettivamente Terrell Hines e Chris Martin. Sono presenti nel disco anche i collaboratori di lungo termine di Beck Jason Falkner, Smokey Hormel e Roger Manning Jr.

In venticinque anni di gloriosa carriera, Beck ha collezionato ben 7 Grammy Awards e 17 nominations, 3 Brit Awards, un disco di platino (‘Mellow Gold), un doppio platino (‘Odelay’) e quattro dischi d’oro (‘Mutations’, ‘Mionite Vultures’, ‘Sea Change’, ‘Guero’). Un artista che elabora il dolore nella musica, ed è forse questo l’ingrediente che ha permesso a Beck di raggiungere il successo mondiale: ‘Sono fatto, l’amore è chimico’.

Grande attesa per il concerto vista-lago di domenica 28 giugno all’ Anfiteatro del Vittoriale per Tener-a-mente festival.

www.beck.com

 

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Come sembra sottintendere il titolo del suo nuovo 14° album Hyperspace, il 7 volte vincitore dei Grammy Awards Beck ha viaggiato lontano anni luce dalla sua affermazione come portavoce della riluttanza generazionale, corrispondente a quando “Loser” esplose da demo scartata nel 1992 a eclatante successo globale nel 1994. Nei decenni successivi, la singolare carriera di Beck lo ha visto toccare tutti i modi di fare musica e le relative epoche, rendendone sempre più labili i confini e tracciando un percorso verso il futuro tenendo contemporaneamente conto del passato.

Emergendo come alternative rock divenuto mainstream, e tutto per merito del suo debutto Mellow Gold del 1994, Beck ha velocemente confuso le aspettative con la successiva uscita One Foot in the Grave, includendo il lo-fi folk. Ma il primo album che lo ha consolidato nel pantheon è stato il vincitore del Best Alternative Grammy nonché multi-platino Odelay. Toccando tutte le ossessioni di Beck, Odelay rimane un riferimento culturale, dagli indelebili hook di “Devil’s Haircut” e “The New Pollution” all’irresistibile botta e risposta dell’inno vincitore di un Grammy “Where It’s At”.

Dalle atmosfere divertenti di Mutations del 1998 (secondo album di Beck a vincere il Best Alternative Grammy) al funk fluorescente di Midnite Vultures del 1999 passando per le cupe riflessioni di Sea Change del 2002, al tour de force platino di Guero nel 2005 al tentacolare The Information del 2006, nessun disco di Beck è mai somigliato al precedente. Nel periodo intermedio tra l’acclamato Modern Guilt del 2008 (prodotto da Danger Mouse) al singolo “Timebomb” (nominato ai Grammy), Beck ha evitato la tipica routine di alternanza album/tour. Al contrario, si è protratto in tentativi multimediali includendo un’esclusiva reinterpretazione di “Sound and Vision” di David Bowie utilizzando più di 160 musicisti in una produzione audiovisiva a 360 gradi ed il senza precedenti Beck Hansen’s Song Reader, iniziamente rilasciato a Dicembre 2012 da McSweeney’s come 20 canzoni esistenti solo in un unico spartito musicale completo di artwork a colori per ogni canzone ed inserito in una sontuosa cover rigida da trasporto (e poi registrato come un album effettivo come Jack White, Juanes, Norah Jones, David Johansen, Beck stesso e molti altri).

L’ondata creativa di Beck è proseguita senza tregua nel corso del 2013 con tre singoli rilasciati in digitale e solo in vinile 12” (“Defriended”, “I Won’t Be Long”, “Gimme”), con performance personalizzate create per la serie di eventi transitori per Doug Aitken’s Station to Station, con appaganti headlining e con eventi speciali di Song Reader nei quali Beck e delle line-up eclettiche hanno portato in vita il libro per poche indimenticabili serate messe in scena a San Francisco, Londra e alla Disney Hall di Los Angeles.

Beck ha iniziato il 2014 con Morning Phase, il dodicesimo album di un’impareggiabile carriera. Accostato da alcuni come una sorta di compagno del suo capolavoro del 2002 Sea Change, Morning Phase vede la comparsa di molti musicisti che hanno suonato in questo disco e che inoltre hanno accompagnato Beck nel tour mondiale accolto con entusiasmo: Justin Meldal-Johnsen, Joey Waronker, Smokey Hormel, Roger Joseph Manning Jr. e Jason Falkner. Con hits come “Blue Moon” e “Heart Is A Drum” insieme a classici come “Waking Light” e “Wave”, Morning Phase ha riportato indietro alle stupefacenti armonie, all’artigianato musicale classico della California e allo sconcertante impatto emotivo del disco, spingendo in avanti con un ottimismo contagioso.

Beck è entrato nel 2015 prendendo l’onorificenza di album dell’anno alla 57° edizione dei Grammy Awards, nonché il premio come Best Rock Album. Morning Phase ha inoltre vinto il titolo di Best Engineered Album (Non-Classical) category. Con le tre precedenti vincite a suo titolo, Beck ha concluso l’anno partecipando e suonando alla cerimonia del 2015 aggiungendo al conteggio dei suoi Grammy altri due nuovi riconoscimenti.

La musica è scaturita da Beck senza pause da allora: dai live show globali acclamati come i migliori della sua carriera al pezzo psych- dance estivo del 2015 “Dreams”, osannato come “urgentemente contemporaneo e irresistibilmente vintage”, USA Today l’ha etichettato come “un forte contendente per il titolo di canzone dell’estate” e Rolling Stone ha parlato bene di “questo piccolo groove funk che ci sta dando flashback di Midnite Vultures nel migliore dei modi possibili”. Questo spartiacque creativo non è stato nemmeno confinabile sotto lo stesso nome di Beck, come evidenziato dalle sublimi collaborazioni con The Chemical Brothers (“Wide Open”) e Flume (“Tiny Cities”). “Dreams” ha dato a Beck il suo secondo singolo a raggiungere il #1 nel circuito di radio alternative rock (il primo è stato “Blue Moon”, da Morning Phase) continuando a lavorare febbrilmente con il produttore Greg Kurstin (veterano della live band di Beck dai tempi di Sea Change). Nell’estate del 2016, un nuovo singolo, “Wow” è stato rivelato in tutta la sua fluorescente gloria hip hop mutevole, e ad accompagnare il motivetto retro-futuristico è stato un mondo virtuale costruito con l’aiuto di un collettivo globale di creatori di Instagram.

Entrambe le canzoni sono arrivate di pari passo con il terzo contagioso singolo “Up All Night” (e terza traccia #1 Alternative in tre decenni) nel tredicesimo album in studio Colors, inneggiato in anticipo da Rolling Stone come “un’euforica esplosione di pop sperimentale”, rilasciato il 13 Ottobre 2017 per Capitol Records.

Il tour 2017-2019 che ha fatto seguito all’uscita di Colors ha preso il via con una serie di concerti che comprendeva la sua prima esibizione al Madison Square Garden di New York e un tour estivo insieme ai Cage The Elephant e che ha ottenuto le più entusiastiche recensioni della carriera live di Beck.

Beck ha anche accetto l’invito degli U2 ad unirsi al The Joshua Tree Tour 2017 in una serie di date che andava dal 3 Settembre al Ford Field di Detroit fino al 22 Settembre al Qualcomm Stadium di San Diego. Attorno a questa selvaggia varietà di venue e di pubblici le ottime recensioni sono rimaste una costante: Rolling Stone ha evidenziato “L’imparagonabile versatilità stilistica di Beck” mentre il Washington Post ha scritto di una performance che “ha lasciato tutti coloro che ne hanno assistito incollati alla sedia”.

Nello stesso tempo la prolifica vena creativa di Beck lo aveva portato a registrare “Tarantula” inserito nella compilation “Music Inspired by Roma”, “Supercool” (insieme a Robyn e The Lonely Island) per il film Lego Movie 2 e una apparizione nel disco “Night Running” dei Cage The Elephant. Tutto questo prima di offrire finalmente un primo assaggio di Hyperspace con lo straordinario singolo “Saw Lightning”. Caratterizzato dall’inconfondibile suono della slide guitar e dell’armonica di Beck, Saw Lightning è stato scritto e prodotto da Beck e Pharrell Williams che ha contribuito con batteria, tastiera e cori. “Saw Lightning” è uscito il 15 Aprile 2019 sia come singolo che come perfetta colonna sonora dello spot per la campagna delle nuove Beats by Dr Dre Powerbeats Pro, diretto dal regista Hiro Murai.

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